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Cultura > Film > 13 Luglio 2011

Venerdì 15 luglio a Visioni Sonore si proietta il film-documentario "Io sono Tony Scott"

Tony Scott

Pordenone (PN) - Un imperdibile appuntamento cine-musicale attende il pubblico della kermesse “Visioni sonore” venerdì 15 luglio 2011 alle ore 21.30 al Chiostro di San Francesco in piazza della Motta a Pordenone, con ingresso libero: in programma la proiezione del film-documentario "Io sono Tony Scott", che racconta la vita del siculo-americano Anthony Joseph Sciacca, divenuto alla fine degli anni '40 Tony Scott, il più grande clarinettista del jazz moderno. Un film del regista Franco Maresco, qui alla sua opera prima dopo i successi ottenuti con il cinema dissacrante e post-moderno realizzato in coppia con Daniele Ciprì.

Si tratta di un’occasione rarissima per godere sul grande schermo di quest’opera (il film è stato proiettato in pochissime occasioni in Italia, ottenendo un grande successo al Festival di Locarno 2010). Ripercorrendo la vicenda musicale e personale di Tony Scott (nato da genitori siciliani arrivati in America da Salemi, Trapani, all'inizio del Novecento), il film segue il filo di sessant'anni di jazz, di incontri umani e artistici incredibili, e, nello stesso tempo, delinea un quadro della storia americana della seconda metà del secolo scorso, con le sue battaglie per i diritti civili e umani, di cui Tony Scott fu uno dei principali e appassionati sostenitori.

Al culmine del successo, alla fine degli anni Cinquanta, Tony lasciò gli Stati Uniti e andò a vivere in Oriente per cinque anni, tra Giappone, Indonesia e Thailandia, dove mise a punto forse il primo vero esempio di World Music, fusione di musica tradizionale orientale e improvvisazione. Nel 1964, Tony registrò “Music For Zen Meditation”, uno dei dischi fondamentali degli anni Sessanta, che ha influenzato intere generazioni di musicisti. Il suo declino iniziò con il ritorno in Italia negli anni '60. Morì nel 2007, in un paese che non lo ha mai riconosciuto come il grande artista che era.

Il film è diretto dal regista, sceneggiatore e musicista Franco Maresco, personaggio di punta del panorama televisivo e cinematografico italiano. Insieme a Daniele Ciprì, è stato protagonista negli anni ’80 e ’90 di importanti programmi delle reti Fininvest e, grazie al critico e autore televisivo Enrico Ghezzi, del programma televisivo Blob di Rai Tre. La coppia Maresco/Ciprì si presenta come una variante delle teorie del trash del momento, comparendo in tv con sketch grotteschi e crudi.

Con Ciprì, Maresco firma la regia del lungometraggio "Lo zio di Brooklyn" (1995), film estremo e radicale, cui segue "Totò che visse due volte" (1998), pellicola ferocemente iconoclasta. Nel 2003 presentano il film "Il ritorno di Cagliostro" alla 60^ Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2004 &qTony Scottuot;Come inguaiammo il cinema italiano", dedicato ai due grandi comici siciliani Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, è stato presentato con successo all’edizione della Mostra Cinematografica di Venezia. "Io sono Tony Scott" è il primo lungometraggio da “solista” di Franco Maresco.

INFO/FONTE:
Cinemazero/Ufficio Stampa
www.cinemazero.it

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