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Cultura > Arte > 27 Gennaio 2012

Si apre la mostra "Guareschi e Laureni: segni dai Lager. Testimonianze di due internati militari"

Guareschi e Laureni: segni dai Lager. Testimonianze di due internati militari

Ronchi dei Legionari (GO) - Sabato 28 gennaio, alle ore 11.00, s’inaugura a Ronchi dei Legionari (Go) presso l’Auditorium Comunale in via Cau de Mezo 24 la mostra "Guareschi e Laureni: segni dai Lager. Testimonianze di due internati militari", che racconta la vicenda degli Internati militari italiani (1943-1945) attraverso le parole di Giovannino Guareschi (1908-1968) e 158 disegni eseguiti in prigionia dal grafico e incisore triestino Nereo Laureni (Trieste 1919-2008).

La mostra, che s’inserisce nelle celebrazioni per il Giorno della Memoria 27 gennaio 2012 organizzate dal Comune di Ronchi, è stata realizzata dall’Area Cultura - Civici Musei di Storia ed Arte, con la direzione di Adriano Dugulin, per la cura di Francesco Fait e Anna Krekic ed è già stata allestita negli spazi del Civico Museo della Risiera di San Sabba – Monumento Nazionale dal 25 febbraio al 31 agosto 2011, riscuotendo un grosso successo.

All’inaugurazione interverranno il sindaco di Ronchi, Roberto Fontanot, l’assessore alla Cultura Riccardo Aviani, il responsabile dell’Area Cultura Daniela Vittori, insieme al direttore dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste Adriano Dugulin, ai curatori della mostra Francesco Fait e Anna Krekic e a Umberto Laureni, figlio di Nereo Laureni.

La mostra racconta la vicenda degli IMI, gli Internati Militari Italiani attraverso gli scritti di Guareschi e i disegni di Laureni. Gli IMI furono quegli ufficiali e soldati dell’esercito italiano che, dopo l’8 settembre 1943, si rifiutarono di collaborare con il Reich e con la Repubblica di Salò e vennero pertanto imprigionati dai tedeschi in campi di concentramento in Germania e Polonia dove furono costretti fino all’aprile 1945 a condizioni di fame, malattie e stenti. Gli ufficiali e sottoufficiali, non soggetti all’obbligo di lavorare, trascorsero quei lunghi mesi immersi nella noia e nell’inazione che seppero tuttavia riempire con disparate attività culturali, dal teatro alla musica alle arti figurative.

Giovannino Guareschi, celebre scrittore e giornalista, creatore della saga di Don Camillo e Peppone, fu tra i principali animatori di tali attività: come autore di “conversazioni”, piccoli racconti a tema letti nelle varie baracche, e di testi per le messe in scena teatrali; come direttore e redattore unico del Bertoldo parlato, vero e proprio giornale “orale”; come scrittore infine di taccuini e agende che raccoglievano i suoi pensieri sulla prigionia.

Nereo Laureni, di dieci anni più giovane di Guareschi, al momento della cattura da parte dei tedeschi era uno studente di architettura. Capace nel disegno, in prigionia espresse la propria creatività in oltre 150 fogli che ritraggono gli ambienti in cui si trovò tra il settembre 1943 e l’aprile 1945, e in modo particolare le baracche, in metafisici esterni ma soprattutto nei particolareggiati interni, pullulanti degli oggetti quotidiani dei prigionieri.

Negli spazi espositivi dell’Auditorium di Ronchi saranno presentati al pubblico 158 disegni di Nereo Laureni, prestati dalla famiglia dell’artista, e brani tratti dagli scritti di Guareschi sulla sua esperienza di internato, i cui diritti sono stati concessi dai figli Carlotta e Alberto; in più, ad approfondire i temi toccati, saranno oggetti e carte che Laureni portò con sé dal lager.

La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile presso l’Auditorium di Via Cau de Mezo fino al 26 febbraio 2012 con il seguente orario: lunedì, venerdì e sabato 16-19, mercoledì 10-12 e 16-10, domenica 10-12. Catalogo Edizioni Comune di Trieste, 2011 (168 pagine, 17 euro).


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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