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Notizie > Incontri > 11 Maggio 2011

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La grande sete. L'era della scommessa sull'acqua: Cinemazero ospita il giornalista Charles Fishman

Charles Fishman

Pordenone (PN) - Eccezionale serata all'insegna del giornalismo d'inchiesta, con ospite il notissimo Charles Fishman, già autore del bestseller internazionale d'inchiesta "Effetto Wal-mart": venerdi 13 maggio, alle ore 20.45, Fishman incontrerà il pubblico nella Sala Grande di Cinemazero, in un evento realizzato con il patrocinio della casa editrice EGEA e LaREA (Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale). Lo scrittore, presenterà il suo nuovo lavoro, "La grande sete - L'era della scommessa sull'acqua".

Charles Fishman, è cresciuto a Miami (Florida) e ha una laurea alla Harvard University. È stato reporter del Washington Post e dal 1996 collabora con il business magazine “Fast Company”. Ha passato gli ultimi 20 anni cercando di comprendere e raccontare nelle sue inchieste ciò che accade nelle grandi organizzazioni, dalla NASA alla Tupperware, alla multinazionale americana Wal-Mart, proprietaria dell'omonima catena di negozi al dettaglio, alla quale è dedicato il suo primo libro, il best-seller “Effetto Wal-Mart. Il costo nascosto della convenienza”.

I temi sul quale verterà l'incontro, nonchè le tematiche del libro stesso, riguardano l'acqua come risorsa, intesa come bene comune. Il libro ha scosso gli animi della critica, portando alla luce una enorme quantità di dati , analisi e situazioni: emerge chiaro il fatto che si faccia un uso improprio dell'acqua. La nascita di organizzazioni di lucro del bene è conseguente a una cultura dello spreco e alla disinformazione relativa al "bene acqua". Oggi ci troviamo di fronte a un'era di scarsità dell'acqua, non solo in luoghi tradizionalmente aridi, come il sudovest degli Stati Uniti, in Medio Oriente e in India, ma anche in posti inimmaginabili come Atlanta, Barcellona e Sidney. Come sostiene Fishman, il nostro atteggiamento verso l’importanza dell’acqua continua a restare curiosamente immune, nonostante le brutte notizie. E se si parla di cambiamento climatico, dell’ambiente e della sostenibilità, si tende comunque a sorvolare completamente la questione dell’acqua. Ma come in altre questioni ambientali, la consapevolezza e i piccoli cambiamenti nel nostro comportamento possono davvero avere un grande impatto. In Italia è ancora poco diffusa la pratica del servire a tavola l’acqua del rubinetto, benché più economica e sottoposta a maggiori controlli, pratica diffusa invece negli Stati Uniti, dove l’acqua in bottiglia viene bevuta perlopiù fuori casa, per la sua praticità. Tutti i paesi industrializzati sono tuttavia concordi nell’utilizzare acqua potabile per gli scarichi dei bagni.

Diversamente da altre risorse preziose, l’acqua non può esaurirsi, una volta utilizzata, rientra nelle riserve da cui attingiamo, ma non sempre è possibile (o conveniente) decontaminarla a tal punto da renderla di nuovo potabile. L’acqua, la sostanza più importante per la nostra vita, è al tempo stesso una delle più svalutate e quella la cui disponibilità, tendiamo più facilmente a dare per scontata. L’età dell’oro (blu), in cui consideravamo l’acqua una risorsa illimitata, sicura e gratuita è ormai finita. Al suo posto si apre una nuova era di scarsità in cui avremo bisogno di usare l’acqua in modo più intelligente: un’era in cui l’effettiva mancanza d’acqua e le limitazioni non dovranno inaridire il nostro stile di vita, ma potranno aprire la strada a ripensamenti sui consumi e magari alla possibilità di individuare nuove fonti finora mai inesplorate.

"L’acqua è la storia del secolo, di questo nuovo secolo. Come la procuriamo, come ce la distribuiamo, come la usiamo, come combattiamo per essa? Ne rimarremo senza?". La serata è pensata proprio per rispondere a questi interrogativi sempre più pressanti e attuali. A un mese dal referendum sulla privatizzazione dell'acqua, Charles Fishman accompagna i lettori in un affascinante viaggio che partendo proprio dall'Italia, fa tappa sulle lune di Saturno, negli hotel di Las Vegas in cui i delfini nuotano in pieno deserto, prosegue verso le risaie dell'arido entroterra australiano, fino a un ipertecnologico impianto IBM in cui si produce un'acqua tanto pura da essere tossica.

L'incontro sarà moderato da Valentina Bertoli, dell'Associazione "L'altra metà" Pordenone. A seguire verrà proiettato il film - Per amore dell'acqua. Flow for love of Water, di Irena Salina, Selezionato al Sundance Film Festival e al FestivaI del Film di Roma 2008. Si tratta di un meraviglioso, appassionato, poetico film scientifico e militante, sull’acqua e sul nostro pianeta, grande corpo filtrante che per milioni di anni ha purificato, usato, riciclato e preservato l’acqua. Il film racconta in forma emozionale l'intervento umano sulla risorsa acqua: negli ultimi cinquant’anni siamo stati noi uomini, sporcando e rendendo inutilizzabili ogni giorno miliardi di metri cubi, ad avvelenare le falde, uccidere i fiumi, inaridire il mare. L’acqua pulita è una risorsa indispensabile, senza di essa è la vita stessa ad essere messa in pericolo.

Concentrando l'attenzione su politica, inquinamento, diritti umani e sulla pericolosità di un prepotente cartello mondiale dell'acqua, attraverso interviste a scienziati e attivisti, il film rivela l'emergenza e la gravità di tale crisi, su scala umana e globale, "La grande sete - L'era della scommessa sull'acqua", di Charles Fishmanponendo un drammatico interrogativo: può esistere un padrone dell'acqua? Il documentario esplora anche soluzioni concrete e guarda allo sviluppo di quelle tecnologie alternative che rischiano di diventare decisive per la necessaria inversione di marcia nell'economia globale.

Ingresso: posto unico 3 euro.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Cinemazero Pordenone

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