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Notizie > Attualità > 12 Marzo 2012

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Alla LEG si presenta il libro "Gli italiani dell’Adriatico orientale"

La copertina del volume

Gorizia (GO) - Uscito in gennaio fuori collana per la Libreria Editrice Goriziana, verrà presentato martedì 13 marzo 2012 alle 17.30, nella sala interna della LEG (corso Verdi 67, Gorizia) il libro "Gli italiani dell’Adriatico orientale. Esperienze politiche e cultura civile" (LEG, 2012) curato da Lorenzo Nuovo e Stelio Spadaro.
L’incontro, cui parteciperanno Nuovo e Spadaro oltre al presidente nazionale dell’Anvgd Rodolfo Ziberna e allo storico Guido Rumici, è organizzato in collaborazione tra la LEG – Libreria Editrice Goriziana e il Comitato provinciale di Gorizia dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

Il volume raccoglie saggi di Roberto Dedenaro, Diana De Rosa, Ezio Giuricin, Patrizia C. Hansen, Federico Imperato, Anna Millo, Lorenzo Nuovo, Paolo Radivo, Guido Rumici, Stelio Spadaro, Fabio Todero, Chiara Vigini.

Spiegano, nella prefazione, Lorenzo Nuovo e Stelio Spadaro, come dai saggi del volume risulti il profilo di un Adriatico plurale, ma finalmente non conflittuale.
“Un lavoro, questo, costruito attorno a contributi eterogenei per approccio, taglio, estensione – aggiungono -, che si pone come ‘sguardo complessivo’ su alcuni tratti della fisionomia civile e politica degli italiani dell’Adriatico orientale, da Trieste alla Dalmazia; in particolare, è cruciale riflettere su come gli italiani si siano espressi nelle formazioni politiche di area riformista e nelle esperienze civili legate alle caratteristiche dei vari territori, ma con la comune aspirazione di prendere, in varia misura, le distanze dalle prospettive proprie del nazionalismo, che si proponeva, come è noto, la cancellazione o l’emarginazione delle altre componenti etnico-linguistiche. Il riferimento corre, in particolare, ad esperienze di partiti e movimenti politici e civili. È su questi che occorre fare un primo affondo, perché sono essi che si sono interessati in modo organizzato e sistematico al problema nazionale e alle contraddizioni che ne emergevano. Focalizzare le vicende solo sotto la luce dei diversi e contrapposti estremismi nazionalistici e della compressione violenta operata prima dal fascismo e poi dal comunismo, rischia di oscurare le articolazioni e le connessioni di esperienze politiche e culturali di rilevante valore e attualità: come si pone la questione nazionale in un’area plurale; quali rapporti fra democrazia e nazione; come si articolano e si distinguono nazionalismo e patriottismo democratico; come si connette la questione nazionale con quella sociale. In conclusione, quale rapporto fra Stato, nazione e diritti”.


INFO/FONTE:
LEG – Libreria Editrice Goriziana
tel. 0481.539210
eventi@leg.it
www.leg.it

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