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Cultura > Teatro > 29 Gennaio 2007

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“Vite”: la parola cantata e la parola detta

“Vite”

Pordenone (PN) - Su progetto e allestimento del Teatro delle Ariette e di Gianmaria Testa, martedì 30 gennaio alle 20.45, presso la Sala Grande del Teatro “G. Verdi”, va in scena “Vite”. Uno spettacolo delicato e "gentile", con i tre musicisti attorno a un piccolo tavolo e una lampada da vecchia osteria. In alto, piccole luci colorate come per una festa di paese d’altri tempi e le Ariette (Stefano Pasquini, Paola Berseli e Maurizio Ferraresi) impegnate a impastare tigelle, tirarle, fare le forme, cuocerle. Un intrecciarsi di canzoni e di storie "di vita" che culmina con le tigelle calde offerte al pubblico, insieme al vino tirato dalla damigiana, i salami e il formaggio.
E pensare che tutto è iniziato con un messaggio e-mail, qualche anno fa: Stefano Pasquini aveva scritto a Gianmaria Testa per dirgli che una delle sue canzoni, “La terra delle colline”, era stata inserita in un loro spettacolo molto particolare, che si svolgeva a tavola, per una ventina di spettatori al massimo, durante il quale le Ariette raccontavano la loro storia, una storia fatta di cibi, di terra lavorata e di animali allevati con sapiente passione.
Probabilmente tutto si sarebbe fermato lì se dopo quella e-mail, a Mantova, in occasione del Festival della Letteratura, non ci fosse stato un incontro in carne ed ossa, portato dal caso, e una specie di vero e proprio colpo di fulmine. Come se si fossero sempre conosciuti: un identico mondo davanti e dietro le spalle, un identico stile nell’intendere il rapporto con l’arte e con la vita.
Di tanto in tanto, tra una tournée e l’altra, si ritrovano per uno spettacolo che prova ad unire e a mescolare insieme i loro due mondi, quello della parola cantata e quello della parola detta, quello della melodia e quello del racconto, la pianura e la collina che già si fa Appennino.
Gianmaria Testa, cantautore profondamente popolare e raffinato al tempo stesso, è da anni anche protagonista di fortunatissimi spettacoli-concerto teatrali. Tra gli altri ricordiamo “Guarda che luna!” insieme a Enrico Rava, la Banda Osiris, Stefano Bollani, “Rossintesta” insieme a Paolo Rossi, “Attraverso” con Marco Paolini, Mario Brunello, Gabriele Mirabassi e Erri De Luca, e infine “Chisciotte e gli invincibili” con Gabriele Mirabassi.

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