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Cultura > Arte > 28 Giugno 2012

Al Museo Sartorio si inaugurano le mostre "Serenditipity in un parco di libri" e "Salotti in fiore"

Civico Museo Sartorio

Trieste (TS) - Venerdì 29 giugno alle ore 18, presso la Sala conferenze del Civico Museo Sartorio si terrà l’inaugurazione delle mostre "Serenditipity in un parco di libri" e "Salotti in fiore".

Le mostre rimarranno aperte fino al 9 settembre 2012 tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19 (chiusura il lunedì) e il 1,8, 15, 22, 29 agosto anche dalle 20 alle 24 in occasione di Musei di sera.

Conosciuto come una delle più belle dimore storiche della regione, con pezzi di arredamento e oggetti di eccezionale valore, il Museo Sartorio di Trieste ospita anche una straordinaria collezione d’arte e una ricca biblioteca, che il recente restauro della villa ha messo in particolare risalto. Da tempo è iniziata l’opera di catalogazione delle raccolte, che fa scoprire sempre nuovi tesori e che, attraverso le mostre temporanee può offrire al pubblico punti di vista sempre nuovi per ammirare questo patrimonio.
Per l’estate 2012 si è scelto di approfondire il legame fra i Sartorio e i giardini, tema che appassionò particolarmente Giuseppe Guglielmo, personalità centrale di questa grande famiglia di imprenditori e collezionisti, e che lo portò, dopo lunghi e approfonditi studi, a concepire e realizzare il parco all’inglese della sua villa di campagna, in Strada di Fiume. Prova evidente di un interesse che era ben più di un hobby, è la sua raccolta di libri sul giardinaggio in cui sono presenti volumi di grande pregio e rarità bibliografiche.
Nei programmi dei Civici musei di storia ed arte c’è il restauro del giardino di Villa Sartorio, che si vorrebbe attuare nella primavera 2013 nel rispetto della “cultura del giardino” diffusa tra i membri della famiglia. Giuseppe Guglielmo non ha mai abitato la villa di Largo Papa Giovanni, ma si è scelto di seguirlo in questo percorso di formazione “da giardiniere” perché ha sicuramente influito su fratelli e nipoti per quanto riguarda il modo di creare e vivere il giardino.

E, occupandosi per una volta di cultura botanica dell’Ottocento, come non soffermarsi sulle splendide composizioni di fiori e frutti che si trovano appese sulle pareti della villa?
Così è nata l’idea delle due mostre che si potranno visitare al Museo Sartorio fino al 9 settembre: “Salotti in fiore”, a cura di Lorenza Resciniti, conservatore del museo, e “Serendipity in un parco di libri” a cura di Claudia Morgan, responsabile delle biblioteche e della fototeca dei Civici musei di storia ed arte.
Le mostre si potranno visitare nei consueti orari fino al 9 settembre, ma, durante il mese di agosto, rientreranno nell’iniziativa “Musei di sera” con una serie di eventi collaterali e occasioni di approfondimento.


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LE MOSTRE

La mostra, "Salotti in fiore", intende valorizzare una parte del patrimonio artistico di questi Musei presentando al pubblico una trentina di opere d’arte appartenenti al genere “natura morta”. Le nature morte rappresentano un nucleo davvero prezioso all’interno della collezione Sartorio sia per la qualità dei dipinti sia per la presenza di pezzi di epoche e scuole diverse, in cui sono comprese spettacolari cascate di fiori e frutti di provenienza meridionale e delicate composizioni a tempera di Giuseppe Bernardino Bison, eleganti sovrapporte e ricami su seta, che rendono questo itinerario ispirato alla natura molto vario e pieno di sorprese.
Per l’occasione sono stati scelte una trentina di opere di cui alcune si trovano nel percorso consueto della casa museo (per l’occasione sono evidenziate da un’apposita segnaletica), in quanto parte dell’arredo della famiglia Sartorio, altre, provenienti da collezioni diverse, sono esposte nel salone al secondo piano.
Nelle opere presentate, accanto ai fiori e ai frutti si affiancano, alle volte, altri elementi quali stoviglie, soprammobili, cesti di vimini, ma anche angioletti, e animali. Questi inserimenti contribuiscono a rendere la natura morta espressione poetica più intima, perché oggetto di diretta osservazione e comunicazione col vero. Nel XVII secolo per indicare i quadri “di fiori”, “di frutti”, “di mercati” e “di banchetti” vengono adottati i termini Still-leven, o Still-life, in quanto i più adatti a suggerire il senso di immobilità e di silenzio della natura messa in posa, mentre è nel secolo successivo che viene coniato il termine “natura morta”. Questi dipinti nascono in circostanze e luoghi differenti - Italia, Spagna, Fiandre, Germania e Francia - come un fenomeno eccezionale e multiforme per la varietà di soluzioni nel panorama della pittura barocca, tanto da non poter individuare un unico paese d’origine, quanto piuttosto l’intersecarsi di più influenze e suggestioni a livello europeo. La mostra è corredata dal catalogo a cura di Lorenza Resciniti.


