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Notizie > Attualità > 16 Aprile 2011

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Con “La liberazione di Mussolini” di Forczyk, LEG diventa partner italiano di Osprey Publishing

Mussolini liberto sul Gran Sasso

Gorizia (GO) - Sarà Leg – Libreria Editrice Goriziana il partner italiano di Osprey Publishing nel canale librario, la prestigiosa casa editrice inglese di storia militare: a partire dal 19 aprile 2011, infatti, Leg editerà una ricca sequenza di volumi Osprey, inseriti nella nuova collana BAM – Biblioteca di Arte Militare, e distribuiti nelle librerie italiane. I suggestivi volumi Osprey, sempre ricchissimi di fatti, backstage, episodi e protagonisti della storia classica, moderna e contemporanea, puntano a rappresentare la guerra in maniera innovativa: non solo immagini fotografiche tradizionali provenienti da archivi pubblici e privati, ma anche mappe originali e dettagliate illustrazioni realizzate con tecnologie contemporanee da artisti del nostro tempo.

Ogni pubblicazione, edita in forma di breve libro-saggio, può così diventare fonte primaria di riferimento per l’originalità dell’approccio narrativo e la forza dell’intreccio parola-immagine. In rassegna, attraverso personaggi, episodi e curiosità storiche, passeranno anche gli aspetti materiali della guerra, le tecniche di assalto e difesa, l’analisi tattica di battaglie e duelli famosi, le operazioni speciali, la formazione e la storia di corpi d’élite, gli atti di coraggio e le imprese memorabili consegnate al nostro tempo. La guerra, quindi, raccontata al di fuori dai cliché e con l’apporto e la consulenza dei maggiori esperti mondiali.

“La liberazione di Mussolini”, il successo internazionale di Robert Forczyk sulla storica impresa di liberazione del Duce dalla prigione del Gran Sasso, è il primo titolo della collana BAM, in uscita il 19 aprile 2011 (115 pagg, collana BAM, traduzione di Mauro Pascolat). Immagini inedite per forza evocativa, testimonianze e racconti echeggeranno le convulse vicissitudini di quel 12 settembre 1943: a rendere ancora più emozionante il racconto degli eventi sarà la spettacolare ricostruzione per immagini dell’atterraggio degli alianti a Campo Imperatore, inserita nel saggio.

L’impresa che rese possibile la liberazione di Mussolini dalla sua prigionia sul Gran Sasso fu una delle più drammatiche operazioni compiute da forze speciali nella storia militare. Dopo l’arresto e la deposizione del 25 luglio 1943, il duce era stato trasferito in una località isolata di montagna (raggiungibile solo tramite funivia), il pianoro di Campo Imperatore, in un albergo dove era guardato a vista. Su diretto ordine di Hitler, i tedeschi, guidati dal capitano delle SS Otto Skorzeny, lanciarono un audace assalto per mezzo di alianti, cogliendo di sorpresa le guardie italiane e liberando il prigioniero senza sparare un colpo. Ma quando l’originario piano di fuga dovette essere abbandonato, i tedeschi organizzarono all’ultimo minuto una disperata estrazione aerea per poter fuggire prima di un contrattacco italiano.

Il libro esamina minuziosamente gli eventi di quei mesi, che si conclusero con l’incursione del 12 settembre: il contesto strategico in relazione alla caduta e all’arresto del duce, i labili rapporti fra la Germania e i suoi ormai ex alleati, le ramificazioni politiche dei primi sbarchi angloamericani in Italia; i tentativi degli italiani di allontanare Mussolini da Roma e quelli dei tedeschi, mediante un accurato lavoro di intelligence, di individuare il luogo della sua detenzione; i motivi per cui il Führer riteneva importante, ai fini della guerra, restaurare il regime fascista in Italia.

La pianificazione e l’esecuzione della cosiddetta operazione Eiche (Quercia) viene presentata in ogni dettaglio: la composizione delle squadre d’assalto di Skorzeny, le informazioni disponibili circa il terreno, le condizioni atmosferiche e la consistenza delle forze nemiche, il tutto alla luce dei tempi brevi per l’esecuzione dell’operazione. In sede di analisi, non si tralascia l’esame delle divergenze all’interno della catena di comando tedesca in Italia, in particolare i contrasti fra Karl Student, comandante dei Fallschirmjäger (paracadutisti), che inizialmente ebbe da Hitler l’incarico di organizzare la missione, e Skorzeny; le polemiche circa il ruolo – in parte misconosciuto – degli uomini del generale tedesco e le azioni di tanti subordinati, spesso passate in secondo piano nelle memorie postbelliche di Skorzeny.

Robert Forczyk, Ph.D in International Relations and National Security alla University of Maryland, è esperto di storia militare europea e asiatica. Dopo diciotto anni di servizio come ufficiale di unità corazzate nelle Divisioni 2a e 4a e ufficiale dei servizi di informazione della 29a Divisione (leggera), ha lasciato la Riserva dell’Esercito degli Stati Uniti con il grado di tenente colonnello. Attualmente svolge attività di consulenza a Washington. Fra le sue opere ricordiamo: Moscow 1941. Hitler’s First Defeat (2006), Panther vs T-34. Ukraine 1943 (2007), Leningrad 1941-44. The Epic Siege (2009) Erich von Manstein (2010).

INFO:
LEG - Libreria Editrice Goriziana
tel. 0481.33776
www.leg.it

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