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Cultura > Teatro > 22 Ottobre 2011

Gli Amici della Contrada aprono la stagione di Teatro a Leggìo con “Uno sguardo dal ponte” di Miller

Maurizio Zacchigna

Trieste (TS) - Lunedì 24 ottobre 2011 alle 17.30 presso il Teatro Orazio Bobbio prenderà avvio la 14esima Stagione di “Teatro A Leggìo” organizzata dall’Associazione Amici della Contrada, con il sostegno della Fondazione CRTrieste e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Trieste.

Il testo scelto quest’anno per dare avvio all’ormai tradizionale ciclo di letture sceniche è “Uno sguardo dal ponte”, di Arthur Miller, uno dei testi-simbolo della drammaturgia nord-americana. Affidato all’esperta mano registica di Marisandra Calacione, il dramma sarà interpretato da Maurizio Zacchigna, Elke Burul, Manuel Fanni Canelles, Francesco Gusmitta, Enza De Rose, Lorenzo Zuffi e Andrea Tich.

Dopo il successo ottenuto con la lettura di Erano tutti miei figli, gli Amici della Contrada tornano a Miller, riproponendone uno dei testi più celebri. Andato in scena nel 1955 in una prima versione in un atto, “Uno sguardo dal ponte” venne riproposto in seguito nel 1956 nella versione definitiva in due atti. Narra la storia di Eddie Carbone, emigrato italiano che vive a New York assieme alla moglie Beatrice e la nipote Catherine, di cui è insanamente e morbosamente innamorato. L’amore tra la ragazza e Rodolfo, immigrato clandestino, non viene sopportato da Eddie il quale matura una violenta rivalità nei confronti del giovane. L’esito tuttavia sarà tragico e il protagonista rimarrà vittima della sua stessa ossessione. Il dramma ha avuto una celebre versione cinematografica diretta nel 1962 da Sidney Lumet con Raf Vallone e, nel 1999, una trasposizione per il teatro d’opera.

Arthur Miller è tra i maggiori drammaturghi nord americani del Novecento. Nato a New York nel 1915, Miller debutta non ancora trentenne a Broadway con L’uomo che aveva tutte le fortune, testo che se da un lato non riscuote grande successo, dall’altro preannuncia già alcuni dei temi portanti dell’opera futura: il difficile rapporto dell’uomo con la famiglia e con il lavoro, le colpe dell’economia capitalistica nella società di oggi.

Il primo successo giunge pochi anni dopo, nel 1947, con Erano tutti miei figli. Nel 1949 è la volta della sua opera più celebre, Morte di un commesso viaggiatore, seguita nel 1953 da Il crogiuolo e, nel 1955, da Uno sguardo dal ponte. Tra i numerosi drammi scritti negli anni successivi, Dopo la caduta (1964), in cui l’autore racconta il suo tempestoso matrimonio con Marylin Monroe, L’orologio americano (1980) e Vetri infranti (1994). Arthur Miller è morto nel 2005.

L’ingresso alla lettura è riservato ai soci dell’Associazione Amici della Contrada. Le sottoscrizioni all’Associazione possono essere rinnovate presso il Teatro Orazio Bobbio (lunedì e venerdì dalle 10 alle 12; mercoledì dalle 16 alle 18). La quota associativa è di 18 euro (15 per gli abbonati alla Contrada).

Informazioni: 040.390613; info@amicicontrada.it; www.amicicontrada.it.

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