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Cultura > Film > 01 Marzo 2012

Venerdì 2 marzo arriva nelle sale di Cinemazero "Cesare deve morire" dei fratelli Taviani

"Cesare deve morire", di Paolo Taviani e Vittorio Taviani (locandina)

Pordenone (PN) - Da venerdì 2 marzo arriva a Cinemazero "Cesare deve morire", il film di Paolo e Vittorio Taviani che ha riportato in Italia l’Orso d’Oro della Berlinale dopo 21 anni. Il docu-fiction realizzato all’interno del carcere di Rebibbia e con protagonisti i detenuti del braccio di massima sicurezza ha un enorme impatto emotivo e una forte carica empatica, che scaturiscono dall’umanità, la spontaneità e il talento degli attori e aderiscono perfettamente alla tragedia shakespiriana. Da questo sono partiti i due registi, dirigendosi verso “un’avventura nella quale si parte con un’idea e la si modifica in base alla luce di quel momento, alle facce, alle espressioni”, sfruttando le espressioni dialettali proprie dei detenuti.

“Da quando ho conosciuto l’arte, questa cella è diventata una prigione” ha dichiarato il carcerato che interpreta Giulio Cesare, riassumendo perfettamente l’intensità che caratterizza questa pellicola e che non è certo sfuggita a Nanni Moretti e alla sua Sacher Film, che la distribuisce. Nanni Moretti - presidente della giuria alla prossima edizione del festival di Cannes e ospite abituale di Cinemazero - non ha mancato di sottolineare durante la prima romana del film che "L’Orso d’Oro non è una vittoria del cinema italiano, ma dei fratelli Taviani. Cesare deve Morire è stato visto da molti distributori, ma non è stato accettato. Io l’ho visto in ritardo, a novembre: è subito scattata la scintilla e c’è stata una reazione immediata", simile a quella dei protagonisti di fronte al testo di Shakespeare, che reagendo agli intrighi di tiranni e lotte per il potere come hanno fatto nella vita, ne hanno preso coscienza interpretandoli sotto la direzione dei due grandi maestri.

"Cesare deve morire": venerdì 2 marzo: sala Totò; ore 17.00 – 19.00 – 21.00; sabato 3 marzo: sala Totò; ore 17.00 – 19.00 – 21.00; domenica 4 marzo; sala Totò; ore 15.00 - 17.00 – 19.00 – 21.00;


INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

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