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Cultura > Film > 29 Febbraio 2012

Cinemazero: i film in programmazione dal 2 all'8 marzo

"Cesare deve morire" di Paolo Taviani e Vittorio Taviani (locandina film)

Pordenone (PN) - I film in programmazione nelle sale di Cinemazero dal 2 all'8 marzo 2012.

Venerdì 2 marzo 2012
SalaGrande; ore 19.45 - 22.00; QUASI AMICI di Eric Toledano e Olivier Nakache
SalaPasolini; ore19.30; HYSTERIA di Tanya Wexler
SalaPasolini; ore 21.30; PARADISO AMARO di Alexander Payne
SalaTotò; ore 17.00 - 19.00 - 21.00; CESARE DEVE MORIRE di Paolo Taviani e Vittorio Taviani.

Sabato 3 marzo 2012
SalaGrande; ore 17.30 - 19.45 - 22.00; QUASI AMICI di Eric Toledano e Olivier Nakache
SalaPasolini; ore 19.30; HYSTERIA di Tanya Wexler
SalaPasolini; ore 21.30; PARADISO AMARO di Alexander Payne
SalaTotò; ore 17.00 - 19.00 - 21.00; CESARE DEVE MORIRE di Paolo Taviani e Vittorio Taviani
Zancanaro-Sacile; ore 17.00; BENVENUTI AL NORD di Luca Miniero
Zancanaro-Sacile; ore 19.00 - 21.00; COM'E' BELLO FAR L'AMORE di Fausto Brizzi.

Domenica 4 marzo 2012
SalaGrande; ore 15.15 - 17.30 - 19.45 - 22.00; QUASI AMICI di Eric Toledano e Olivier Nakache
SalaPasolini; ore 17.15 - 19.30; HYSTERIA di Tanya Wexler
SalaPasolini; ore 21.30; PARADISO AMARO di Alexander Payne
SalaTotò; ore 15.00 - 17.00 - 19.00 - 21.00; CESARE DEVE MORIRE di Paolo Taviani e Vittorio Taviani
Zancanaro-Sacile; ore 17.00; BENVENUTI AL NORD di Luca Miniero
Zancanaro-Sacile; ore 19.00 - 21.00; COM'E' BELLO FAR L'AMORE di Fausto Brizzi.

Lunedì 5 marzo 2012
SalaGrande; ore 19.45 - 22.00; QUASI AMICI di Eric Toledano e Olivier Nakache
SalaPasolini; ore19.30; HYSTERIA di Tanya Wexler
SalaPasolini; ore 21.30; PARADISO AMARO di Alexander Payne
SalaTotò; ore 17.00 - 19.00 - 21.00; CESARE DEVE MORIRE di Paolo Taviani e Vittorio Taviani.

Martedì 6 marzo 2012
SalaGrande; ore 19.45 - 22.00; QUASI AMICI di Eric Toledano e Olivier Nakache
SalaPasolini; ore17.30 - 19.30; HYSTERIA di Tanya Wexler
SalaPasolini; ore 21.30; PARADISO AMARO di Alexander Payne
SalaTotò; ore 17.00 - 19.00 - 21.00; CESARE DEVE MORIRE di Paolo Taviani e Vittorio Taviani.

Mercoledì 7 marzo 2012
SalaGrande; ore 19.45 - 22.00; QUASI AMICI di Eric Toledano e Olivier Nakache
SalaPasolini; ore 17.30 - 19.30; HYSTERIA di Tanya Wexler
SalaPasolini; ore 21.30; PARADISO AMARO di Alexander Payne
SalaTotò; ore 17.00 - 19.00 - 21.00; CESARE DEVE MORIRE di Paolo Taviani e Vittorio Taviani
Zancanaro-Sacile; ore 21.00; TORMENTI - FILM DISEGNATO di Filiberto Scarpelli.

Giovedì 8 marzo 2012
SalaGrande; ore 19.45 - 22.00; A SIMPLE LIFE di Ann Hui
SalaPasolini; ore 19.00; DISCUTIAMO, DISCUTIAMO di Marco Bellocchio - Lo Sguardo dei Maestri XIV: L'inquietudine di un sogno
SalaPasolini; ore 19.30 circa; IL POPOLO CALABRESE HA RILZATO LA TESTA di Marco Bellocchio - Lo Sguardo dei Maestri XIV: L'inquietudine di un sogno
SalaPasolini; ore 21.15; BUONGIORNO, NOTTE di Marco Bellocchio - Lo Sguardo dei Maestri XIV: L'inquietudine di un sogno
SalaTotò; ore 17.00 - 19.00 - 21.00; CESARE DEVE MORIRE di Paolo Taviani e Vittorio Taviani.


