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Notizie > Incontri > 07 Novembre 2011

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La rassegna "Autori in casa" ospita nel weekend lo scrittore Alberto Garlini

Alberto Garlini

Pordenone (PN) - Terzo appuntamento per il ciclo "Autori in casa. Vent’anni di scrittura di/su/a Pordenone”, sette dialoghi settimanali a Casa Zanussi, curati dal docente Piervincenzo Di Terlizzi: venerdì 11 novembre, a Casa Zanussi alle 15.30, il testimone passerà allo scrittore Alberto Garlini, classe 1969, nato a Parma ma pordenonese di adozione ormai da parecchi anni.

Curatore del festival pordenonelegge.it, Alberto Garlini collabora alle pagine culturali di alcuni quotidiani e tiene corsi universitari di Scrittura creativa. Ha pubblicato "Friulani Brava gente" (1999), "Le cose che dico adesso" (2001), "Una timida santità" (2002) e "Fútbol bailado" (2004), "Tutto il mondo ha voglia di ballare" (2007). Nei mesi scorsi è uscito per Einaudi il suo "Romanzo nero" (2011), ambientato negli anni Ottanta.

Protagonista del volume è il neofascista Franco Revel, sotto processo perché accusato di aver ucciso il camerata Stefano Guerra. Seguendo la sua deposizione, che ripercorre i rapporti dell'imputato con la vittima, si ripercorrono gli scontri studenteschi di Valle Giulia, che furono guidati non dagli studenti di sinistra, come si crede, bensì dai fascisti di Avanguardia nazionale. Stefano, giovane neofascista, fugge braccato dalla polizia e finisce in un'aula di Lettere, dove uccide per sbaglio un giovane comunista. Franco, capo dell'organizzazione Arcipelago, lo scopre e salva, e da quel momento tenta di sfruttare il suo "istinto omicida".

Animato da un ideale puro di rivoluzione conservatrice, pian piano Stefano si accorge di essere solo una pedina a sostegno di un piano non trasparente, che ha come scopo destabilizzare per "stabilizzare", dietro cui c'è la potenza americana, che lui odia con tutte le sue forze. Vorrebbe uscire da Arcipelago, ma Franco lo ricatta: il ragazzo che Stefano ha ucciso era il fratello della donna con cui lui ha una relazione, Antonella. Stefano è così costretto a partecipare alla strage di Piazza del Monumento, la strage delle stragi, e a molte altre azioni eversive.

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