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Notizie > AttualitĂ  > 27 Marzo 2012

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Presentato al Conservatorio Tartini il workshop internazionale "Introducing LOLA"

di Claudio Bisiani

LOLA Poject

Trieste (TS) - E' stato presentato stamattina, nell'Aula Magna del Conservatorio Tartini, il workshop e meeting internazionale “Introducing LOLA” in programma dal 2 al 4 aprile sempre presso lo storico istituto musicale triestino di via Ghega. L'evento, come ha sottolineato il direttore del Tartini Massimo Parovel, si preannuncia «particolare e importante non solo per il nostro conservatorio, ma per tutta la città di Trieste che potrà così conoscere questo nuovo sistema tecnologico e apprezzarne le sue ampie potenzialità».

LOLA (acronimo di “LOw LAtency”, ossia “bassa latenza”) è infatti una tecnologia molto recente, elaborata fra il 2008 e il 2011, con la primaria finalità di creare un sistema di streaming: «uno strumento a basso costo, ma di altissima qualità audio/video, per effettuare didattica musicale a distanza. In particolare per suonare contemporaneamente assieme a partner lontani fra di loro, in modo realmente efficace e fruibile sia per gli esecutori che per il pubblico che guarda e ascolta».
L'obiettivo, ha spiegato Parovel, non è però unicamente didattico, ma si estende anche alla ricerca, alla scienza, alla medicina, alla comunicazione e alla produzione in generale, creando una sorta di ponte e nuove possibili collaborazioni a distanza con l'Europa e il resto del mondo.

Realizzato in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e con il GARR, consorzio che gestisce la rete italiana di ricerca, il workshop è rivolto ad un target di esperti europei del settore – sono attesi a Trieste una quarantina di ospiti provenienti da 15 Paesi –, offrendo «un'esclusiva opportunità per osservare nel dettaglio il cuore del sistema, anche in vista della concreta opportunità di un'azione di coordinamento e ottimizzazione su larga scala».

“Introducing LOLA” cercherà di far luce sulle caratteristiche e sulle idee di base del sistema, spiegandone le specifiche tecniche interne, i prerequisiti di rete e le relative capacità, accanto alle innovative peculiarità artistiche sperimentate mediante sessioni di laboratorio che vedranno protagonisti gli stessi esperti internazionali invitati al workshop. Una sessione specifica del seminario, inoltre, sarà rivolta alla discussione sullo stato dell'arte a livello europeo e mondiale nel campo dell'“e-learning” e dell'“e-performing” musicale.
«Il Conservatorio Tartini - ha concluso Parovel -, che con le proprie forze e in collaborazione col GARR ha realizzato il sistema, è pronto a metterlo a disposizione delle altre istituzioni che si occupano di formazione musicale sul territorio».

Presente all'incontro con la stampa di stamattina anche Claudio Allocchio, rappresentante del GARR, che ha spiegato come il sistema LOLA sia oggi più conosciuto negli Usa che in Europa. «Ecco perché - ha detto - vogliamo presentare questa nuova tecnologia soprattutto agli esperti e agli interessati europei, con lo scopo di far conoscere e diffondere il sistema in vari settori, non solo in quello musicale».

Il prof. Paolo Pachini, del Dipartimento di Musica e nuove tecnologie del Conservatorio Tartini, ha messo in evidenza come LOLA sia il risultato di un proficuo lavoro di squadra fra docenti, artisti, scienziati e tecnici. Un lavoro che è riuscito ad ottenere la cosiddetta “realtà aumentata”: un arricchimento musicale e linguistico, in termini di suono e di voce, che nella “realtà normale” non si sarebbe mai potuto percepire.

Parole di compiacimento e di sostegno all'iniziativa sono giunte infine da Elio De Anna, assessore regionale alla Cultura, che si è detto pronto ad un tavolo comune con i rappresentanti del Conservatorio Tartini di Trieste e del Conservatorio Tomadini di Udine al fine di individuare assieme progetti, obiettivi e investimenti futuri.

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