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Notizie > Manifestazioni > 12 Marzo 2007

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A maggio il terzo Festival Internazionale della Storia

rivoluzioni - Risorgimento (Napoli, 1860)

Gorizia (GO) - Armata oppure nonviolenta, politica ma anche tecnologica, deflagrante o silenziosa, di genere e di costume, globale eppure intessuta nei piccoli impercettibili mutamenti del quotidiano, nel flusso inarrestabile della storia, dell’agire, del vivere umano: alla rivoluzione, o meglio, alle Rivoluzioni, intese come una molteplice tipologia di cambiamenti, non più o non necessariamente generati da moti violenti e repentini, capaci di investire la politica e le istituzioni ma anche – per fare solo alcuni esempi – la scienza e la tecnologia, l’economia e la sociologia, l’arte, lo spettacolo, la letteratura e la comunicazione di massa, è dedicato “èStoria” 2007, il 3° Festival internazionale della Storia in programma a Gorizia dal 18 al 20 maggio 2007, ideato e organizzato dalla LEG – Libreria Editrice Goriziana, promosso dal Comune di Gorizia, patrocinato e sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorati al Turismo e alla Cultura e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, con il patrocinio dell’Aie – Associazione Italiana Editori, con la collaborazione del Dipartimento di Storia e Storia dell’Arte dell’Università degli Studi di Trieste e del Dipartimento di Scienze Storiche e Documentarie dell’Università degli Studi di Udine, con le istituzioni culturali, bancarie e le principali associazioni locali.
Come anticipato, l’obiettivo dei tre giorni del Festival Internazionale della Storia 2007 è quello di sviscerare il concetto di Rivoluzione, allontanandosi da un’interpretazione esclusivamente politica del termine per accoglierlo invece in un’accezione più ampia. La varietà degli ambiti nei quali è lecito parlare di rivoluzione, e la varietà di contesti nei quali la rivoluzione si è esplicata – da quella francese a quella americana, dalla cinese alla messicana, dalla sovietica all’islamica, dalla rivoluzione scientifica a quella del femminismo, dalla rivoluzione finanziaria a quella musicale – saranno dunque oggetto degli incontri di un Festival, che attraverso le proprie proposte, vuole fornire una scelta di diverse chiavi interpretative per leggere il presente attraverso la riflessione sul passato.
“èStoria” si preannuncia “rivoluzionario” a partire proprio da questa nuova denominazione, scelta per la sua immediatezza e per la capacità di evidenziare, con felice sintesi, il focus e il raggio d’azione del Festival Internazionale della Storia di Gorizia: evento che trova sede nel crocevia storico e commerciale tra Occidente e Oriente, e in una città profondamente segnata da conflitti politici e ideologici, da scontri, incontri e confronti fra culture, in una parola dalla Storia.
Anche quest’anno la “tre giorni” del Festival si dipanerà fra conferenze e tavole rotonde, incontri e lezioni con gli autori ospiti, presentazioni di libri, laboratori e iniziative rivolte anche ai giovani e alle scuole, percorsi espositivi e di spettacolo, itinerari guidati sui luoghi che hanno fatto la storia di Gorizia. “èStoria 2007” trasformerà Gorizia in una vera città-festival, spaziando nelle sedi culturali della città con fulcro nei giardini di Corso Verdi, dove troveranno ospitalità la Tenda Erodoto, la Tenda Elio Apih, la Ludotenda per i bambini e la Bibliotenda, dedicata a una vasta esposizione di volumi in commercio, libri d’epoca, giochi di ruolo e fumetti dedicati alla storia.
Di primissimo piano, come nella tradizione del Festival, i protagonisti chiamati ad avvicendarsi sui numerosi palcoscenici di “èStoria” 2007 a Gorizia: come gli autori Corrado Augias, Khaled Fouad Allam, Pino Cacucci, i giornalisti Federico Rampini, Mario Luzzatto Fegiz, Francesco Sisci, l’ambasciatore ed editorialista Sergio Romano, gli studiosi e storici Jean-Clément Martin, Gian Enrico Rusconi, Vittorio Strada, Massimo Teodori, Martin van Creveld, Chiara Frugoni, Ernesto Galli della Loggia, Mimmo Franzinelli, Luciano Canfora, Eugenia Roccella, Paolo Buchignani, Renzo Guolo, Giuseppe Parlato, Giorgio Cosmacini, Giorgio Galli, Antonio Moscato, Antonio Golini, Marco Tarchi, Andrea Graziosi, Guido Abbattista, Claudio Venza, Giuseppe Trebbi, Fulvio Salimbeni, Elisabetta Vezzosi, Giorgio Petracchi, l’autore, regista e interprete Moni Ovadia, il neocon Robert Kagan (senior associate di Carnegie Endowment for International Peace e columnist del Washington Post), e il portavoce dei dissidenti cubani in Italia Joel Rodriguez. Questi solo alcuni dei nomi che, in occasione di “èStoria” 2007, approfondiranno le tracce di riflessione del Festival: ragionando intorno a continuità e discontinuità, quindi intorno alla storia come coesistenza di novità e persistenze e sulla rivoluzione come ‘processo’, dalle rivoluzioni del neolitico e industriale a quella storiografica rappresentata dalla scuola delle “Annales”, alla rivoluzione scientifica; oppure sulle modalità della rivoluzione violenta o nonviolenta, sulle rivoluzioni silenziose, sui confini della rivoluzione intesi come avvenimenti che si pongono ai margini e talvolta anche all’esterno di una rivoluzione, dalle sommosse nelle città dell’Italia risorgimentale ai disordini nelle “banlieues” parigine, alle scioccanti novità del futurismo. Novità dalla storia titola invece una nuova sezione esplicitamente dedicata alla presentazione delle ultime uscite nelle librerie, e svincolata dal tema del Festival: una finestra per guardare agli argomenti e ai temi suggeriti dalle più interessanti novità bibliografiche.
Per maggiori informazioni sul festival: www.estoria.it, info@estoria.it o allo 0481-33776.

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