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Cultura > Film > 08 Dicembre 2011

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"Art&cinema": al Revoltella si proietta il documentario "Waste Land" di Lucy Walker

"Waste Land" di Lucy Walker (locandina film)

Trieste (TS) - Secondo appuntamento del programma "art&cinema" in collaborazione con La Cappella Underground all'Auditorium del Museo Revoltella, nella serata di venerdì 9 dicembre alle ore 19, a corollario dell'iniziativa “CORRISPONDENZE D'ARTE - Interventi d'arte contemporanea a colloquio con il Museo Revoltella”, organizzata nell'ambito delle attività del Comune di Trieste – Assessorato alla Cultura. In calendario il documentario "WASTE LAND" (GB/Brasile 2010) della regista inglese Lucy Walker, premiato al Sundance e alla Berlinale nonché titolare di una nomination agli Oscar 2011.

Sulle musiche di Moby, il film segue l’artista di fama mondiale Vik Muniz in un viaggio che lo porta dalla sua casa di Brooklyn al nativo Brasile e alla discarica più grande del mondo, Jardim Gramacho, nella periferia di Rio de Janeiro; in questa “terra desolata” egli inizia a ritrarre attraverso la fotografia un gruppo di “catadores” - uomini, donne e ragazzini che ogni giorno scalano montagne di rifiuti e frugano tra l’immondizia alla ricerca di materiali riciclabili da poter vendere o barattare. Colpito dalla loro forza e innocenza, l'artista trasforma l'idea in un progetto “umanitario”, documentato attraverso la crescita e l’evoluzione di un gruppo di uomini e donne che hanno saputo creare con le proprie mani opere d’arte dai rifiuti raccolti. Il film sarà presentato in collaborazione con il Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale LaREA - ARPA FVG.

"Sono sempre stata interessata ai rifiuti, a ciò che dicono di noi; a ciò che in essi ci imbarazza, e ciò da cui non riusciamo a separarci; a dove vanno a finire e quanti ce ne sono in giro; a come deve essere lavorarci ogni giorno" ha dichirarato la regista Lucy Walker. "Amo le grandi location nei film, e non potevo credere di non aver mai visto una discarica sullo schermo. Era un luogo inquietante. Era il cimitero di tutte le mie cose, insieme a quelle di tutti gli altri. Ho deciso allora che prima o poi avrei fatto un film in una discarica".

"Vik Muniz aveva già realizzato una serie di opere che utilizzavano la spazzatura e vari materiali trovati sulla strada. L’uso creativo dei materiali è la sua firma - siano essi salsa di cioccolato, zucchero, o scie di condensazione di aerei - questo progetto poteva essere un proseguimento delle sue opere precedenti. Ero sicura che una collaborazione tra Vik e i catadores sarebbe stata feconda e ricca di implicazioni emotive. Vik aveva già realizzato alcuni interessanti progetti sociali con i bambini di strada a San Paolo e ne aveva uno in corso a Rio, che coinvolgeva i ragazzi dalle favelas. Una vera ispirazione per me".

Nato in Brasile ma residente a Brooklyn, l’illusionista e innovatore Vik Muniz vive per vedere il momento in cui tutti i nostri preconcetti cadranno e saremo obbligati a entrare in un dialogo profondo col mondo in cui viviamo. In quel momento, ci dovremo confrontare con il caos che sfugge al nostro sguardo. E’ proprio attraverso le sue opere che Muniz sfrutta la possibilità generativa del caos. Similmente al dumpster diving e al freeganismo, l’ultimo progetto di Vik Muniz "Pictures of Garbage" è basato sul setacciamento dell’immondizia. Tuttavia, una distinzione fondamentale è che la sua particolare ricerca si muove al di là di questioni di utilità, non è semplicemente interessato a trovare e salvare i tesori nascosti nei cumuli di spazzatura, ma piuttosto ad utilizzare rifiuti come mezzo d'arte.

"La cosa bella dell’immondizia è che è un negativo, è qualcosa che non si usa più: è ciò che non si vuole vedere", dice Muniz. "Allora, se sei un artista, diventa un materiale molto interessante con cui lavorare perché è il meno “visivo” dei materiali. Si lavora con qualcosa che di solito si tenta di nascondere".

Ultimo titolo in rassegna, venerdì 16 dicembre alle ore 19, sarà il documentario "THE UNIVERSE OF KEITH HARING" (Italia/Francia 2007) per la regia di Christina Clausen.


INFO:
Civico Museo Revoltella
Via Diaz, 27 – 34123 Trieste
tel. 040.6754350 040.6754296 / fax 040.6754137
revoltella@comune.trieste.it - www.museorevoltella.it
La Cappella Underground
Piazza Duca degli Abruzzi n.3 - 34132 Trieste
tel 040 3220551 - fax +39 040 3225220
info@lacappellaunderground.org - www.lacappellaunderground.org


INFO/FONTE:
La Cappella Underground
Piazza Duca degli Abruzzi n.3
34132 - Trieste (Italy)
tel +39 040 3220551
fax +39 040 3225220
e-mail: info@lacappellaunderground.org
web: www.lacappellaunderground.org

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