Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

oggi in friuli venezia giulia

in evidenza

Alla Biblioteca statale Isontina le fotografie di Mauro Mikulin
Gorizia
Dal 14/11/19
al 29/11/19
La locandine
PICCOLO TEATRO CITTÀ DI SACILE E UTE DI SACILE E ALTOLIVENZA INSIEME PER L’EVENTO “LEONARDO&FRIENDS"
Palazzo Ragazzoni - Villa Frova
Sacile - Caneva
Dal 17/11/19
al 30/11/19
Leonardo
OMAGGIO AL “RINASCIMENTO DI PORDENONE” IN MUSICA, NEL TEMPO DI LEONARDO E ISABELLA D’ESTE
Museo civico d'arte Palazzo Ricchieri
Pordenone
Il 09/11/19
Barocco_Europeo_Contrarco Consort

enogastronomia

Enogastronomia Le tipiche Osmize triestine
varie sedi
provincia di Trieste (TS)
Dal 01/01/18
al 31/12/20
Sabato on Wine Sabato on Wine
varie sedi
Gorizia - Pordenone - Udine (--)
Dal 01/01/19
al 31/12/19
Laguna in Tecja Laguna in tecja 2019
Grado (GO)
Dal 26/10/19
al 15/12/19

Notizie > Attualità > 24 Gennaio 2012

Bookmark and Share

Al via il progetto pilota “Urbi et Horti” promosso dal Comune di Trieste

Un momento della conferenza stampa (foto: Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - Parte il progetto pilota del Comune di Trieste “Urbi et Horti”. Una nuova politica per gli orti sociali urbani nelle linee programmatiche dell’Amministrazione comunale per far diventare Trieste una ‘città di qualità ambientale’, che vuole affrontare in modo innovativo anche questioni generali quali la qualità dell’aria, la tutela del paesaggio e la dotazione di aree verdi, i limiti al consumo del suolo, la promozione del trasporto pubblico. Un progetto promosso dall’Associazione Bioest assieme a Italia Nostra FVG, Associazione AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica, Rete di associazioni RES-rete di economia solidale FVG, Gogas La Tartaruga Staranzano, Zuf Trieste, Benkadi Staranzano, AIAS Trieste, Comitato Pace, Convivenza e Solidarietà Danilo Dolci, ANGLAT FVG, Italia Nostra sezione di Gorizia, con il sostegno del Comune di Trieste.

“Urbi et horti rappresenta un cambiamento di rotta importante – ha sottolineato l’assessore ai Lavori Pubblici Elena Marchigiani nel corso della conferenza stampa cui sono intervenuti i rappresentanti delle numerose associazioni aderenti – che vuole favorire la ‘cultura della cura’ degli spazi verdi urbani. Concretizzato in un atto approvato ieri dalla Giunta che punta alla riqualificazione degli spazi verdi sui terreni comunali, spesso in aree marginali e degradate, grazie alla partecipazione dei cittadini e all’impegno socio-collettivo nell’ ‘agri-cura’ urbana. In questo modo si favorisce la socialità ma anche il recupero della manualità nelle attività di coltivazione degli orti urbani con progettazioni comuni e condivise dai cittadini. I possibili beneficiari di questa nuova politica di orti sociali urbani saranno gli anziani, le famiglie, le scuole, le associazioni, fondazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, onlus. L’abbassamento dei canoni di locazione complessivi attualmente applicati deriverà da una riduzione delle superfici date in affitto e che si attesteranno su una dimensione media di 40 metri quadrati e non più su 500, come tutte le esperienze di orti sociali diffuse in ambito nazionale e internazionale”.

Inizialmente le associazioni e l’Amministrazione – è stato detto – individueranno le aree verdi urbane e periurbane da destinare alle attività ortive che saranno messe a disposizione di chi le coltiva pur restando di proprietà dell’Ente. - degli Orti Urbani e predisposto un Regolamento. Si procederà quindi con la pubblicazione di un bando pubblico e la raccolta delle richieste - soggetti singoli o associati in gruppi che vogliono acquisire competenze nel campo delle colture biologiche e tutela della biodiversità -. I criteri di assegnazione faranno riferimento al Regolamento, che indicherà la durata del rapporto, gli oneri a carico dei beneficiari e le modalità di fruizione e organizzazione delle aree.
Saranno inoltre organizzati corsi illustrativi e seminari tecnici tenuti da esperti qualificati nel settore e seguiti ‘sul campo’ direttamente da un contadino che sarà il tutor degli allievi per fornire una conoscenza base di pratiche agricole e modalità di gestione dei beni comuni. Si delineeranno così l’allestimento e la gestione di questi spazi agricoli (metodi di coltivazione, irrigazione e raccolta prodotti, smaltimento rifiuti, scelta delle specie da coltivare, attività di educazione ambientale e alimentare ecc)

Nella fase successiva si procederà all’allestimento degli orti con metodo biologico, in cui gli agricoltori hanno come massima priorità la salute e coltivano le piante secondo una prospettiva olistica e sostenibile, utilizzando tecniche che tengono in considerazione anche il benessere di animali, piante, oltre agli esseri umani.

Nell’ultima fase del progetto saranno valutati i risultati raggiunti con una relazione finale in prospettiva di creare una struttura di servizio stabile per il territorio. In definitiva, l’iniziativa fornirà al Comune di Trieste l’occasione di sviluppare le proprie politiche anche con il coinvolgimento esteso ad altri settori competenti (educazione, ambiente, territorio ecc) promuovendo forme di sensibilizzazione e consultazione dei cittadini per la predisposizione del regolamento degli orti sociali urbani e di aree consone a questo nuovo modo di vivere e gestire il paesaggio urbano.

Contatti: orticomunitrieste@gmail.com
Bioest: info@bioest.org


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

Leggi le Ultime Notizie >>>