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Notizie > Incontri > 20 Marzo 2012

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“La mafia non è ‘cosa nostra’”, incontro alla Biblioteca comunale Stelio Mattioni

Biblioteca comunale Stelio Mattioni,

Trieste (TS) - “La mafia non è ‘cosa nostra’” è il titolo dell’incontro a ingresso libero che si terrà venerdì 23 marzo, alle ore 17.00, alla Biblioteca comunale Stelio Mattioni, in via Petracco 10, un’occasione in più per considerare la biblioteca di pubblica lettura come un importante “presidio del territorio” dove i cittadini vengono coinvolti nei processi di approfondimento e riflessione culturale. E dove bambini, ragazzi e adulti possono accedere ai testi, ma anche una “fucina culturale” che permette di sperimentare percorsi di conoscenza, accoglie e sostiene proposte culturali di qualità.

L’appuntamento - che segue l’Esposizione fotografica dal titolo “La mafia non è ‘cosa nostra’: testimonianze ed esperienze di legalità e cittadinanza attiva”già allestita nella Biblioteca Mattioni e visitabile ancora fino a sabato 31 marzo (orario: lun-mer-ven 16.00-19.00 mar-gio-sab 9.00-12.00) - si inserisce nel variegato calendario di attività “C’era una volta… in biblioteca” (che proseguirà fino al 18 maggio 2012), organizzato dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura, Direzione Area Cultura e Sport, dal Servizio Biblioteche Civiche, curato dalla coordinatrice della biblioteca Mattioni Serena Miniussi.

All’incontro di venerdì 23 interverranno: Fabiana Martini, vicesindaco del Comune di Trieste: “le istituzioni sono una presenza costante, rappresentano il contatto quotidiano con una serie di realtà e regole poste a presidio della vita in comunità. L’educazione alla legalità ha per oggetto la natura e la funzione delle regole nella vita sociale, i valori della democrazia, l’esercizio dei diritti di cittadinanza”.

Marina Osenda, referente provinciale di “Libera”: “Sensibilizzare il territorio sui temi legati alla legalità e alla giustizia, promuovere nelle scuole attività e progetti di educazione alla legalità democratica e alla cittadinanza attiva, l’impegno contro la corruzione, le attività antiusura, la legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, i campi di formazione antimafia sono alcuni dei concreti impegni di Libera nella lotta contro le mafie, la corruzione, l’illegalità. Per essere cittadini sempre più consapevoli e responsabili, per assumerci, là dove ci troviamo, la nostra quota di responsabilità nel voler costruire un mondo davvero migliore, liberato da mafie e mafiosità”.

Miriam Kornfeind, Coordinatrice della Comunità di San Martino al Campo, associazione di volontariato che da 40 anni promuove nella nostra città percorsi di solidarietà e di integrazione sociale rivolgendo una particolare attenzione ai giovani.

L’Associazione RIME: un'associazione nata a Trieste nel 2011, con l'intento di favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politica, nella piena convinzione che ogni individuo, all'interno della società, debba assumersi la propria quota di responsabilità e contribuire al meglio alla gestione del bene pubblico nell'interesse collettivo. Ciò deve avvenire nel pieno e continuo rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo e dei principi sanciti dalla Costituzione italiana. Responsabilità, impegno, memoria ed educazione sono gli strumenti di cui RIME si serve per agire nella società, ritenendo che la partecipazione alla vita politica debba fondarsi al tempo stesso sui presupposti di coscienza individuale e cultura collettiva.

Un'attenzione particolare RIME la rivolge ai giovani e alla scuola, nella convinzione che la coscienza civica e la cittadinanza attiva vadano coltivate creando innanzitutto un modello culturale alternativo, che ponga al centro l'individuo, con tutte le sue debolezze e le sue immense capacità, che valorizzi le diversità, ripugnando l'omologazione, e che veda proprio nella scuola la palestra ideale in cui allenare i ragazzi al pensiero critico. Scuola, quindi, quale sinonimo di democrazia e di libertà.

Nel corso dell’incontro, col contributo musicale e tecnico di Casa della Musica/Scuola di musica 55, saranno raccontati attraverso una lettura scenica i momenti salienti della carovana “Italiani che (r)esistono”.

Gli interessati potranno prenotare la partecipazione contattando la Biblioteca comunale Stelio Mattioni, via Petracco 10 (Borgo San Sergio) Orario di apertura: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16 alle 19, martedì, giovedì e sabato dalle 9 alle 12; tel. 040-82.38.93, fax 040-383303, e-mail: bibmattioni@comune.trieste.it


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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