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Notizie > Incontri > 19 Giugno 2011

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Alla LEG si presenta il volume "Il sangue è acqua" di Giulio Giustiniani

“IL SANGUE È ACQUA” di Giulio Giustiniani (Pacini Fazzi Editore, 2011)

Gorizia (GO) - L’hanno definito un “garbato e gustosissimo lessico familiare”, ma anche una ricostruzione dell’avventura umana “vista dalla parte delle cosiddette persone di sangue blu”. Così, una storia di famiglia è diventata libro: Il sangue è acqua. Il doge, il santo, l’avventuriero, il principe dei Mongoli e altri parenti (Pacini Fazzi Editore, 2011), il bel volume di Giulio Giustiniani, già direttore del “Gazzettino”, della televisione “La 7” e dell’agenzia “Apcom”, verrà presentato giovedì 23 giugno alle 18 nel giardino interno della Libreria Editrice Goriziana, nella conversazione tra l’autore e il giornalista e scrittore Roberto Covaz, responsabile delle redazioni di Gorizia e Monfalcone del quotidiano “Il Piccolo”.

Giulio Giustiniani è nato cinquantotto anni fa a Firenze, ha cinque figli e ha fatto per quarant’anni il giornalista. È stato anche caporedattore della “Nazione”, vicedirettore del “Resto del Carlino” e vicedirettore del “Corriere della sera”. Attualmente vive a Percoto, in Friuli, con la moglie Elisabetta Nonino, che produce la famosa grappa. Appassionato di storia del costume e di antiquariato, ha l’hobby del giardinaggio e della cucina.
In 380 pagine scritte con fine ironia, gusto per il dettaglio e per l’aneddoto, garbata leggerezza e una pennellata di sentimento, Giustiniani ricostruisce la storia della sua famiglia – del ramo materno prima, del ramo paterno poi – restituendo alla grande galleria di personaggi colori vividi e straordinaria incisività. L’autore non si cura affatto di genealogie e di araldica, ma conduce il lettore attraverso i secoli con passo curioso e disinvolto, talvolta spregiudicato, ricostruendo una storia minuta, quella con la “s” minuscola, che spesso gli storici trascurano.

Spiega l’autore: “Ho scritto questi ricordi per i figli grandi, Giovanni e Nicolò, per le figlie piccole, le gemelle Costanza e Beatrice, e soprattutto per quella di mezzo, Caterina, che ha nove anni. Non capisce come io abbia potuto vivere mezzo secolo senza di lei – me lo chiedo anch’io – ed è curiosa della mia vita precedente, dei miei genitori, dei miei nonni, dei miei bisnonni. Così è nato questo libro. Non ho inventato niente, ho solo cercato di ricordare il passato come mi sembrava da bambino e di rileggere con quello sguardo anche le storie e i diari di casa”.
L’ingresso all’incontro è libero e aperto a tutti.

 
INFO/FONTE:
LEG – Libreria Editrice Goriziana
tel: 0481.539210
eventi@leg.it
www.leg.it

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