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Cultura > Arte > 13 Maggio 2011

A Palazzo Gopcevich si inaugura “La Contrada. 35 anni di teatro in mostra”

di Claudio Bisiani

"La Contrada. 35 anni di teatro in mostra" - locandina

Trieste (TS) - La Contrada si mette in mostra e riavvolge il nastro della memoria. Dal 14 maggio al 12 giugno la Sala Attilio Selva di Palazzo Gopcevich ospita “La Contrada. 35 anni di teatro in mostra”, allestimento promosso dal teatro stabile privato giuliano in collaborazione con l'Area Cultura e Sport del Comune di Trieste, Civici Musei di Storia ed Arte e Museo Teatrale “Carlo Schmidl”.

Una carrellata a ritroso nel tempo per ripercorrere e ricordare 35 anni di emozioni, passioni e fatiche vissute sul palcoscenico da una delle realtà culturali più belle e vitali della nostra città. Un excursus antologico fra attori e attrici, registi e produzioni, successi e scommesse vinte. Ad iniziare dalla storica commedia dialettale “A casa tra un poco” del 1976, firmata Damiani-Grisancich, fino a “Daddy Blues”, testo brillante con Marco Columbro e Paola Quattrini in scena in questi giorni al Bobbio.

«La mostra - ha spiegato Paolo Quazzolo, curatore dell'allestimento e responsabile delle relazioni culturali dello stabile triestino - è il risultato di una difficile e forzatamente “dolorosa” selezione dell'ampio materiale d'archivio della Contrada, composto da locandine, fotografie, depliant, oggetti di scena (tra cui uno storico sigaro di Orazio Bobbio), figurini, documenti, bozzetti e costumi». Materiale che tutto assieme racconta la straordinaria avventura di una piccola compagnia teatrale nata a Trieste 35 anni fa grazie all'intraprendenza di tre coraggiosi attori - Orazio Bobbio, Ariella Reggio, Lidia Braico - e del regista Francesco Macedonio.

Il percorso della mostra si sviluppa cronologicamente lungo i tre spazi espositivi all'interno della Sala Attilio Selva di Palazzo Gopcevich. Il primo spazio è dedicato alla storia della Contrada e del Teatro Ragazzi, settore sempre caro alla compagnia e che ancora oggi prosegue con diverse rassegne riservate al pubblico giovane (“Ti racconto una fiaba”, “A Teatro in compagnia”, “Racconti sotto la luna”).
Nel secondo spazio si ripercorrono invece le principali produzioni teatrali nazionali e quelle in lingua triestina, autentici cavalli di battaglia della Contrada – a partire da “Due paia di calze di seta di Vienna” di Carpinteri e Faraguna – che hanno visto come protagonisti tanti attori della compagnia, fra cui Ariella Reggio, Orazio Bobbio, Maria Grazia Plos, Maurizio Zacchigna e Adriano Giraldi, accanto a molti grandi nomi dello spettacolo italiano: Sergio Endrigo, Cochi Ponzoni, Lauretta Masiero, Isa Barzizza, Johnny Dorelli, Antonio Salines, Paolo Ferrari, Mimmo Lo Vecchio, Lidia Kozlovich, Gianìfranco Saletta, Gianluca Guidi, Tullio Solenghi, Maurizio Micheli, Daniela Poggi e Gianfranco Jannuzzo.

L'ultimo spazio espositivo è infine riservato ai “progetti speciali” curati in questi anni dalla Contrada: laboratori, iniziative e attività volte alla promozione culturale e alla divulgazione teatrale. Come ad esempio le otto edizioni delle “Vie del Caffè”, le “Serate Sveviane”, il “Teatro Romano Festival” o “Teatri a Teatro a Trieste e provincia”.
La mostra è completata da un contributo video con interviste e testimonianze di alcuni degli attori, registi e collaboratori storici della Contrada, unite a spezzoni di spettacoli e a un ricordo dell'indimenticabile Orazio Bobbio.

Nel corso della conferenza stampa dell'evento al Gopcevich, Livia Amabilino, presidente della Contrada, si è detta molto soddisfatta e orgogliosa dell'allestimento realizzato, «nonostante si sia potuta presentare solo una piccola parte del materiale a disposizione», mentre il direttore dell'Area Cultura del Comune Adriano Dugulin ha espresso il suo plauso per la «ricchezza dell'archivio del teatro (oltre 20.000 fotografie), con documenti davvero unici e ottimamente conservati».

Ultima battuta ad Ariella Reggio, che ha supportato Paolo Quazzolo nell'allestimento della rassegna. «Ho aiutato Paolo soprattutto in qualità di “bubez” - ha scherzato l'attrice -, ma ho davvero sofferto a dover escludere dalla mostra alcune foto e altro materiale che ritenevo davvero importanti per raccontare alla gente la storia del nostro teatro. Ricordi di un passato bellissimo e incancellabiAriella Reggio e Marcela Serlile, che però mi fanno guardare avanti ancora con grande entusiasmo. D'altra parte io sono sempre la prima attrice, anche se adesso devo travestirmi da vecchia...».

“La Contrada. 35 anni di teatro in mostra” a Palazzo Gopcevich è visitabile a ingresso gratuito fino al 12 giugno, ogni giorno (festivi compresi) dalle 9.00 alle 19.00.


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