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- "Cesare deve morire" di Paolo Taviani e Vittorio Taviani
Il Cesare del titolo è il grande Giulio, eponimo protagonista dell’opera di WIlliam Shakespeare. È proprio questo il dramma con cui si devono confrontare i novelli attori dell’annuale laboratorio teatrale curato da Fabio Cavalli. Ad invocare la morte del dittatore sono Bruto e un gruppo di senatori romani preoccupati per la deriva tirannica del condottiero. Temi alti, sempre attuali, che interpretati dai detenuti acquistano ancora maggiore forza. Fin dall’inizio i Taviani comunicano allo spettatore le pene da scontare di tutti i loro interpreti, la maggiore parte sono condanne per associazione mafiosa e in parecchi casi si parla di ergastolo. Si tratta di informazioni che poi è facile ritrovare negli sguardi dei vari carcerati, quando le parole dei vari Cassio, Marcantonio, Lucio, Treboni, Decio e compagnia superano il testo stesso per scavare nel loro passato, in colpe di cui si presume loro si pentano ogni giorno. L’utilizzo del carcere come location per tutto il film non fa che sottolinearlo. Quegli ideali di libertà e giustizia invocati da Bruto sono gli stessi per cui loro, ormai, per quanto si possano battere, non potranno mai più realizzare. Il loro passato e quell’angusto spazio che li racchiude ora e per sempre glielo impediscono. Contraddizioni che i Taviani cavalcano al meglio, riuscendo spesso con una sola inquadratura o un taglio di montaggio a raccontare anche queste parti della storia, quelle nascoste e che sono in realtà la vera ragione del film. Orso d'Oro all'ultima Berlinale.

- "A Simple Life" di Ann Hui
Tra l'anziana amah (domestica) Ah Tao e il suo padrone, l'attore cinematografico Roger, si instaura un rapporto che assomiglia a quello tra una madre e il proprio figlio, destinato a intensificarsi durante la degenza in ospedale di Ah Tao. La storia di Ah Tao è quella esemplare della vita di una persona semplice, una donna costretta dagli eventi a trascorrere sin dall'infanzia una vita al servizio degli altri, ma che a questa condizione ha saputo infondere dignità e passione; una donna, a prescindere dallo status, speciale e unica, proprio come il fiocco di neve del vetusto stereotipo. Quello che arriva al pubblico in una sorta di empatia che supera lo schermo e cresce man mano che Roger e Ah Tao capiscono di rappresentare la famiglia nella sua totalità l'uno per l'altro. Diversi i cameo di celebrità del cinema di Hong Kong, tra cui un sorprendente Tsui Hark, che – con Andy Lau e Sammo Hung – riforma, in una breve parentesi di cinema nel cinema. Una lezione di compostezza e raffinata gestione dei sentimenti da un'instancabile osservatrice della vita umana.

- "Quasi amici" di Eric Toledano e Olivier Nakache
Philippe è rimasto paralizzato dal mento in giù dopo un volo in parapendio; Driss ha risposto, senza speranze, a un annuncio per un “assistente invalido”. Ma nel palazzo di Philippe (dove ruba subito un prezioso “Uovo Fabergé”) Driss si presenta solo per far registrare un “no” sulla scheda dell’ufficio di collocamento e potere così continuare a ricevere il sussidio di disoccupazione. Naturalmente verrà assunto e inizieranno le avventure di due esseri umani molto diversi fra loro. Avventure più o meno esilaranti (l’umore è “british-style, assurdo e sottile” sottolinea il quotidiano inglese The Guardian in un articolo sul “fenomeno Intouchables”), sempre con buoni sentimenti.

