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Cultura > Film > 22 Febbraio 2012

Cinemazero: i film in programmazione dal 24 febbraio al 1° marzo

"Quasi amici" di Eric Toledano e Olivier Nakache (locandina film)

Pordenone (PN) - La programmazione nelle sale di Cinemazero dal 24 febbraio al 1° marzo 2012

Venerdì 24 febbraio 2012
SalaGrande; ore 19.45 - 22.00; QUASI AMICI di Eric Toledano e Olivier Nakache
SalaPasolini; ore 17.15 - 19.30 - 21.45; PARADISO AMARO di Alexander Payne
SalaTotò; ore 16.45; HUGO CABRET di Martin Scorsese
SalaTotò; ore 19.00 - 21.00; HYSTERIA di Tanya Wexler.

Sabato 25 febbraio 2012
SalaGrande; ore 17.30 - 19.45 - 22.00; QUASI AMICI di Eric Toledano e Olivier Nakache
SalaPasolini; ore 17.15 - 19.30 - 21.45; PARADISO AMARO di Alexander Payne
SalaTotò; ore 16.45; HUGO CABRET di Martin Scorsese
SalaTotò; ore 19.00 - 21.00; HYSTERIA di Tanya Wexler
Zancanaro-Sacile; ore 19.00 - 21.15; L'ARTE DI VINCERE di Bennett Miller.

Domenica 26 febbraio 2012
SalaGrande; ore 15.15 - 17.30 - 19.45 - 22.00; QUASI AMICI di Eric Toledano e Olivier Nakache
SalaPasolini; ore 15.00 - 17.15 - 19.30 - 21.45; PARADISO AMARO di Alexander Payne
SalaTotò; ore 14.30; HUGO CABRET di Martin Scorsese
SalaTotò; ore 16.45 - 19.00 - 21.00; HYSTERIA di Tanya Wexler
Zancanaro-Sacile; ore 15.00 - 17.00; ALVIN SUPER STAR 3. SI SALVI CHI PUO' di Mike Mitchell
Zancanaro-Sacile; ore 19.00 - 21.15; L'ARTE DI VINCERE di Bennett Miller.

Lunedì 27 febbraio 2012
SalaGrande; ore 19.45 - 22.00; QUASI AMICI di Eric Toledano e Olivier Nakache
SalaPasolini; ore 17.15 - 19.30 - 21.45; PARADISO AMARO di Alexander Payne
SalaTotò; ore 16.45; HUGO CABRET di Martin Scorsese
SalaTotò; ore 19.00 - 21.00; HYSTERIA di Tanya Wexler.

Martedì 28 febbraio 2012
SalaGrande; ore 19.45 - 22.00; QUASI AMICI di Eric Toledano e Olivier Nakache
SalaPasolini; ore 17.15 - 19.30 - 21.45; PARADISO AMARO di Alexander Payne
SalaTotò; ore 17.00 - 19.00; HYSTERIA di Tanya Wexler
SalaTotò; ore 21.00; HUGO CABRET di Martin Scorsese.

Mercoledì 29 febbraio 2012
SalaGrande; ore 19.45 - 22.00; QUASI AMICI di Eric Toledano e Olivier Nakache
SalaPasolini; ore 17.15 - 19.30 - 21.45; PARADISO AMARO di Alexander Payne
SalaTotò; ore 16.45; HUGO CABRET di Martin Scorsese
SalaTotò; ore 19.00 - 21.00; HYSTERIA di Tanya Wexler.

Giovedì 1 marzo 2012
SalaGrande; ore 19.00 VINCERE di Marco Bellocchio - Lo Sguardo dei Maestri XIV: Marco Bellocchio. L'inquietudine di un sogno
SalaGrande; ore 21.15 ENRICO IV di Marco Bellocchio - Lo Sguardo dei Maestri XIV: Marco Bellocchio. L'inquietudine di un sogno
SalaPasolini; ore 17.15 - 19.30 - 21.45; PARADISO AMARO di Alexander Payne
SalaTotò; ore 16.45; HUGO CABRET di Martin Scorsese
SalaTotò; ore 19.00 - 21.00; HYSTERIA di Tanya Wexler.

