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Cultura > Arte > 26 Novembre 2011

Festosa inaugurazione dei nuovi spazi di Casa Zanussi a Pordenone

Il taglio del nastro nei nuovi spazi di Casa Zanussi

Pordenone (PN) - Un omaggio appassionato all’imprenditore Lino Zanussi, che negli anni Sessanta portò la stampa inglese a parlare della storica azienda di Pordenone come della “prima industria del mercato comune europeo”: è Casa Zanussi a tributarlo, con l’intitolazione ufficiale, nella mattinata di oggi, di alcuni spazi del Centro Casa dello studente che lo stesso Zanussi contribuì a fondare nel 1965, contribuì a far nascere, propiziando così la nascita del primo vero centro culturale di caratura regionale nel territorio pordenonese.

Con l’inaugurazione ufficiale dei Nuovi Spazi di Casa Zanussi, la storica struttura avviata quarantasei anni fa da Mons. Luciano Padovese e attualmente presieduta da Gianfranco Favaro, sono state ricordate oggi – alla presenza di un pubblico foltissimo - molte personalità determinanti per lo sviluppo socio-economico e culturale della Pordenone anni Sessanta: come il vescovo Vittorio De Zanche, il primo presidente di Casa Zanussi Luciano Savio, l’architetto Isidoro Martin.

A ciascuno è stato intitolato uno spazio specifico di Casa Zanussi, presenti l’assessore alla Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Elio De Anna, il Sindaco di Pordenone Claudio Pedrotti e l’assessore provinciale Giuseppe Pedicini: tutti concordi nel sottolineare l’intatta attualità del “progetto Casa Zanussi”, che è rimasto un riferimento pionieristico, a Pordenone e in Friuli Venezia Giulia, per la sua cvapacità di favorire nel quotidiano l’incontro sociale, culturale e generazionale, contribuendo in modo concoreto allo sviluppo del territorio .

Un’avventura, quella di Casa Zanussi, «da 46 anni aperta all’incontro intergenerazionale e all’approfondimento interdisciplinare, e oggi – ha sottolineato il presidente Gianfranco Favaro - integrata con una nuova ala di tre piani e novecento metri quadrati che si aggiungono alla struttura storica di circa 3mila metri quadrati».

Al taglio del nastro ha fatto seguito la visita guidata degli spazi, arricchiti di opere della Collezione Concordia Sette, con la benedizione degli ambienti del vescovo di Pordenone, Mons. Giuseppe Pellegrini. Ma soprattutto, la vernice dei Nuovi Spazi ha offerto l’occasione per testimoniare il senso originale dell’attività artistica della Casa, grazie alla mostra permanente delle opere acquisite dalla Galleria Sagittaria che ha ospitato oltre 400 mostre dal ’65 ad oggi. Un percorso espositivo nel segno dell’arte “diffusa”, cioè a disposizione di chiunque frequenti nel quotidiano Casa Zanussi come fruitore delle sue iniziative, o per i momenti di relax, lettura, incontro e ristoro.

«Con l’inaugurazione dei Nuovi Spazi Casa Zanussi – ha sottolineato spiega Mons. Luciano Padovese - tutte le pareti disponibili del Centro Culturale di Via Concordia a Pordenone, sia nella sede storica che nella zona di ampliamento, accolgono buona parte delle opere d’arte della Collezione Concordia Sette. Oltre cinquecento lavori (dipinti, sculture, disegni, incisioni, serigrafie, ecc) saranno esposti permanentemente grazie una programmazione ciclica, pluriennale».

Fra gli artisti di spicco esposti da oggi a Casa Zanussi anche Alviani, Basaglia, Basaldella, Bottecchia, Burri, Cagli, Carrà, Celiberti, Ciussi, Cragnolini, De Chirico, Dugo, Finzi, Fontana, Giannelli, Kravos, Mascherini, Murtic, Pizzinato, Polesello, Spacal, Veronesi, Zavagno, Zannier, Zigaina.

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