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Notizie > AttualitĂ  > 15 Giugno 2012

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Cinemazero Social Day: illustrati bilanci, numeri, proposte e obiettivi futuri

Cinemazero Social Day - pubblico in sala

Pordenone (PN) - Cinemazero si rivolge alla città per esporre i numeri, le idee e i valori che hanno caratterizzato l’attività del 2011 e condividere i risultati raggiunti e gli obiettivi futuri, attraverso l’importante lente rappresentata dai dati del bilancio. Non solo numeri per raccontare l’operato, le relazioni economiche intessute in un anno, ma anche le priorità dell’Associazione: procedere con la conversione al digitale e il progetto della quarta sala.

Cinemazero è un presidio culturale riconosciuto internazionalmente, ma spesso non riconducibile a tutte le attività che negli anni sono andate a comporre la complessa identità dell’associazione. I dati del Bilancio 2011 vengono esposti ai suoi soci e alla città con la volontà di inquadrare il proprio lavoro all’interno del complesso sistema di aggiornamenti e innovazioni che lo caratterizzano e che si rendono sempre più necessari. La macchina organizzativa alla base della programmazione e dell’identità di Cinemazero prevede il coinvolgimento di numerose realtà locali che fondano il circuito economico legato alla proposta culturale promossa dall’Associazione, circuito che nel 2011 ha raggiunto complessivamente la cifra di euro 1.263.488, composta per il 43, 7% dagli incassi delle sale del cinema, 32,6% da contributi pubblici e 23,8% da altri ricavi.

Di questi, come ricchezza distribuita, è stato investito il 64% per i fornitori (240) di prodotti e servizi necessari all’attività, il 33% per i dipendenti (12 dipendenti e 133 collaboratori coinvolti durante le manifestazioni più importanti) e il restante 3% equamente distribuito per imposte alla Regione, allo Stato e per promuovere altre manifestazioni.

Quello che non raccontano questi dati è il significato che hanno per il territorio. Alla luce di questi numeri infatti emerge che i contributi pubblici ricevuti vengono triplicati con le entrate dell’Associazione e riversati sul territorio attraverso l’invisibile rete di scambi commerciali che gravitano attorno alla produzione culturale, evidenziando l’importante ruolo di volano per l’economia locale che caratterizza il lavoro e le scelte di Cinemazero.


Cinemazero è:

- Un cinema che in un anno raggiunge risultati davvero unici: 110 film proiettati e un pubblico di 100.000 spettatori che, con il biglietto, sostiene la copertura delle spese per la programmazione; la Mediateca Pordenone e la sua attività didattica con i loro servizi gratuiti ai cittadini pordenonesi, coperti con contributi pubblici; 8 rassegne, 162 serate evento e 80 ospiti che trovano anche il supporto dei privati, per continuare a far conoscere Pordenone in tutto il Paese.

- Una politica attenta ai giovani, rappresentati internamente nelle assunzioni degli ultimi 5 anni (5 persone di cui 4 sotto i 30 anni, con un’età media complessiva di tutti i dipendenti di 42), ed esternamente con iniziative dedicate come FilmMakers al Chiostro, Visioni Sonore, le attività specifiche durante Le Voci dell’Inchiesta nonché agevolati con prezzi ridotti per le fasce under 18 under 25.

- Un soggetto che promuove la sensibilizzazione a varie tematiche sociali, come le “quote rosa” (il 55% dei dipendenti di Cinemazero è donna); l’accesso alla Cultura sia economicamente - attraverso la gratuità dei 26.002 prestiti della Mediateca e delle 43 serate a ingresso gratuito tra sale, Chiostro di San Francesco e proiezioni in piazza Calderari – sia con consapevolezza, attraverso una capillare attività formativa e didattica.

- L’ambiente è un altro tema che sempre più va caratterizzando Cinemazero, come dimostrano i progetti in collaborazione con ARPA/LaREA, le intere sezioni dedicate all’interno de Le Voci dell’Inchiesta, i percorsi tematici nel catalogo della Mediateca e l’attività didattica mirata. Questo si riflette nei comportamenti adottati: misurazioni delle emissioni in CO2 degli eventi e la relativa compensazione ecologica, l’uso di carta riciclata e certificata CFC e la rigorosa raccolta differenziata.

- L’alto profilo che caratterizza Cinemazero e le sinergie innescate negli anni: solo per citare degli esempi, la società di distribuzione cinematografica Tucker Film, fondata insieme al Centro Espressioni Cinematografiche di Udine, e Le Giornate del Cinema Muto, realizzate con la Cineteca del Friuli di Gemona. Per poter mantenere il livello che gli ha permesso di raggiungere una fama e una riconoscibilità internazionali Cinemazero non deve mancare due appuntamenti determinanti: lo spinoso passaggio al digitale - che sarà obbligatorio per tutti gli schermi entro il 2014 - e la realizzazione della quarta sala.

Il costo per la conversione al digitale è mediamente di euro 60.000 per schermo e per non far chiudere la maggior parte dei cinema d’essai e i monoschermi di città o paese, le Regioni, in Italia, si stanno muovendo con varia e diversa efficacia. Nella provincia di Pordenone (multiplex esclusi) sono una decina gli schermi interessati, tra cui Cinemazero. Questo inevitabile investimento sarebbe funzionale alla possibilità di proiezioni multimediali, quindi all’opportunità di incrementare la proposta con grandi eventi culturali, musicali e sportivi. La quarta sala e la valorizzazione degli spazi esistenti - in favore di un ammodernamento che tiene in considerazione i progressi progettuali degli auditorium moderni – farebbero di questo spazio l’ulteriore conferma della ricerca di eccellenza che sta caratterizzando sempre più la città.


INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

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