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- "Quasi amici" di Eric Toledano e Olivier Nakache
Philippe è rimasto paralizzato dal mento in giù dopo un volo in parapendio; Driss ha risposto, senza speranze, a un annuncio per un “assistente invalido”. Ma nel palazzo di Philippe (dove ruba subito un prezioso “Uovo Fabergé”) Driss si presenta solo per far registrare un “no” sulla scheda dell’ufficio di collocamento e potere così continuare a ricevere il sussidio di disoccupazione. Naturalmente verrà assunto e inizieranno le avventure di due esseri umani molto diversi fra loro. Avventure più o meno esilaranti (l’umore è “british-style, assurdo e sottile” sottolinea il quotidiano inglese The Guardian in un articolo sul “fenomeno Intouchables”), sempre con buoni sentimenti.

- "Hysteria" di Tanya Wexler
Londra 1880. Il giovane Mortimer Granville è un dottore che lotta per far passare le nuove scoperte scientifiche negli ambulatori e negli ospedali gestiti da vecchi medici fedeli a convinzioni errate ed obsolete. In cerca di un nuovo impiego dopo l’ennesimo licenziamento, lo trova presso il dottor Dalrymple, specializzato nella cura “manuale” dell’isteria che affligge buona parte delle signore di Londra e si manifesta variamente con tristezza, irritabilità, pianto frequente o incontenibile rabbia. Innamorato della seconda figlia di Dalrymple, Emily, e osteggiato dalla primogenita Charlotte, che lo vorrebbe dedito a malattie più serie, Mortimer si ritroverà letteralmente fra le mani l’idea del secolo, durante una visita al suo amico e benefattore Edmund, un appassionato di congegni elettrici. La commedia di Tanya Wexler romanza non poco l’invenzione del vibratore ad opera del signor Joseph Mortimer Granville (il quale lo aveva pensato, in realtà, come strumento per la cura dei muscoli indolenziti in fisiatria e non ci teneva affatto a legare il proprio nome a questo secondo uso) puntando tutto sulla straordinaria coincidenza per cui avvenne nella più puritana delle società, quella della classe agiata nell’Inghilterra della regina Vittoria.

"Paradiso amaro" di Alexander Payne
Il film di Alexander Payne con George Clooney tra i più attesi del 2012 e tra i più apprezzati già dalla critica. Clooney recita qui in un ruolo per lui davvero insolito, quello di Matt King, marito e padre non certo esemplare, che tuttavia quando la moglie rimane vittima di un incidente in barca a largo dell'isola di Wakiki, è costretto a riavvicinarsi alle figlie (Shailene Woodley e Amara Miller) e quindi riconsiderare la sua vita passata e rivalutare il suo futuro. Mentre i loro rapporti si ricompatteranno, Matt è anche alle prese con la difficile decisione legata alla vendita di un terreno di famiglia, richiesto dalle elite delle Hawaii ma anche da un gruppo di missionari.
"Paradiso amaro" ha vinto i Golden Globe Awards e ricevuto ben quattro candidature agli Oscar (Miglior film, migliore regia, migliore attore protagonista e migliore sceneggiatura non originale).

- "Hugo Cabret" di Martin Scorsese
Il piccolo Hugo Cabret vive nascosto nella stazione di Paris Montparnasse. Rimasto orfano, si occupa di far funzionare i tanti orologi della stazione e coltiva il sogno di aggiustare l'uomo meccanico che conserva nel suo nascondiglio e che rappresenta tutto ciò che gli è rimasto del padre. Per farlo, sottrae gli attrezzi di cui ha bisogno dal chiosco del giocattolaio, un uomo triste e burbero, ma viene colto in flagrante dal vecchio e derubato del prezioso taccuino di suo padre con i disegni dell'automa. Riavere quel taccuino è per Hugo una questione vitale. Con l'adattamento di "La straordinaria invenzione di Hugo Cabret", Martin Scorsese si ritrova e si perde allo stesso tempo, andando alla ricerca del tempo perduto, lui che il meccanismo del tempo, al cinema, lo ha messo alla prova più di altri. Evidente è l'amore del regista per la settima arte, profondo come un abisso. Ed è proprio in quell'abisso che ci fa sprofondare l'incipit del film, in un crescendo d'incanto: la tecnologia tridimensionale smette di essere sfoggio e diviene bullone imprescindibile della costruzione; d'altronde, il film incrocerà di lì a poco Georges Meliès, il padre degli effetti speciali e dell'animazione dell'inanimato.