La mostra bibliografica, "Serendipity in un parco di libri", curata da Claudia Morgan, propone di girovagare da una vetrina all’altra, senza preoccuparsi di seguire un filo conduttore, per scoprire che i libri esposti trattano di piante, fiori, giardini, ville, agricoltura, tutti tratti dagli scaffali della biblioteca della famiglia Sartorio. Alcuni portano sottolineature, note manoscritte e l’autografo: Giovanni Guglielmo Sartorio. Nelle sue “Memorie biografiche” l’uomo d’affari, pur essendo sin dall’adolescenza introdotto dal padre nel mondo imprenditoriale e al duro lavoro, si vanta di comperare molti libri e di accrescer la propria cultura, leggendo. In età matura decide di realizzare un sogno e inseguire la nuova avventura. Un percorso che lo porterà a creare un piccolo parco inglese, primo ed unico a Trieste. Egli non nasconde le difficoltà incontrate e il suo continuo provare e riprovare, ma anche, alla fine, l’intima soddisfazione. Si può seguirlo nei suoi tentativi attraverso i volumi che sono stati trovati qua e là disseminati nella sua biblioteca.
L’invito a chi verrà a visitare la mostra è di trovare un proprio filo conduttore, incuriosirsi su qualche particolare, su qualche immagine inconsueta, godere dei fiori di carta ed evocare profumi, invidiare i parchi inglesi, superare le difficoltà dei titoli, in lingua inglese, tedesca e francese, e fare proprio il sogno.


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GLI EVENTI

CONCERTI E SPETTACOLI
Sala “Giorgio Costantinides”
Mercoledì 1 agosto – ore 20.30 e 22.15
L’UOMO NEL MAR DELLE PASSIONI
Grande studio allegorico fantastico musicale di Guido Cimoso
Corrado Gulin e Jan Grbec, pianoforte a quattro mani
Marco Favento, violino
Massimo Favento, violoncello
Adriano Giraldi, voce recitante
Guido Cimoso (1804-1878), musicista veneto di lunga militanza triestina, è riaffiorato tra gli archivi dei Civici Musei con partiture pubblicate grazie al mecenatismo della migliore borghesia triestina negli anni Settanta dell’Ottocento. In una serata d’eccezione sarà possibile rivivere le dissertazioni e i dibattiti filosofico-musicali tra «virtù e umane iniquità» inseguendo i palpiti e le sensazioni degli accoliti del salotto di Giuseppina Fontana Sartorio.

Mercoledì 8 agosto – ore 20.30 e 22.15
IL FINIMONDO. IL GIUDIZIO UNIVERSALE. L’ETERNITÀ
Grande studio di allegorie armonico-religiose di Guido Cimoso
Corrado Gulin e Jan Grbec, pianoforte a quattro mani
Marco Favento, violino
Massimo Favento, violoncello
Adriano Giraldi, voce recitante
Anche Guido Cimoso (1804-1878), musicista esperto e attivo tra Chiesa, Teatro e Scuola nella Trieste del secondo Ottocento, affrontò il grande tema della fine del mondo e del sommo giudizio. Dopo centotrenta anni d’oblio, Musei di Sera propone in prima esecuzione in tempi moderni il mistico fascino di questa partitura dimenticata della Hausmusik triestina che l’autore, con l’eleganza e l’umiltà di un laborioso artigiano dei suoni, dedicò a Sissi, sua amatissima Musa e Imperatrice.

Salone al piano terra

INCANTI MUSICALI IN VILLA
ore 20.10, 21.10, 22.10 e 23.10
Un breve concerto dà il la alle visite guidate
Stefano Bembi, fisarmonica (1, 8, 22 e 29 agosto)
Alessandro Simonetto, violino (1 e 8 agosto)
Denis Beganovich, trombone (22 e 29 agosto)

The New Virtuosi (15 agosto)
Nella serata di mercoledì 15 agosto intervengono gli allievi del New Virtuosi International Violin Mastercourse, che si svolge presso il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico a Duino dal 10 al 20 agosto 2012. Una ventina di giovani musicisti ‘invade’ le sale del Museo in formazioni variabili per l’intero corso della serata. Gran finale alle 23.30 a ranghi riuniti.


