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Cultura > Arte > 03 Febbraio 2012

Presentato il catalogo della mostra "Dal Paesaggio al Territorio. L'arte interpreta i luoghi"

Ardengo Soffici

Gorizia (GO) - Un volume prezioso, con ampio excursus critico intorno alla dialettica fra arte e ambiente, e con ricco apparato illustrativo dedicato alle oltre 70 opere in mostra di artisti come Carra’, Sironi, Soffici, Guttuso, Music, Santomaso, Birolli, Vaccari, La Pietra, Vitone, Schifano, Casorati, Rosai: presentato ieri, giovedì 2 febbraio, nel nuovo Museo Santa Chiara di Gorizia, il catalogo della mostra "Dal Paesaggio al Territorio. L'arte interpreta i luoghi. Opere del Novecento dalle collezioni Intesa Sanpaolo".

Sono intervenuti alla presentazione del volume il curatore della mostra, Francesco Tedeschi, docente dell’Università Cattolica di Milano, il docente e studioso Alessandro Del Puppa, il Sindaco di Gorizia Ettore Romoli, il presidente di Carifvg Giuseppe Morandini che ha garantito sconti a tutti i correntisti che esibiranno bancomat o carta di credito all’ingresso. Ed è proprio un’appassionante dialettica fra arte e ambiente quella al centro del percorso espositivo, che per la prima volta permette di ammirare in un unico corpus organico le opere della collezione Novecento di Intesa Sanpaolo: rapporto che viene indagato attraverso molteplici piani di lettura, partendo dagli sviluppi nella rappresentazione del paesaggio di veduta e nella pittura della prima metà del Novecento, per giungere alle operazioni e agli interventi di natura concettuale e ambientale, paralleli a una interpretazione del territorio come spazio sociale e culturale.

Il paesaggio nella pittura della prima metà del Novecento è affidato a Carlo Carrà, Arturo Tosi, Mario Sironi, Ardengo Soffici, Umberto Moggioli, Pio Semeghini, Gigiotti Zanini, Zoran Music; le nuove forme di “naturalismo” e di rapporto con evocazioni paesaggistiche nell’arte degli anni Cinquanta-inizio Sessanta sono illustrate da Renato Birolli, Giuseppe Santomaso, Ennio Morlotti, Mattia Moreni, Renato Guttuso e altri artisti; infine la sensibilità contemporanea nei confronti del rapporto fra natura e artificio è illustrata da artisti come Franco Vaccari, Ugo La Pietra, Luciano Fabro, Piero Gilardi, Giuseppe Penone, Stefano Arienti, Luca Vitone.

Gorizia si conferma dunque città a vocazione artistico-espositiva, con questa nuova mostra allestita dal Comune, e con i nuovi spazi espositivi del Museo Santa Chiara, che il Comune di Gorizia ha voluto riaprire alla città, attraverso una grande mostra dedicata alla dialettica fra arte e ambiente.

Visite guidate ogni sabato e domenica alle ore 17. Su prenotazione, per gruppi, anche in qualsiasi giorno della settimana: info@musaeus.it, tel. 348.2560991.
Orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 (chiuso lunedì). Info: tel.0Renato Guttuso481.550744 / 0481.383.287; urp@comune.gorizia.it; www.comune.gorizia.it.

L’evento è promosso dal Comune di Gorizia con l’Azienda Speciale di Villa Manin e con la fondamentale partecipazione di Intesa Sanpaolo - in sinergia con la Regione Friuli Venezia Giulia, la Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, la Fondazione Carigo, la Fondazione CRUP e il Piccolo.

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