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Notizie > Incontri > 05 Marzo 2007

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I Fumatti presentano “Anjce”, eroina fantasy alla ricerca dell’amore

di Claudio Bisiani

Anjce, la copertina del numero 1

Trieste (TS) - La vita e la morte, i sentimenti e l’avventura, la filosofia e la ricerca. E perfino una talpa aliena…! Sono queste le componenti principali che emergono dalle pagine di “Anjce”, il nuovo fumetto creato dalle instancabili matite di tre giovani, ma già affermati, disegnatori/autori della nostra regione. I tre moschettieri in questione, in arte i Fumatti, sono i goriziani d’adozione Miriam Blasich e Giacomo Pueroni affiancati dal triestino Luca Vergerio, tutti con varie esperienze alle spalle nel campo della grafica, dell’illustrazione e del disegno.
Il progetto di “Anjce” nasce da un’idea di Miriam Blasich, poi condivisa e sviluppata con i due amici-colleghi, e dalla voglia di realizzare qualcosa di proprio, di personale e di stimolante da raccontare. La particolarità del nuovo fumetto, molto più che l’ennesimo prodotto di fantascienza, è quella di lasciare carta bianca ai tre autori che si “dividono” l’albo in altrettanti episodi (di solito autoconclusivi) per sviluppare e disegnare ognuno la loro storia. Anjce, una biondina dal fisico slanciato e dagli occhi sognanti, viene così vista in modo intimistico, onirico e sentimentale da Miriam Blasich, in chiave più comica e leggera da Luca Vergerio, sotto una luce più razionale e fantascientifica da Giacomo Pueroni. Un’unica protagonista dunque, osservata da molteplici angolazioni, complessa e intrigante, con mille sfaccettature diverse, contraddizioni e speranze che in fondo sono lo specchio di tutto il genere umano.
Ma chi è nel dettaglio la nostra eroina e dove vive le sue avventure? Anjce è una ragazza che si risveglia dopo la morte su un’isola fluttuante nell’universo, ritrovandosi di nuovo giovane e in un corpo immortale. Con lei un’unica compagna di viaggio, Horo, una dispettosa talpa aliena che si rivela anche una sorta di grillo parlante nella sua coscienza. Attorno, solo l’infinito dello spazio, la solitudine ed il ricordo dei giorni felici passati con il suo innamorato nella sua precedente vita. Nelle orecchie Anjce sente ancora le canzoni che lui le suonava e che rappresentano adesso il punto di partenza della sua attuale esistenza. L’obiettivo infatti diventa rintracciare quel suono, quella melodia unica e indimenticabile. Un insieme di note che le possa far ritrovare, in un universo alieno, la persona amata che probabilmente è rinata come lei in un altro corpo. Ecco allora l’inizio del viaggio, di una affascinante odissea nello spazio dove Anjce, simile ad un moderno Ulisse o ai leggendari principi di Serendip, si troverà a vivere avventure incredibili, incontrando nel suo girovagare dei compagni di viaggio al di fuori di ogni più fervida immaginazione.
I tre disegnatori hanno presentato martedì scorso questo nuovo, interessante progetto presso il bar-libreria Knulp di Trieste. All’incontro ha partecipato anche Paolo Cossi, prolifico autore pordenonese meglio noto come “il folletto del fumetto italiano”, presente con il suo ultimo lavoro editoriale intitolato “La storia di Mara”.
“Anjce”, di cui sono già usciti i primi due numeri, è pubblicato con periodicità annuale da ArteAnjce e Horo (disegno di Giacomo Pueroni)Fumetto di Monfalcone e viene venduto nelle fumetterie specializzate oltre che in alcune edicole triestine. Il secondo albo è stato presentato lo scorso novembre, in anteprima, alla rassegna “Lucca Comics”. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’associazione culturale ARTeFUMETTO in via Sant’Antonio 11 a Monfalcone (e-mail: artefumetto@libero.it).

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