CINEMA

Sala “Giorgio Costantinides”

Mercoledì 15 agosto - ore 20.15 e 22.15
Il giardino segreto
USA 1994, 35mm, 102'
di Agnieszka Holland
con Kate Maberly, Heydon Prowse, Andrew Knott, Maggie Smith, John Lynch
Figlia di inglesi residenti in India, Mary viene ospitata, dopo la morte dei genitori, nel maniero di uno zio. Questi, vedovo, ha un figlio infermo che vive recluso nella propria stanza. Mary scopre un giardino segreto e, con l'aiuto di un contadinello, riesce a coinvolgere nelle sue scorribande in questo giardino il cuginetto, che così guarisce dalla sua malattia. Anche lo zio riacquista la serenità.

Mercoledì 22 agosto - ore 20.15 e 22.15
I misteri del giardino di Compton House
Gran Bretagna 1982, 35mm, 103'
di Peter Greenaway
con Anthony Higgins, Janet Suzman, Anne-Louise Lambert, Hugh Fraser, Neil Cunningham, Dave Hill
Siamo nel 1694, in Inghilterra. Neville, pittore ambizioso, accetta un curioso contratto: la signora Herbert gli commissiona dodici disegni del suo giardino, concedendogli in cambio se stessa. Al termine del lavoro, Neville si accorge che i disegni contengono gli indizi di un probabile omicidio ed ecco che Mister Herbert viene in effetti trovato morto.

Mercoledì 29 agosto - ore 20.15 e 22.15
Il ladro di orchidee
Usa 2002, 35mm, 114'
di Spike Jonze
con Nicolas Cage, Tilda Swinton, Meryl Streep, Chris Cooper
Lo sceneggiatore Charlie Kaufman sta adattando per il grande schermo “Il ladro di orchidee”, un testo in apparenza infilmabile. Il romanzo - scritto da Susan Orlean, giornalista del "New Yorker" - è incentrato sul suo incontro con John Laroche, che commercia in orchidee rare: le clona e le rivende ai collezionisti. Spinto da suo fratello gemello Donald, Charlie cerca di uscire dalla sua crisi creativa, ma scopre strane verità su Susan e John.


VISITE GUIDATE

MOSTRA
Serendipity in un parco di libri. Il sogno di un giardino inglese
Salone al piano terra - ore 20.30, 21.30, 22.30 e 23.30
a cura di Roberto Scrignari (durata 30’)
Ereditare una villa nella periferia della propria città – in Santa Maria Maddalena Superiore – e realizzare un sogno coltivato sin dall’adolescenza: è questa l'avventura di Giovanni Guglielmo Sartorio. Un percorso che lo porterà a creare un piccolo parco inglese, primo ed unico a Trieste. L'uomo, che si descrive con pacata sincerità nelle Memorie biografiche, non nasconde le difficoltà incontrate e il suo continuo provare e riprovare, ma anche, alla fine, l'intima soddisfazione. Lo seguiremo nei suoi tentativi attraverso i volumi che abbiamo trovato qua e là nella sua biblioteca e che ha collezionato per raggiungere il suo obiettivo. L'invito è superare le difficoltà dei titoli, in lingua inglese, tedesca e francese, e fare proprio il sogno... il parco è ora tutto per noi.

MOSTRA
Salotti in fiore. Le nature morte nei Civici Musei
Salone al secondo piano - ore 20.15, 21.15, 22.15 e 23.15
a cura di Anna Krekic (durata 30’)
La mostra seleziona una trentina di pezzi - dipinti, disegni e alcuni ricami - che hanno come soggetto i fiori e la frutta. Una parte di essi si trova nel percorso consueto della casa museo (per l’occasione sono evidenziate da un'apposita segnaletica), quale parte dell'arredo della famiglia Sartorio, gli altri, invece, provenienti da collezioni diverse, sono esposti nel salone al secondo piano. Nelle opere qui presentate, accanto ai fiori e alla frutta si affiancano, alle volte, altri elementi: stoviglie, soprammobili, orologi, cesti di vimini, angioletti, putti e animali a rendere la natura morta espressione poetica più intima, quale oggetto di diretta osservazione e comunicazione col vero.

VISITA ALLA DIMORA SARTORIO
Atrio al primo piano - ore 20.15, 21.15, 22.15 e 23.15
a cura di Giorgio Potocco (durata 30’)
Il percorso attraverso le stanze della villa fa rivivere al visitatore l'atmosfera fastosa e al tempo stesso intima di una casa abitata per quasi un secolo - dal 1839 al 1946 - da una ricca famiglia della borghesia imprenditoriale triestina. Stanze dipinte, dedicate alla musica, sale da pranzo, salotti da conversazione, si alternano al salone da ballo e alle stanze da letto. Tutti gli ambienti sono ornati da dipinti di pregio: primeggia, per ricchezza e originalità, la sala neogotica, dedicata alla musica e al gioco. Il visitatore potrà visitare inoltre gli ambienti al piano terra ove si conservano ancora integri la cucina, le biblioteche, la cappella.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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