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Cultura > Arte > 02 Novembre 2011

La Galleria La Fortezza rende omaggio all'arte di Paride Castellan

Omaggio a Paride Castellan

Gradisca d'Isonzo (GO) - Nel primo centenario dalla nascita, la Galleria La Fortezza (Via Ciotti 25, Gradisca d'Isonzo) rende omaggio al grande artista gradiscano Paride Castellan con un'esposizione personale che efficacemente riassume il suo lungo percorso figurativo. La retrospettiva è stata ideata e fortemente voluta dal pittore Dario Delpin, per cui Castellan è stato, oltre che grande Maestro, figura chiave della sua stessa vita. Sarà inaugurata il prossimo sabato 5 novembre alle 17.30 e rimarrà aperta al pubblico fino al giorno 30 del mese.
Questi gli orari: giovedì, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30; domenica dalle 10.00 alle 12.30.

“Il circolo culturale Gradisc'Arte” – si legge sullo scritto di Giuseppe Latella, presidente dell'Associazione, in apertura del catalogo realizzato per l'occasione (e disponibile in Galleria) - “aderisce con piacere al progetto (di Dario Delpin) e mette a disposizione gli spazi de La Fortezza per l'allestimento della mostra in onore dell'artista gradiscano, contribuendo in tal modo a far conoscere più da vicino la storia di un pittore del Novecento che ha dipinto con grande maestria le scene e i luoghi della sua terra”. L'esposizione dei lavori di Paride Castellan, patrocinata dal comune di Gradisca d'Isonzo, è realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Provincia di Gorizia e Poligrafiche San Marco di Cormons.

Paride Castellan, nato a Gradisca nel 1911, ha trascorso gran parte della sua vita personale ed artistica a Firenze, dove tuttora si conserva buona parte delle sue opere. Lì ha avuto modo di entrare in contatto diretto con molte delle figure chiave del novecento artistico italiano, oltre ad essere stato allievo di Luigi Michelacci, l'ultimo dei macchiaioli a sua volta provenieniente dalla scuola di Giovanni Fattori. Il legame ancestrale con la sua terra d'origine, ad ogni modo, non è mai venuto meno. A dimostrarlo anche e soprattutto i suoi quadri, ove il paesaggio friulano è tema ricorrente nonché protagonista quasi assoluto. Realizzate con una decisa predominanza di grigi, di verdi e di ocra, le sue vedute lagunari e marine appaiono come solcate da una lieve malinconia. Evidenti appaiono, nei suoi lavori, il dominio della tecnica paesaggistica ed il perfetto equilibrio compositivo, riscontrabile sia nei disegni su carta che nelle opere ad olio su tela.


INFO/FONTE:
Ilaria Dot - Ufficio Stampa Galleria la Fortezza

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