- "L'arte di vincere" di Bennett Miller
L’idea di fondo di Moneyball è molto forte, oseremmo dire “politica” nel senso inteso più ampio del termine, così come lo concepisce Aaron Sorkin: un sistema correttamente eseguito e basato sull’interazione di un gruppo di individui può essere più valido del singolo che eccelle. Miller mette in scena questo messaggio e gli uomini che tentano di renderlo verità con ottima professionalità, aiutato dalla fotografia elegante di Wally Pfister. La visione del baseball che il film ci propone è molto interessante, per niente scontata, e dietro di essa ovviamente c’è l’America come ognuno vorrebbe che fosse. Magari anche ferita e rabbiosa, ma sempre disposta a credere nel miglioramento collettivo. L’idea giusta nell’uomo sbagliato. Così potremmo sintetizzare l’idea portante di Moneyball, seconda regia di Bennett Miller presentata al Toronto Film Festival. Questa è la bellezza intrinseca del personaggio principale, Billy Beane, interpretato alla perfezione da Brad Pitt.

- "Alvin Sperstar 3. Si salvi chi può" di Mike Mitchell
I Chipmunks e le Chipettes si rilassano su una lussuosa nave da crociera, in rotta verso gli International Musica Awards, ma la tranquillità e il riposo non sono tra le abitudini di Alvin, che trova il modo di divertirsi pericolosamente, disobbedendo alle regole imposte da Dave. Ed è proprio giocando con un aquilone rubato ad un bambino che i sei scoiattoli finiscono naufraghi su un'isola deserta o quasi. Nella fiduciosa attesa che Dave verrà a salvarli, Alvin, Simon, Theodore, Brittany, Jeanette ed Eleanor, abituati ormai ai cibi raffinati e alle comodità, si trovano tutt'altro che a loro agio in quello che dovrebbe essere il loro ambiente naturale.
In occasione della sua terza apparizione cinematografica in live action Alvin Superstar si riprende dalla battuta d'arresto del secondo fiacco capitolo e offre una nuova occasione di divertimento, diretta naturalmente ai più piccoli ma infarcita senza posa di citazioni cinematografiche e strizzatine d'occhio al pubblico adulto, che non ci si può permettere di annoiare.


"Lo Sguardo dei Maestri XIV: Marco Bellocchio. L'inquietudine di un sogno"
Continua la rassegna promossa e curata dal Centro Espressioni Cinematografiche, Cinemazero e La Cineteca del Friuli in collaborazione con Bonawentura / La Cappella Underground con il supporto di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Crup e con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma/Cineteca Nazionale. I tredici titoli proposti (12 lungometraggi, di cui un documentario inedito, e un cortometraggio) corrono su diverse direttive più o meno esplicite, tese ad attraversare l’opera del regista con le lente dei grandi temi che l’hanno appassionato.

- "Vincere" di Marco Bellocchio
Marco Bellocchio affronta una pagina di storia italiana misconosciuta. Siamo agli inizi del secolo e un giovane socialista rivoluzionario incontra casualmente una donna passionale come lui, Ida Dalser. Quel giovane si chiama Benito Mussolini. Lei lo seguirà nella sua azione politica, assecondandone i cambiamenti di rotta e giungendo fino a spogliarsi di tutto per consentirgli di fondare il proprio giornale, «Il Popolo d'Italia». Gli darà anche un figlio che verrà chiamato Benito Albino e sarà riconosciuto dal padre. Ida però dovrà scoprire che il suo matrimonio, avvenuto in chiesa, ha molto meno valore di quello che Mussolini ha contratto civilmente con Rachele Guidi da cui ha avuto la figlia Edda. L'ascesa dell'uomo politico è inarrestabile così come la sua decisione di escludere dalla propria vita sia Ida che il bambino. La donna cercherà di autoconvincersi che si tratti solo di una messa alla prova che non potrà che risolversi in senso positivo. Invece significherà per lei e suo figlio la morte in ospedale psichiatrico circondati da una cortina di oblio.

- "Enrico IV" di Marco Bellocchio
Enrico IV è un personaggio che si presta a virtuosismi eccezionali. Bellocchio nella trasposizione cinematografica smorza almeno in parte questo istrionismo, opta per una recitazione più intimista; l’anima complessa e turbolenta di Enrico prende corpo attraverso le pieghe degli sguardi, i folli sussurri, in fondo così razionali, che escono dalle labbra di Mastroianni. Una recitazione più sottile, più attenta e partecipe della forza drammatic"Hugo Cabret" di Martin Scorsese (locandina film)a delle battute, dell’espressività di un volto. Le musiche struggenti di Astor Piazzola accompagnano il desiderio di libertà e di pace interiore che il protagonista ricerca nel suo esilio.


Per informazioni:
Cinemazero - Uffici tel. 0434520404 (piazza della Motta, Pordenone)
Cinemazero - Sale tel. 0434520527 (piazza Maestri del Lavoro, Pordenone)

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