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Notizie > Incontri > 06 Aprile 2011

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Incontro con Elena Pontiggia su "Liberty: stagione d’arte tra Italia ed Europa"

Elena Pontiggia

Trieste (TS) - Incontro con la storica dell’Arte Elena Pontiggia su “Liberty: stagione d’arte tra Italia ed Europa”, primo appuntamento del ciclo di conferenze organizzato nell’ambito della mostra “Trieste Liberty. Costruire e abitare l’alba del Novecento” venerdì 8 aprile, alle ore 17.30, nella Sala Auditorium dell’ex Pescheria-Salone degli Incanti.

“Riavvicinare la vita all’arte se si vuole che l’arte ritorni alla vita. Senza armonia di ambiente non ci potrà mai essere armonia nell’arte che lo riflette. Bisogna che l’arte, come avvenne nelle età passate, porti nel più umile oggetto il suo marchio e il suo fascino, orni tutte le forme materiali dell’esistenza”.

Così lo scultore Leonardo Bistolfi, nel lontano 1902, sottolinea la caratteristica multidisciplinarietà dello stile modernista che in Italia prende il nome di Liberty, spiegandone le motivazioni: l’arte deve essere accessibile a tutti, e quindi non può limitarsi all’espressione in architettura, pittura e scultura, ma deve permeare anche gli oggetti della vita quotidiana.

Ed ecco quindi che gli artisti dell’epoca abbracciano nelle loro progettazioni la cartellonistica e l’illustrazione di libri e riviste, i mobili e i complementi d’arredo, le stoffe e i gioielli, i servizi da tavola e le posate, le porcellane e i vetri: un artigianato di altissimo livello artistico che risponde a nuovi criteri di funzionalità, che trova nella natura la sua principale fonte di ispirazione e che grazie alla diffusione garantita dall’esecuzione semi-industriale si configura come un’opera d’arte totale.

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Elena Pontiggia, storica dell’arte, risiede e lavora a Milano, dove è titolare della cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Brera. Ha fatto parte, dal 1987 al 1993, del Comitato Scientifico del PAC di Milano del Consiglio di Amministrazione della Quadriennale di Roma, dal 2002 al 2008. Ha insegnato Storia dell’Arte Contemporanea alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Si occupa dell’arte italiana e internazionale fra le due guerre : saggi su Sironi, Arturo Martini, Carrà, Novecento italiano, Picasso, Hopper, Nuova Oggettività tedesca. Nel 1996 ha vinto il premio San Valentino d’Oro per la Storia dell’Arte. Collabora al “Corriere della Sera” e a “Luoghi dell’infinito”.

Tra le sue pubblicazioni: “Il Novecento italiano” (Abscondita, 2003), “Edward Hopper” (Rizzoli, 2004); 1935. “La grande Quadriennale” (Electa, 2006, con C.F.Carli); “Modernità e classicità. Il ritorno all’ordine in Europa” (Bruno Mondadori, 2008, Premio Carducci 2009).
Ha curato numerose mostre, tra cui “Arturo Martini” (Milano, Permanente e Roma,GNAM, 2006-2007); “Il chiarismo” (Milano, Palazzo Reale, 2010); “Lo stupore nello sguardo. La fortuna di Rousseau in Italia da Carrà e Soffici a Breveglieri” (Milano, Fondazione Stelline, in corso).

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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