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Cultura > Arte > 06 Aprile 2011

Nella Sala Attilio Selva di Palazzo Gopcevich si inaugura la mostra "Obiettivo pace"

Palazzo Gopcevich

Trieste (TS) - Venerdì 8 aprile, alle ore 17.30, presso la Sala Attilio Selva di Palazzo Gopcevich, in via Rossini 4, sarà inaugurata la mostra documentale, fotografica, collezionistica e storico-modellistica “Obiettivo Pace – le missioni internazionali di pace dal dopoguerra ad oggi” organizzata dal Centro Regionale Studi di Storia Militare Antica e Moderna – Trieste in collaborazione con la Direzione Area Cultura e Sport del Comune di Trieste.

Come sottolinea il Presidente del Centro Regionale Studi di Storia Militare Antica e Moderna – Trieste Diego Guerin: “Nell’attuale momento storico, si è ritenuto doveroso proporre una mostra imperniata sulla partecipazione delle nostre Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato, ai più svariati impieghi a livello internazionale, dalla fine del secondo conflitto mondiale ai giorni nostri, nell’ottica fondamentale della salvaguardia della popolazione da atti di violenza: dall’intervento sanitario alla collaborazione per il mantenimento dell’ordine interno in paesi in preda a guerre civili (peace keeping e peace enforcing), dal salvataggio di profughi in mare, i boat people degli anni ’70, alla formazione dei quadri militari, amministrativi e delle polizie locali di paesi in via di pacificazione.

Il nostro Paese ha sempre cercato la via diplomatica di pacificazione e di assistenza, soprattutto nei confronti delle popolazioni civili interessate sempre più da conflitti, ma già dai primi anni del dopoguerra, si è impegnato direttamente in operazioni internazionali organizzate dalle Nazioni Unite e dalla Croce Rossa Internazionale.

In tempi più recenti nuove realtà politiche e militari quali la NATO, l’Unione Europea o forze multinazionali a carattere temporaneo, create specificatamente per la vigilanza della pace nel rispetto di trattati o, per la richiesta da parte di paesi teatro di conflitti, hanno sempre più coinvolto l’Italia.

Queste attività hanno ancora una volta dimostrato la capacità delle nostre Forze Armate di lavorare in sinergia tra loro e, sempre più, in stretta collaborazione nell’ambito delle organizzazioni internazionali, ricoprendo spesso posti di responsabilità operativa e conquistandosi il rispetto internazionale. Non va trascurata l’innovativa formula del CIMIC (Civil Military Co-operation) la collaborazione civile-militare di creazione italiana e che attualmente sta dando buoni successi anche grazie alla qualificata presenza sul campo della componente femminile, sia nei quadri militari che nel settore degli esperti civili.

Purtroppo, in sessant’anni di partecipazione l’Italia ha dato anche il proprio contributo in vite umane, dai caduti in Somalia negli anni ’50 a quelli del Afghanistan di oggi e proprio per non dimenticare il sacrificio di questi uomini il Centro ha voluto mettere a frutto tutta la propria esperienza, tutte le proprie risorse e le sue conoscenze per l’allestimento di questa mostra al fine di rendere partecipe tutto il pubblico di realtà certamente poco conosciute e rivolgendosi in modo particolare alle generazioni più giovani.

La mostra si sviluppa su di un percorso a carattere geografico iniziando dai teatri di operazione in Europa e terminando con le Americhe anche perché l’Operazione Haiti è l’ultima a carattere temporale. La mostra si sviluppa su di un percorso a carattere geografico iniziando dai teatri di operazione in Europa e terminando con le Americhe anche perché l’Operazione Haiti è l’ultima a carattere temporale.

Europa - Albania, Bosnia Erzegovina,Kosovo, Macedonia, Malta, Cipro e Georgia

Medio Oriente – Sinai, Libano, Kurdistan, Iraq

Africa Eritrea, Somalia, Corno d’Africa, Congo, Mozambico,Sahara, Tchad, Namibia e Africa Occidentale,

Asia Corea,Vietnam,Cambogia Timor Est,India e Pakistan,Afghanistan

America- El Salvador e Guatemala, Haiti
Approfondimenti sono riservati: alla presenza femminile nella partecipazione alle missioni,al personale e agli strumenti della bonifica dai residuati bellici,ai caduti nelle operazioni di pace. “

Nei giorni 15, 29 aprile e 6 maggio alle ore 17.30 nella Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich avrà luogo un ciclo di conferenze sul tema.

La mostra sarà aperta dal 9 aprile all’8 maggio 2011 con orario feriale e festivo 9 - 19.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste


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