- "Hysteria" di Tanya Wexler
Londra 1880. Il giovane Mortimer Granville è un dottore che lotta per far passare le nuove scoperte scientifiche negli ambulatori e negli ospedali gestiti da vecchi medici fedeli a convinzioni errate ed obsolete. In cerca di un nuovo impiego dopo l’ennesimo licenziamento, lo trova presso il dottor Dalrymple, specializzato nella cura “manuale” dell’isteria che affligge buona parte delle signore di Londra e si manifesta variamente con tristezza, irritabilità, pianto frequente o incontenibile rabbia. Innamorato della seconda figlia di Dalrymple, Emily, e osteggiato dalla primogenita Charlotte, che lo vorrebbe dedito a malattie più serie, Mortimer si ritroverà letteralmente fra le mani l’idea del secolo, durante una visita al suo amico e benefattore Edmund, un appassionato di congegni elettrici. La commedia di Tanya Wexler romanza non poco l’invenzione del vibratore ad opera del signor Joseph Mortimer Granville (il quale lo aveva pensato, in realtà, come strumento per la cura dei muscoli indolenziti in fisiatria e non ci teneva affatto a legare il proprio nome a questo secondo uso) puntando tutto sulla straordinaria coincidenza per cui avvenne nella più puritana delle società, quella della classe agiata nell’Inghilterra della regina Vittoria.

- "Paradiso amaro" di Alexander Payne
Il film di Alexander Payne con George Clooney tra i più attesi del 2012 e tra i più apprezzati già dalla critica. Clooney recita qui in un ruolo per lui davvero insolito, quello di Matt King, marito e padre non certo esemplare, che tuttavia quando la moglie rimane vittima di un incidente in barca a largo dell'isola di Wakiki, è costretto a riavvicinarsi alle figlie (Shailene Woodley e Amara Miller) e quindi riconsiderare la sua vita passata e rivalutare il suo futuro. Mentre i loro rapporti si ricompatteranno, Matt è anche alle prese con la difficile decisione legata alla vendita di un terreno di famiglia, richiesto dalle elite delle Hawaii ma anche da un gruppo di missionari.
Paradiso amaro ha vinto i Golden Globe Awards e ricevuto ben quattro candidature agli Oscar (Miglior film, migliore regia, migliore attore protagonista e migliore sceneggiatura non originale).

- "Benvenuti al Nord" di Luca Miniero
Diretto sempre dal regista napoletano Luca Miniero, il sequel del fortunato Benvenuti al Sud conferma il cast del primo episodio aggiungengovi alcune interessanti new entry. Tra queste si segnala Paolo Rossi, nel ruolo di un imprenditore senza scrupoli. Il sequel - secondo Miniero - era quasi "obbligatorio", se non altro perché serviva a "completare il tema, mostrando l'altra faccia del dualismo nazionale". Le riprese coinvolgono Castellabate (location principale del successo dello scorso gennaio), Milano e un piccolo paese del Nord Italia.

- "Com'è bello far l'amore" di Fausto Brizzi
Lontana dall'essere in qualche modo sovversiva, la commedia reversibile di Brizzi (e Martani) è il luogo della riappacificazione familiare dopo una vacanza dal matrimonio. Recuperando volti televisivi (Fabio De Luigi, Michele Foresta e Virginia Raffaele) e facendo circolare un po' di divismo, periferico con Margherita Buy, centrale e centrato con Filippo Timi e Claudia Gerini, Com'è bello far l'amore accoglie il sesso come argomento da offrire alla sorridente riflessione dello spettatore, non disdegnando infiltrazioni drammatiche sempre e opportunamente chiuse tra parentesi comiche. Se poi è vero che gli 'esami' non finiscono mai, questa volta tocca ai quarantenni varcare la linea d'ombra, affrontare una prova dall'esito incerto e accedere a una nuova consapevolezza (sessuale).

