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Notizie > Incontri > 19 Febbraio 2007

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Il Gattile e dintorni: Giorgio Cociani racconta in un libro 10 anni d’amore per i gatti

gatto

Trieste (TS) - Weekend triestino dedicato ai gatti: sabato 17 febbraio alle ore 18.30 all’Antico Caffè San Marco Marianna Accerboni presenterà il volume intitolato “Il Gattile e Dintorni 1996-2006. Dieci anni di protezionismo”. Il libro sarà riproposto domenica 18 febbraio alle 18.30 al Teatro Miela nell’ambito della manifestazione “Miciamici 2007”. Nella pubblicazione l’autore, Giorgio Cociani - responsabile e “anima” de “Il Gattile” (e presidente dell’omonima Associazione Civile onlus), fondato nel 1996 con la collaborazione e il sostegno della giornalista Miranda Rotteri - rievoca la nobile storia del ricovero triestino, oggi situato in via della Fontana 4. In tale sito di più di 200 metri quadri vengono amorevolmente curati e sterilizzati – in convenzione con il Comune di Trieste, con l’autorizzazione dell’A.S.S. e con il Direttore Sanitario dott. Jesùs Catalàn - i gatti più sfortunati.
Il libro si avvale di un’interessante prefazione di Margherita Hack, in cui l’astrofisica racconta il proprio amore per i felini, che risale ai tempi della sua fanciullezza, vissuta durante il periodo bellico. La celebre scienziata ricorda con un filo di umorismo, tra i vari episodi, in particolare le straordinarie imprese del gatto Cicino, figlio di Cirilla, che un giorno sparì per sempre, finito forse in pentola, dati i tempi duri.
Il progetto grafico e l’editing del libro è curato dall’architetto Marianna Accerboni, la quale è anche autrice dei disegni che illustrano il volume, la cui veste grafica è pensata per incorniciare una moderna favola “buona”, che piacerà a grandi e piccini.. Un particolare cenno meritano la copertina, stampata dalla Graphart di Trieste su fogli di lamina d’argento, e altre pagine in PVC trasparente, realizzate con inchiostro UV secondo una tecnica molto innovativa e macchinari d’avanguardia, unici in regione, che consentono particolari effetti di rifrazione e modulazione della luce.
In 120 pagine Cociani rievoca con una prosa essenziale e incalzante l’”avventura” dell’amore per i gatti, che gli ha cambiato la vita: una passione latente, scatenatasi all’incontro con la grande pittrice Leonor Fini, molto appassionata ai felini, che ospitava in gran numero nella casa di Parigi. Di madre triestina, Leonor aveva vissuto l’infanzia e la giovinezza a Trieste, città a cui rimase sempre molto legata. L’esperienza del Gattile – racconta Cociani - nasce “in nuce” nel primo ricovero di via Rismondo, poi si amplia nell’attuale sede di via della Fontana e nell’”Oasi felina”, un terreno di circa 3000 metri quadrati, inaugurato nell’ottobre dello scorso anno e deputato – caso unico in regione forse in tutto il nord Italia - all’accoglienza di gatti in pericolo di sopravvivenza, prelevati soprattutto in edifici in via di demolizione. Per evitare degli episodi tristissimi come i gattini bruciati nei pressi della Ferriera, che rappresenta uno degli episodi più toccanti del libro. Una parte consistente del quale è per altro dedicata alla rassegna stampa e alla documentazione relativa all’attività dell’associazione.
La “due giorni” dedicata ai gatti e alla generosità di chi li ama e li rispetta, si concluderà domenica 18 febbraio alle 18.30 al Teatro Miela con un incontro-spettacolo tra i testimonial del Gattile e il pubblico. Margherita Hack, Susanna Huchstep, Ariella Reggio e Pino Roveredo verranno psicanalizzati da Andro Merkù. Allo spettacolo, condotto da Rita Fusco, parteciperanno anche la cantante Elisabetta Olivo e la Scuola di yoga “Sraddaha”. Ahlem Siyaja e le Nile’s Dancers si esibiranno nella danza intitolata “Una notte al tempio di Bastet”, la dea-gatta, progenitrice dei felini e nume protettore delle messi e della fecondità. In chiusura sarà presentato il video realizzato dalla Rai per il programma “Animali e animali” di Licia Colò, in cui viene testimoniata l’attività del Gattile. Seguirà un rinfresco offerto dalle Cooperative Operaie di Trieste.
L’ingresso è libero, al posto del biglietto, è gradita una scatoletta.

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