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Cultura > Musica > 28 Febbraio 2007

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Sergej Krylov: virtuosismo ed emozioni in musica

Sergej Krylov

Monfalcone (GO) - Il prossimo appuntamento della stagione concertistica del Teatro Comunale di Monfalcone vede sul palcoscenico uno straordinario artista, funambolico virtuoso del violino di fama internazionale: venerdì 2 marzo, alle ore 20.45, Sergey Krylov interpreterà alcune tra le pagine più impegnative e significative della letteratura per violino solo, tratte dal repertorio di Eugène-Auguste Ysave, Sergej Prokof’ev, Luciano Berio e Niccolò Paganini.
Nato a Mosca da una famiglia di musicisti, Sergej Krylov inizia lo studio del violino a 5 anni e all’età di 10 debutta con l’orchestra; nel 1989 vince il Concorso Internazionale “R. Lipizer” e dopo un periodo di perfezionamento con Salvatore Accardo si aggiudica il Concorso “A. Stradivari” di Cremona e il “F. Kreisler” di Vienna. Suona nelle più prestigiose sale tra cui Auditorium de Radio France a Parigi, Philharmonie di Berlino e di Monaco, Musikverein e Konzerthaus di Vienna, Suntory Hall di Tokio, Scala di Milano. Ha collaborato con orchestre, tra cui Vienna Symphony Orchestra, English Chamber, Camerata Academica Salzburg, Orchestra “Giuseppe Verdi” di Milano e con direttori quali Vladimir Ashkenazy, Jutaka Sado, Zoltan Kocsis, Ralf Gothoni, Franz Welser-Möst e Mstislav Rostropovich. Tra i partner nella musica da camera figurano Yuri Bashmet, Maxim Vengerov, Nabuko Imai, David Geringas e Lilya Zilberstein.
Apre il concerto al Teatro di Monfalcone la Sonata n. 2 di Eugène-Auguste Ysave, compositore, direttore d’orchestra e violinista virtuoso che ha avuto grande influenza sulla musica francese per violino del periodo tra fine Ottocento e inizi Novecento, e che proprio al violino ha dedicato alcune tra le pagine più complesse e articolate mai state scritte: la seconda Sonata, dall’atmosfera ora ossessiva, ora malinconica, è, come l’intero corpus delle sonate per violino solo, un’efficace sintesi tra gli attributi del virtuosismo e la profondità del pensiero musicale dell’autore e unisce a un’eccellente invenzione melodica le più ardite componenti tecniche. Il programma prosegue con la Sonata op. 115 di Sergej Prokof’ev, che fa parte di quelle composizioni “di stato”, concepite per le pubbliche esibizioni dei violinisti sovietici: sull’onda dello slancio creativo degli anni precedenti, essa mette in risalto il caratteristico stile del compositore russo che incastona nella più perfetta disciplina formale una timbrica ardita e “capricciosa”, attraverso la continua re-invenzione del suono e degli intervalli.
La Sequenza per violino solo di Luciano Berio conclude la prima parte e, come tutte le analoghe composizioni per strumento solista dell’autore ligure, racchiude la summa del pensiero compositivo di Berio: dedicata a Carlo Chiarappa, la Sequenza è ricca di coraggiose figure ritmiche, più volte arditamente rimaneggiate, che alternano, in un vortice espressivo, legato e staccato, tremuli e linee polifoniche, dinamiche ora forzate ora evanescenti. Ai celeberrimi Capricci op. 1 di Niccolò Paganini è dedicata per intero la seconda parte del concerto: in una sorta di stupefacente manuale di tecnica violinistica, Paganini codifica le proprie acquisizioni sullo strumento, accostando a mirabili esempi di logica formale la sua inesauribile e indiavolata invenzione melodica.
Ulteriori informazioni sullo spettacolo sul sito www.teatromonfalcone.it o telefonando allo 0481-494369.

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