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Cultura > Arte > 01 Maggio 2012

La Fortezza ospita l’associazione Art- Art di Impruneta in "Bianconeropreferibilmente..."

“NEROBIANCOPREFERIBILMENTE…”

Gradisca d'Isonzo (GO) - La Galleria “La Fortezza“ di Gradisca d’Isonzo e l’Associazione Art-Art di Impruneta Firenze hanno iniziato un percorso di conoscenza e scambio culturale, accomunate dall’interesse a scoprire e a confrontarsi con realtà artistiche diverse: dopo una prima mostra allestita nella galleria IAC Impruneta Arte Contemporanea a cui hanno partecipato i cinque artisti fondatori del circolo artistico friulano, saranno sei artisti toscani a presentare le loro opere di fotografia, pittura e scultura nella prestigiosa Enoteca “La Serenissima” e lungo la centrale via Bergamas con installazioni. Saranno, inoltre in mostra manufatti in terracotta e un Orcio monumentale totalmente realizzato a mano in terracotta di Impruneta, Firenze, decorato con elementi naturali nella Fornace di Massimo Carbone sarà collocato davanti al teatro per tutta la durata della mostra.

L’esposizione, intitolata “BIANCONEROPREFERIBILMENTE…”, si inaugurerà il prossimo sabato 5 maggio alle ore 18.30 e resterà aperta al pubblico fino al 27 maggio p.v, con i seguenti orari: da martedi a sabato dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.30 alle 22.00 domenica dalle 11.00 alle 14.30, con la collaborazione e il patrocinio dei comuni di Gradisca d’Isonzo e di Impruneta. Gli autori delle opere esposte sono: Luca Federici, Ignazio Fresu, Alda Giunti, Paolo Luzzi, Fiorella Noci e Marco Orsucci.


Luca Federici nasce a Firenze: fin da giovane si è dedicato a livello amatoriale alla fotografia. Lavorando nel mondo finanziario ha comunque sviluppato la sua passione, prima nel bianco e nero su pellicola ed oggi sfruttando le nuove potenzialità del digitale, anche in altre direzioni, raggiungendo ragguardevoli risultati. Ampi spazi connotano la sua opera, viaggiatore instancabile e acuto osservatore della realtà. Nei suoi scatti si evidenzia una chiara predilezione per il bianco e nero con un interesse marcato per i segni grafici, ottenuti forzando all’estremo il gioco dei contrasti tra chiari e scuri.
Talvolta i suoi paesaggi sono resi con sofisticati squarci di colore, dimostrando la sua abilità nel cogliere attimo e atmosfera. Da sottolineare la particolare cura con cui il fotografo segue la realizzazione delle sue stampe, scegliendo carte pregiate che possano evidenziare al massimo la gamma dei grigi, dei bianchi e dei neri, con un’attenzione anche ai grandi formati, in piena armonia con gli spazi espositivi che lo ospitano.

Ignazio Fresu è nato a Cagliari, nel 1975 si è trasferito a Firenze per frequentare l'Accademia di Belle Arti. E' in questa città che ha avuto inizio la sua carriera artistica. Vive e lavora a Prato. La sua attività espositiva è molto intensa e si svolge in Italia e in varie nazioni estere.
“Il tema della transitorietà di ogni cosa, si riflette nell’attività dello scultore italiano, impregnata di grecismo e di filosofia. La sua poetica si prefigge di dare un volto alla bellezza dell’effimero e di ritrarre l’eterno inganno perpetrato dal tempo. A tal fine le sue opere si prendono gioco di continuo dello spettatore, tradendo la percezione della reale consistenza delle strutture esposte. Un blocco di marmo scolpito da Fresu viene giù con un dito; polistirolo, carta, tessuto, sotto la sua mano diventano pesanti come case.
Rendendo così il senso della caducità delle cose, lo scultore italiano fa uso per le sue creazioni di materiali riciclati, rifiuti di lavorazioni industriali, e scarti di un’ economia di consumo che velocizza sempre di più il processo di separazione tra ciò che consideriamo in nostro possesso e ciò che sempre più presto cade nell’oblio del disuso”.

- di Daniele Ricci tratto da IGNAZIO FRESU: LE VOYAGEUR ET SON OMBRE:
"Ombre di un’umanità in cammino con le proprie identità e molteplicità.
Ombre che appartengono a questo nostro tempo nelle diversità accomunate dal medesimo destino a cui abbiamo sempre appartenuto.
Ombre di un tempo, di luoghi che ci appaiono lontani, sono qui, a ricordarci il nostro passato e le recenti trasmigrazioni di popoli, le nuove e le vecchie persecuzioni delle umanità".

