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Notizie > Attualità > 29 Febbraio 2012

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"Facciamo scuola consapevolmente”: presentato il progetto di "rete" sul consumo consapevole

Un momento dell'incontro (foto: Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - “Facciamo scuola consapevolmente”, il progetto sul tema del ‘Consumo consapevole’, frutto di un ottimo lavoro di ‘rete’ tra l’Area Educazione, Università e Ricerca del Comune di Trieste e le scuole primarie e secondarie di primo grado di San Giovanni, è stato presentato oggi dall’assessore comunale Antonella Grim con la dirigente scolastica Rita Manzara e la vice Francesca Genuzio, Stefano Scorzato della Cooperativa La Quercia e Francesco Zuppa della Cooperativa Shoreline, Cristina Sirugo e Nadia Corbatto.

“Imparare di nuovo a distinguere l’utile, il necessario, il superfluo per evitare gli sprechi e quindi dare importanza al valore del denaro, della famiglia, della legalità, attraverso la valorizzazione del senso civico come espressione di una cittadinanza consapevole. Capire il valore delle cose è imparare a gustare la vita nei suoi valori essenziali”. Questo il senso del progetto che “in base al protocollo stabilito con le scuole primarie e secondarie di primo grado – ha detto l’assessore Grim – vuole porre l’attenzione sull’educazione alla ‘sostenibilità’, all’alimentazione, al consumo consapevole contro gli sprechi in modo da indirizzare e informare correttamente le nuove generazioni attraverso un gruppo di lavoro comune che coinvolge le scuole con i dirigenti scolastici, le cooperative sociali e ovviamente i bambini, attori principali”.

L’Istituto Comprensivo S. Giovanni sta realizzando due progetti: “Scuola ad e@missione 0”, rivolto agli alunni delle scuole primarie “L. Mauro” e “C. Suvich” e “Facciamo scuola consapevolmente” con gli studenti della scuola secondaria di I grado “C. Codermatz”.

Il progetto per la scuola primaria – è stato spiegato - si avvale degli strumenti della progettazione partecipata e delle metodologie di Agenda 21 (piano per la salvaguardia dell’ambiente e dello sviluppo che media tra la dimensione economica, sociale ed ambientale), per realizzare buone pratiche per diminuire l’emissione di anidride carbonica.

Nella scuola secondaria di primo grado, invece, vede coinvolti, oltre alla scuola, tre diversi attori: la Cooperativa Sociale La Quercia, la Società Cooperativa Shoreline e il Comitato Addiopizzo di Palermo. Un percorso progettuale che vuole favorire la consapevolezza al consumo critico dei ragazzi partendo e coltivando il loro rapporto quotidiano di gestione delle risorse nell’ambito familiare e scolastico. Il valore del denaro, legato sia a scelte economiche sia al contesto sociale e ambientale, costituisce l’approfondimento di indagine, che sarà condotta anche sulla filiera del pescato: il mare come esempio di risorsa che si lega strettamente culturalmente e socialmente a Trieste.

“Il progetto complessivo – ha specificato la dirigente Manzara - si divide in tre fasi che vede coinvolti diversi attori: la prima, già conclusa, è consistita negli interventi in classe tenuti da Stefano Scorzato della Cooperativa La Quercia, in merito all’opportunità di analizzare l’utilizzo del denaro e simulando la composizione di un piccolo bilancio personale. Quella intermedia del progetto prevede un incontro divulgativo rivolto ai ragazzi, ai loro genitori, agli insegnanti e alla cittadinanza con il “Comitato Addiopizzo” di Palermo: la conferenza avrà luogo giovedì 1° marzo, alle ore 17.30 presso la sala dell’Auditorium della scuola primaria “Luigi Mauro” di via Cunicoli 8. Due rappresentanti del Comitato informeranno il pubblico sulle sue principali attività e sulla promozione di una diffusa cultura antimafia. I volontari di Addiopizzo, infatti, dal 2004, insieme a magistrati e commercianti impegnati nella lotta al racket, racconteranno agli studenti e alla cittadinanza le loro esperienze e forniranno suggerimenti per forme di resistenza alle pratiche dell'organizzazione mafiosa”.

L’ultima fase sarà gestita da Francesco Zuppa di Shoreline che seguirà l’elaborazione partecipata del documento di bilancio ambientale e sociale della filiera del pescato e delle buone pratiche per il consumo consapevole delle risorse del mare.

Su questo tema si parlerà il 23 aprile in un workshop organizzato presso il Dipartimento di Salute Mentale del Comprensorio di San Giovanni, in cui si svilupperà un utile confronto tra i ragazzi e tutti gli operatori del settore per stilare un bilancio sociale sulla filiera e sugli aspetti economici che regolano il commercio.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste



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