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Cultura > Teatro > 28 Gennaio 2007

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ContrAzioni: “Come un cammello in una grondaia”

Serena Sinigaglia

Monfalcone (GO) - Martedì 30 gennaio alle ore 20.45, al Teatro Comunale di Monfalcone, nuovo appuntamento con la rassegna ContrAzioni. Nuovi percorsi scenici. In programma “Come un cammello in una grondaia”, spettacolo fra i più importanti dell’ATIR Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca, che annovera nel cast tutti gli attori storici del gruppo. A firmare la regia dello spettacolo è Serena Sinigaglia, anima del gruppo, fra le più originali e capaci giovani registe italiane mentre l’articolato percorso drammaturgico è stato elaborato dalla Sinigaglia insieme agli attori dell’ATIR. Fra gli interpreti Mattia Fabris, Stefano Orlandi, Maria Pilar Perez Aspa, Arianna Scommegna, Irene Serini, Serena Sinigaglia e Sandra Zoccolan.
Libero montaggio di brani, musiche, canti e parole ispirato alle “Lettere di condannati a morte della resistenza europea”, lo spettacolo deve il suo bizzarro titolo ad una canzone di Franco Battiato che inizia così: “Vivo come un cammello in una grondaia in questa illustre e onorata società! E ancora sto aspettando un’ottima occasione per acquistare un paio d’ali e abbandonare il pianeta”.
“Come un cammello in una grondaia” nasce dalla rilettura di queste lucide e al contempo struggenti lettere, dalla riscoperta di parole – e contenuti – importanti come “lotta”, “libertà”, “amore”, “compagni”, scritte da gente diversa per età, estrazione sociale, cultura, nazione, fede ma accomunata da uno stesso nemico e dalla stessa convinzione spirituale di fronte alla morte, in nome degli stessi ideali e valori.
Scrive, nell’ultima lettera alla moglie, Morand, 38 anni, militante nei Franchi Tiratori Partigiani Francesi, fucilato senza processo il 7 marzo 1944: «E tuttavia ti faccio questa cosa orribile, di lasciarti. Il fatto è che non ci siamo solo noi e il nostro amore a questo mondo: c’è tutta una vita che può rendere felici o infelici noi e gli altri, ed è per quella felicità, più grande della nostra, ma che la comprende, che io sono partito… Dopo che a te, non ho creduto che a una cosa, ed è quella per cui muoio… Ero capace di essere uomo, con un ideale e un senso del dovere. E’ duro, lo sai, ma io terrò il colpo, tu potrai essere fiera di me».
Ha commentato Serena Sinigaglia a proposito dello spettacolo: «Scopriamo che l’urgenza e la fatalità, spesso casuale, di una scelta rendono l’uomo non solo ingegnoso ma, a conti fatti e col senno di poi, eroe. Scopriamo che esistono periodi storici e momenti di una vita dove è possibile pronunciare senza spavento e soprattutto senza vergogna parole importanti come lotta, libertà, amore, compagni… Scopriamo che a situazioni estreme corrispondono gesti e possibilità estreme e ci chiediamo se c’è bisogno di una guerra mondiale per rivelare negli uomini tanta nobiltà d’animo, tanta universalità di intenti. [...] Come si fa a parlare di queste cose, a leggere queste lettere senza diventareteatro Monfalcone retorici o patetici o presuntuosi o ideologici? Forse tutto sta nel non esprimere giudizi affrettati, nell’ascoltare quelle parole con fiducia e fare e dire tutto quello di cui abbiamo voglia, sia esso brutto che bello».
Per ulteriori informazioni e la prevendita di “Come un cammello in una grondaia” contattare lo 0481-790470, o visitare il sito www.teatromonfalcone.it.

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