Alda Giunti nasce a Reggello Firenze, segue regolari studi linguistici. La necessità di scoprire e confrontarsi con realtà diverse la porta a lasciare l'Italia appena ventenne. Frequenta la scuola d'Arte City Lit a Londra, studia le tecniche del passato, i colori puri, le civiltà primitive. Si trasferisce a Roma dove frequenta l'Istituto d'Arte e Restauro. Da lì, il desiderio di scoprire ancora di più. Entrare dentro i colori, studiarli, assorbirli e ritrasmetterli attraverso la propria energia e pittura. Si è spogliata delle proprie certezze ed ha ricominciato dai tratti semplici, quasi primitivi, concentrandosi sul colore ed abbandonando le forme. Ha sperimentato e capovolto tutto, ha riscritto il suo linguaggio in cui la semplicità è filosofia, è chiarezza, è amore per la vita. Un percorso di esperienze dove l'arte, i viaggi, il bisogno di capire, la sensibilità e l'intelligenza si sono amalgamati per farne scaturire un ciclo di opere pittoriche che comunicano con metaforica dolcezza i valori essenziali della vita.
Attualmente Alda Giunti è tornata alle sue forme, cercando di amalgamare quel passato con il presente, quei due mondi cosi diversi ma che entrambi la rappresentano. Prende spunto dall'immaginario per andare oltre e scoprire quel mondo interiore che appartiene ad ognuno di noi e che gelosamente nascondiamo.
Ha esposto sia in Italia che all'estero. Firenze, Bologna, Roma, Shanghai, Parigi, Montecarlo.

Paolo Luzzi, nato a Impruneta, dopo aver compiuto gli studi tecnici si diploma in elettronica e lavora nelle telecomunicazioni. Si dedica alla fotografia già in età giovanile, scegliendo questa tecnica come ricerca personale: analogica negli anni 70/80, lavorando soprattutto con il bianco/nero, sviluppo e stampa in camera oscura. Successivamente con il colore predilige la tecnica macro, scegliendo come soggetto principale i fiori.
La sua ricerca attuale si evidenzia nei ritratti colti in sequenza, contro uno sfondo decisamente elaborato a risolvere in dissolvenze le connotazioni reali del paesaggio, ritratti in controluce, particolari del volto colto da diversi punti di vista, sguardi intensi, profondità interiori.
Con lo sviluppo della tecnica digitale elabora le sue immagini in photoshop usando in mix anche la pellicola 35mm.
Ha esposto in collettive e personali, ha ricevuto premi in concorsi vari. Collabora con l’associazione ART-ART all’organizzazione di mostre fotografiche e altre attività culturali.

Fiorella Noci, nata a Firenze vive e lavora a Impruneta. Espone dal 1997, è una dei cinque esponenti del Movimento Artistico Culturale NE 5: i pittori del Neoesistenzialismo, nato a Firenze nell’anno 2006, fondato da Giampaolo Trotta. Collabora a “La Rivista Art-Art”, promuove ed organizza mostre ed eventi presso la Galleria IAC Impruneta Arte Contemporanea, è Presidente dell’Associazione Art-Art.
Dopo una lunga di esperienza di insegnamento, inizia un percorso pittorico sperimentale che la porta da un figurativo, dove ha prediletto soggetti floreali composti in una sua personale costruzione evidenziatasi su fondi neri o dorati, ad una astrazione geometrica classica, dove la materia e la bidimensionalità assumono un ruolo di primo piano.
Le sue opere sono profonde riflessioni sull’universo pittorico che si palesano attraverso un'esperienza astratta, elegante e accattivante nei risvolti materici che si sfogano in emozioni controllate da una chiarezza geometrica e da una scelta di cromatismi molto raffinati per l’usuale inserimento di foglie d’oro e di argento. Unico esponente tra i presenti a promuovere l’arte astratta come testimonianza espressiva e spirituale dell’arte, il suo linguaggio gode di un carattere magnetico che si reifica nella continua sollecitazione tattile e nella sperimentazione cromatica e materica delle superfici.

Marco Orsucci, nato a Livorno, si diploma in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Firenze alla scuola di Oscar Gallo. Dal 1979 inizia un’intensa attività come scultore scenografo nei Laboratori Rubechini di Firenze eseguendo sculture per i più grandi teatri del mondo: Huston, Tokio, Madrid, Parigi, e in Italia per La Scala di Milano, La Fenice di Venezia, il Comunale di Firenze, il San Carlo di Napoli, Carlo Felice di Genova ecc.
Dopo più di un trentennio impegnato nella scenografia e nell'insegnamento si è dedicato da un paio d'anni esclusivamente alla scultura, realizzando grandi sculture per collezioni private e pubbliche.
L'artista mette al centro del suo lavoro la figura umana, con riferimenti sia al mondo classico che a situazioni attuali. Grande conoscitore dei materiali più disparati, si diverte a sorprendere, a creare situazioni di equilibrio al limite del paradosso.

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