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Cultura > Arte > 31 Maggio 2012

Le "lucciole" di Adriana Rigonat in mostra alla Sala Comunale d’Arte

Adriana Rigonat, "Passeggiando con Irma la Dolce"

Trieste (TS) - E’ stata inaugurata mercoledì 30 maggio, nella Sala Comunale d’Arte di piazza dell’Unità d’Italia 4, la mostra personale di Adriana Rigonat “Passeggiando con Irma la Dolce”, che rimarrà aperta fino al 19 giugno 2012, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.
Pittrice feconda, Adriana Rigonat presenta in quest’occasione una mostra tematica curata da Isabella Bembo.

Con un suo tocco garbato ci introduce nel suo lavoro introspettivo con una visione delle donne non consueta. Non ritratti, non visioni di intense bellezze, non figure di affascinanti fanciulle, ma silhouettes appena tratteggiate, che popolano sinuose campiture dai colori intensi.

Sono donne trasparenti, che camminano in un andirivieni abitudinario, che sostano in pose decomposte in uno scenario vuoto che muta solo con il vibrare della luce.
Sono le «lucciole» di Adriana Rigonat, donne un po’ ai margini della cosiddetta rispettabilità, che l’artista restituisce a noi come involucri di persone sulle quali riflettere.

Nella penombra dei colori, le figure sono trattate con tratto nero e sottile, con rispetto, con pudore. Sono donne senza volto, senza occhi, trasparenti, consunte come le reliquie che il mare porta sulla spiaggia dopo la tempesta. Sono evanescenti e nello stesso tempo presenti, senza colori, prive di identità. Non hanno nulla di femminile: non c’è grazia, non c’è bellezza, ma c’è squallore unito a una faticosa diversità. Sono simulacro drammatico della sofferenza e dell’infelicità.

Adriana Rigonat fa di questo tema, sempre di scottante attualità, una piccola, grande denuncia discreta. Si avvicina a loro in punta di piedi, e nel pennello, il tocco leggero di una farfalla. Osserva la loro solitudine, il vuoto profondo che le circonda e che le abita.
"Irma la dolce", il richiamo a una commedia di Billy Wilder, vuole suggerire questi scorci di vita, un sentire, intenso e degno di considerazione dell’essere persona.

Tanti quadri, tante scene, come tante finestre aperte in una notte buia lungo una strada dove è capitato a tutti d’incontrare una Donna che cammina sola nella notte.

Le opere esposte sono realizzate con tecnica mista su carta e realizzate in quest’ultimi due anni d’attività, ma Adriana Rigonat ha iniziato a dipingere nel 1999, arricchendo il suo percorso di continue ricerche e sperimentazioni, seguendo corsi d’importanti Maestri.
Ha esposto sia in Italia che all’estero ricevendo numerosi premi e riconoscimenti, non ultimo, un premio d’onore alla Biennale d’Asolo 2012.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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