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Cultura > Arte > 10 Febbraio 2012

Al Salone degli Incanti si apre la collettiva internazionale “Il fuoco della Natura”

di Claudio Bisiani

Robert Gligorov, "Gymnast with Deer" - 2010

Trieste (TS) - Le opere di 80 artisti provenienti da 16 nazioni di tutto il mondo saranno esposte al Salone degli Incanti, da domenica 12 febbraio fino al prossimo 9 aprile, nella grande collettiva internazionale “Il fuoco della Natura”. La mostra è stata presentata negli ampi spazi dell'ex Pescheria di Riva Nazario Sauro alla presenza dell'assessore alla Cultura del Comune di Trieste Andrea Mariani e dei due curatori dell'allestimento, Marco Puntin e Jonathan Turner. Hanno partecipato all'incontro Fabio Lorenzut, direttore dell'Area Cultura del Comune, e Gian Paolo Venier, progettista dell’allestimento.

«Un appuntamento importante per la nostra città - ha detto Mariani - perché coniuga tre elementi principali: l'arte contemporanea, la natura e l'anima di Trieste come laboratorio aperto a contributi e stimoli diversi. L'evento incarna perfettamente lo spirito che la nuova amministrazione cittadina intende dare alle sue politiche in ambito culturale, con iniziative di qualità che sappiano affascinare i triestini e soddisfare i loro gusti».
«Il rapporto fra azione dell'uomo e natura, che sta al centro della mostra - ha aggiunto l'assessore comunale alla Cultura -, sviluppa un tema di grande attualità e rappresenta una sfida per il futuro delle prossime generazioni».

Le opere – tra fotografie, dipinti ad olio, carboncini, litografie, video, lightbox, installazioni e sculture, alcune curiosamente “gonfiabili e sgonfiabili” –, provenienti da gallerie e collezioni pubbliche e private, puntano i riflettori sulla «natura nei suoi molteplici aspetti - hanno spiegato i curatori dell'allestimento -, dalle prospettive delle grandi distanze geografiche ai macroingrandimenti. Una carrellata di paesaggi spettacolari da tutto il mondo: dalle foreste pluviali dell'America Latina ai mari artici, dal “bush” australiano al deserto della California, dalle Dolomiti all'Himalaya fino al Monte Fuji». La specificità della collettiva consiste nel carattere «curioso e intrigante» dei lavori esposti, ha spiegato Marco Puntin, scelti per accomunare «il valore intrinseco dell'arte contemporanea, che da sempre ha la funzione di farsi domande e cercare risposte, con le criticità ambientali odierne».

L'obiettivo dell'ambizioso progetto, iniziato molti mesi fa, è infatti quello di superare la semplice definizione di mostra d'arte contemporanea, caratterizzandosi al contempo come vera e propria opera di edilizia, dove i prestigiosi spazi del Salone degli Incanti sono stati valorizzati da opere di altrettanto prestigio e qualità. Opere di artisti, alcuni provenienti anche dalla nostra regione, che hanno saputo interpretare la natura in rapporto con l'uomo moderno e all'interno di un luogo che storicamente unisce la città con il mare.

Ecco allora – percorrendo il labirintico itinerario realizzato nell'ex Pescheria, suddiviso in sezioni tematiche dedicate ai mari, ai paesaggi invernali, ai fiori, agli animali e ai vulcani – alcuni suggestivi scatti, a colori e in bianco e nero, di affermati maestri della fotografia internazionale come Ansel Adams, Robert Mapplethorpe, Gianni Berengo Gardin, Monika Bulaj, Franco Fontana, Nan Goldin, Riccarda De Eccher, Michael Najjar e Mario Giacomelli. E ancora le “proiezioni” di Masbedo e Allora&Calzadilla, le opere video di Alfredo Jaar e Ana Mendieta (nell'Auditorium del Salone), i capolavori di stelle della Pop Art americana quali Robert Rauschenberg, James Rosenquist e Jim Dine, o di protagonisti dell'arte d'oltremanica come Darren Almond, Mat Collishaw e Marc Quinn. Senza dimenticare i lavori di importanti maestri europei – il russo Oleg Kulik, il macedone Robert Gligorov, l'olandese Anton Corbijn, i tedeschi Elger Esser e Julian Rosefeldt – accanto alle imponenti creazioni di Albano Guatti, Elio Ciol e Giacomo Costa.
All'interno del suggestivo percorso espositivo è prevista un'area riservata ai bambini, «uno spazio della creatività e del pensiero, coinvolgente e stimolante» hanno spiegato gli organizzatori, dove saranno realizzati incontri e laboratori ludico-didattici.

La mostra “Il fuoco della Natura/The Flash of Nature” è promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, con il contributo di Camera di Commercio di Trieste, Fondazione CrTrieste, Illy Caffè, Esatto e in collaborazione con la sezione locale del WWF.

La collettiva è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 20, mentre sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 20 (orario continuato). Biglietto dGiacomo Costa, "Private Garden 2" - 2009i ingresso 6 euro (intero), 4 euro (ridotto), gratuito fino a 14 anni. Sono previste visite guidate (domenica e festivi alle ore 11, il 26 febbraio e l'11 marzo alle ore 16) anche per le scuole (da lunedì a venerdì alle ore 11.15 solo su prenotazione).
Per informazioni e contatti: tel. 040-3226862; info_expescheria@comune.trieste.it; www.triestecultura.it.

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