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Notizie > Manifestazioni > 26 Febbraio 2007

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A fine marzo ritorna “Absolute Poetry – Cantieri Internazionali di Poesia”

ABSOLUTE POETRY 2007

Monfalcone (GO) - Presentata a Monfalcone la seconda edizione di Absolute poetry–Cantieri Internazionali di Poesia in programma da mercoledì 21 (Giornata Mondiale della Poesia) a sabato 24 marzo. Il festival internazionale di poesia e musica si caratterizza per una nuova concezione della poesia, in cui questa si contamina con le altre forme di spettacolo e le nuove tecnologie e, al contempo, riscopre la sua originaria oralità. Sottotitolo della seconda edizione del Festival, che sottolinea non soltanto il rapporto che lo lega alla città che lo ospita ma anche il suo carattere di luogo di sperimentazione, di vera e propria fucina artistica, è Cantieri Internazionali di Poesia.
Alla guida di questa ardita e bellissima nave è, ancora una volta, il direttore artistico Lello Voce, poeta, scrittore, giornalista e performer, tra i fondatori del “Gruppo 93”, pioniere del Poetry Slam in Italia e già coordinatore di molti eventi internazionali di poesia. Punto di forza del Festival (organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monfalcone con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Gorizia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia) è lo spettacolo, nel senso più vasto e creativo del termine: Spoken Word, performance e letture di versi, infatti, si mescolano con la musica, con il teatro, con le immagini, con la fisicità ed il respiro dei poeti.
Protagonista della prima serata al Teatro Comunale è Edoardo Sanguineti, intellettuale di assoluto riferimento della cultura italiana, che restituisce con i suoi versi la profondità del pensiero rivoluzionario contemporaneo, intersecandosi in “Postkarten” e “Alfabeto apocalittico” con l’acuta improvvisazione del contrabbasso di Stefano Scodanibbio.
Il percorso prosegue la sera successiva con John Giorno, il più grande innovatore del performance poetry, colui che «ha cambiato il modo in cui il mondo vede la poesia», l’ultima tagliente voce della beat generation, amico di Jack Kerouac e Keith Haring, accompagnato dal tessuto musicale multiculturale di Luigi Cinque.
E’ invece l’ardita contaminazione di Disco Inferno ad animare la terza serata, quella del 23 marzo: i versi di Dante e la teatralità di Lucilla Giagnoni si intersecano alle basi ritmiche rap, alla colonna sonora composta dal vivo dall’indiavolato ed eclettico Alessio Bertallot, musicista e dj. Chiude la stessa serata l’indiscussa regina internazionale dello Spoken Word, Ursula Rucker, che si muove tra il verso parlato e il linguaggio cantato con il suo inconfondibile stile schietto e vibrante, ora sensuale ora amaro.
A chiudere gli appuntamenti serali del Festival, sabato 24 marzo, è un’altra grande figura della scena, questa volta musicale, italiana: Enzo Jannacci. Protagonista di uno spettacolo che ripercorre tutta la sua produzione musicale e teatrale, Jannacci ripropone una vera e propria antologia di canzoni, storie ed emozioni in cui rivivono tutto il suo mondo e tutti i suoi personaggi, esagerati, alternativi, pazzi, sempre, ostinatamente, fuori moda.
Ad arricchire lo spazio immaginativo delle performance serali, tornano le palpitanti creature visive dei videofondali live di Giacomo Verde, che potenzia le parole dei poeti in scena in un percorso parallelo, intriso di emozionanti evocazioni estetiche.
Non mancano, nel corso delle serate, le letture di poesia, vere e proprie performance che nulla concedono alla “tradizione”: dall’ironia graffiante e arrabbiata di Aldo Nove all’originale rivisitazione della metrica antica di Patrizia Valduga, dalle pronunce sovversive e liberatorie di Alberto Masala e Serge Pey fino agli esperimenti vocali degli spagnoli Accidents Polipoètics, ironico e acutissimo duo di giullari contemporanei che gioca con il potere ora sbeffeggiante ora evocativo della parola.
Alla voce dei poeti della regione è simbolicamente affidata l’apertura delle singole serate: dall’ineffabile “sentire” dei versi di Gian Mario Villalta alle incisive emozioni di Christian Sinicco, dalla nuova poesia bisiaca di Ivan Crico all’umanità rivoluzionaria della parola di Luigi Nacci.
E se da un lato Absolute Poetry si concentra sul territorio, dall’altro si apre ad ampi sguardi sul mondo, che si slanciano nel multiculturalismo di Tracy Splinter, performer di strabiliante fascino, particolarmente attenta alla comunicazione corporea e sonora; nelle parole in tempesta del travolgente Spoken Word del britannico Lemn Sissay; fino alla nuova, importante identità africana dei giovani Griots Badara Seck e Baba Sissoko, che proiettano le tradizioni dell’Africa in un racconto universale, fra sonorità ipnotiche tribali e moderno sound occidentale.
Ma il Festival non è solo poesia e performance: è didattica, diffusione, ricerca di nuovi canali comunicativi. Anche in questa seconda edizione una particolare attenzione è riservata agli studenti, che potranno confrontarsi con la poesia contemporanea italiana incontrando alcuni degli artisti presenti al Festival (Edoardo Sanguineti, Patrizia Valduga e Aldo Nove) in una serie di appuntamenti curati e condotti da Cristina Benussi, dell’Università degli Studi di Trieste, nelle mattine del 21, 22 e 24 marzo presso la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea.
Straordinario appuntamento, ancora in Galleria, è quello con “Absolute BlogMeeting - Incontro tra i blog italiani di poesia”. Il contesto del web, nel suo flusso continuo e sconfinato di informazioni offre, negli strumenti dei blog, dei bollettini, degli aggregatori nuovi veicoli di conoscenza, muovendo a grande velocità e profondità gli orizzonti del dibattito culturale; Absolute BlogMeeting è un’importante ricognizione su questa realtà e un’occasione di confronto e scambio, una vera e propria sfida all’ambiente della poesia e alla sua critica.
Maggiori informazioni sul sito internet www.absolutepoetry.org.

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