- "Tormenti". Film disegnato di Filiberto Scarpelli
Nella Roma fascista degli anni Trenta in preda a fanfare nazionaliste e imperiali lavori di restauro, la giovane stiratrice Eleonora Ciancarelli detta Lolli incontra a una festa l'avvocato Rinaldo Maria Bonci Paonazzi, affabile trombone di mezza età vicino agli organi di regime. Fra i due inizia un'impetuosa relazione, nella quale Lolli diviene vittima delle passioni e del comportamento impetuoso e violento di Rinaldo. Almeno finché non conosce Mario Marchetti, giovane studente dedito al pugilato e alla causa antifascista che si innamora subito di lei. I due giovani sviluppano una corrispondenza segreta fatta di endecasillabi amorosi e desideri di fuga che porta Rinaldo fino a perdere il senno per la bella popolana. Straordinario disegnatore di tutti quei personaggi deboli, meschini, passionali e millantatori che hanno reso grande la commedia all'italiana, Furio Scarpelli è stato in vita un talento prolifico tanto della scrittura che dell'illustrazione del carattere umano. Anzi, è proprio dal disegno e dall'esperienza come vignettista per dei giornali satirici durante gli anni della guerra, che si è sviluppato lo sguardo acuto e la penna sagace di uno dei più grandi sceneggiatori del cinema italiano.


"Lo Sguardo dei Maestri XIV: Marco Bellocchio. L'inquietudine di un sogno"
Continua la rassegna promossa e curata dal Centro Espressioni Cinematografiche, Cinemazero e La Cineteca del Friuli in collaborazione con Bonawentura / La Cappella Underground con il supporto di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Crup e con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma/Cineteca Nazionale. I tredici titoli proposti (12 lungometraggi, di cui un documentario inedito, e un cortometraggio) corrono su diverse direttive più o meno esplicite, tese ad attraversare l’opera del regista con le lente dei grandi temi che l’hanno appassionato.

- "Discutiamo, discutiamo" (1969) di Marco Bellocchio
Episodio del film collettivo Amore e rabbia (originariamente Vangelo 70). Gli altri episodi sono diretti da Carlo Lizzani, Bernardo Bertolucci, Pier Paolo Pasolini, Jean‐Luc Godard. Discutiamo, discutiamo, fatto insieme a un gruppo di studenti della facoltà di lettere, raccontava con uno stile tra il brechtiano e il farsesco, la contestazione di alcune lezioni accademiche nelle quali i professori, reazionari e revisionisti, venivano di volta in volta smascherati e poi cacciati dall’aula con infamia. Il finale era la riconquista dell’aula da parte della polizia.

- "Il popolo calabrese ha rialzato la testa" (1969) di Marco Bellocchio
Il documentario mostra l’occupazione di case organizzata a Paola, in provincia di Cosenza, dai militanti dell’Unione Comunisti Italiani marxisti‐leninisti. Viene raccontata la vita del luogo, l’organizzazione architettonica, fatta di interventi moderni quali l’autostrada e di opere incompiute come ad esempio l’ospedale. Completano il lavoro le interviste fatte ai militanti, agli operai, ai disoccupati.

- "Buongiorno, notte" (2003) di Marco Bellocchio
Gli "anni di piombo" rivivono attraverso la vicenda di Chiara, brigatista coinvolta nel rapimento di Aldo Moro. L'ideologia si intreccia con la sua esistenza quotidiana, l'anima della combattente crede nella rivoluzione che sta per compiersi. Ma l'utopia non riesce a compensare la ferocia della lotta e Chiara comincia ad avvertire un dubbio morale che indebolisce le sue certezze. Del sequestro e dell'omicidio di Aldo Moro sembrava si fosse detto e scritto ormai tutto. Bellocchio non teme i confronti e ci propone un altro punto di vista. Si tratta di un punto di vista al femminile a cui la brava Maya Sansa conferisce il giusto mix di realismo e onirismo. Se poi il sogno è narrato da un regista che ne conosce le dinamiche si può sferrare anche un attacco pesante alle BR (in un periodo in cui sembrano rinascere) paragonandole ai fascisti durante la Resistenza. Proprio nell'apparente contraddizione tra immagini di repertorio e attori che interpretano personaggi reali (Herlitzka regge benissimo il confronto con il Volonté del film di Ferrara) sta la forza di un film che non cerca 'verità' alla Martinelli ma che riflette dolorosamente non su un 'caso' ma, ancora una volta per Bellocchio, "Quasi amici" di Eric Toledano e Olivier Nakache (locandina film)sull'animo umano.


Per informazioni:
Cinemazero - Uffici tel. 0434520404 (piazza della Motta, Pordenone)
Cinemazero - Sale tel. 0434520527 (piazza Maestri del Lavoro, Pordenone).


INFO/FONTE:
Cinemazero
Piazza della Motta 2
33170 Pordenone
tel. 0434-520404
http://www.cinemazero.org/

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