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Notizie > Incontri > 20 Marzo 2012

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"Verso un'economia giusta": all'Irse si dibatte di recessione e di politiche anticrisi

Bruno Ruffolo

Pordenone (PN) - Il tema è sicuramente fra i più cruciali del nostro tempo, quando i destini degli Stati e dei cittadini europei si stringono intorno alle decisioni che arrivano dai governi degli Stati membri ma anche e soprattutto dalle indicazioni, pressanti e perentorie, dell’Unione europea: è possibile recedere dalla recessione globale? Ma soprattutto, si può farlo nel segno di un’economia “giusta” e sostenibile, quando i governi nazionali sono costretti a provvedimenti drammatici e impopolari? Verso un’ economia giusta. Dove va l’Europa? è appunto il tema del quarto appuntamento organizzato dall’IRSE nell’ambito dell’ampio ciclo dedicato alla riflessione sui temi economici, in occasione dei 40 anni dalla fondazione dell’ente.

A suggellare il corso di cultura economica sarà, giovedì 22 marzo, dalle 15.30 a Casa Zanussi, il convegno che vedrà protagonisti: il corrispondente Rai da Bruxelles Bruno Ruffolo, inviato della redazione Esteri, sin dal 1993 voce del Gr Rai per importanti avvenimenti internazionali, come le elezioni presidenziali Usa di Obama, l'ascesa in Iran di Ahmadinejad e il movimento dell'onda verde a Teheran; la giornalista e saggista Roberta Carlini, autrice di “Dopo la crisi proposte per un’economia sostenibile”, 2010, e del recente “L’economia del noi. L’Italia che condivide”, collaboratrice dell’Espresso e di altre testate nazionali, del sito www.sbilanciamoci.info e del web magazine www.ingenere.it ; l’europarlamentare Debora Serracchiani, membro della Commissione Trasporti e turismo e della Commissione Giustizia e libertà civili. ll dibattito sarà coordinato da Chiara Mio, docente di economia aziendale e consigliere Irse, assessore al bilancio del Comune di Pordenone.

Verso un’economia giusta. Dove va l’Europa? offrirà l’occasione per una panoramica sulla situazione e sulle prospettive di evoluzione della crisi economica: a partire dall’“osservatorio Bruxelles” e dagli aggiornamenti che porterà il corrispondente Rai Bruno Ruffolo, quotidianamente impegnato nel resoconto degli euroincontri calendarizzati per affrontare i nodi intricati del salvataggio europeo, attraverso il risanamento degli Stati membri sull’orlo del default e il monitoraggio di quelli che, magari a sorpresa come l’Olanda, sembrano aver imboccato una china preoccupante.

«Ci troviamo in una nuova fase della crisi internazionale – spiega Bruno Ruffolo - Secondo gli esperti europei, formalmente il peggio è passato. Si è riusciti in qualche modo ad arginare la crisi greca e a scongiurare il fallimento dell’Italia, anche se da un punto di vista strutturale i problemi del nostro Paese sono ancora evidenti. Resta tutta da dimostrare, nel mondo economico globale, l’effettiva competitività dei Paesi europei, e la possibilità di percorrere un’’economia “giusta”. In questo senso, dovremmo innanzitutto guardare alla Germania e alla sua capacità di imprimere il passo economico più consono al contesto internazionale del nostro tempo».

Un contributo alla riflessione, dal punto di vista istituzionale dell’europarlamento, arriverà con l’intervento di Debora Serracchiani, mentre sarà Roberta Carlini, autrice del recente libro-inchiesta “L’economia del noi L’Italia che condivide”, a riportare il baricentro verso l’Italia e l’esigenza diffusa - soprattutto delle nuove generazioni - di comportamenti innovativi di condivisione, non pauperistici ma forieri di nuove relazioni che possano portare cambiamenti anche significativi . «Nella crisi, ci sono nuove forme di economia che proliferano e che ci parlano al contempo di esperienze di democrazia diretta, di partecipazione, di organizzazione dal basso. Se l'economia del profitto e della separazione è in crisi, perché non esplorare l'economia della condivisione? La graChiara Miommatica della produzione contemporanea abbonda di community: dall’open source ai gruppi di acquisto. Le motivazioni dei soggetti individuali e sociali che animano le nuove comunità fanno riferimento non ad interessi individuali ma a idee e valori condivisi».


INFO:
www.centroculturapordenone.it/irse
tel. 0434365326


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