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Cultura > Arte > 28 Marzo 2011

Mostra personale di Michele Circiello alla Sala Comunale d’Arte

Michele Circiello - "Accertatore di tracce" (foto dal sito www.michelecirciello.it)

Trieste (TS) - Giovedì 31 marzo 2011 alle ore 18.30, presso la Sala Comunale d’Arte di piazza dell’Unità d’Italia, 4, avrà luogo l’apertura della mostra "Michele Circiello: l’accertatore di tracce. Dal passato al futuro".

La fonte primaria per interpretare il presente è il passato – scrive Giuseppe Piemontese -, in quanto in esso è racchiusa la storia sociale, economica e culturale di ogni popolo.
Solo attraverso la rievocazione del passato, il presente acquista una sua valenza culturale, di cui l’arte ne interpreta i segni e i significati.

Michele Circiello, con le sue opere, ha fatto della rievocazione del passato la sua ragion d’essere, lo strumento principale per interpretare i segni dell’uomo formatisi attraverso il lento processo verso la civilizzazione.

Ripercorrere il percorso artistico di Michele Circiello significa, quindi, immergersi in un mondo primordiale, quale è quello del Gargano, legato a quella civiltà rupestre che ha caratterizzato per secoli la civiltà mediterranea, con i suoi miti e le sue leggende, che oggi ritroviamo nelle sue opere.

Le sue stele, i suoi dischi sferici a forma di sole incandescente, le sue lunette metaforiche, i suoi segnacoli rupestri, le sue sculture bronzee, sono simboli della sua sensibilità artistica, della sua capacità di raccontare il tutto in una dimensione, che è reale e nello stesso tempo fantastica, in quanto il passato è fatto rivivere nel presente, conservando però lo spazio e il tempo della memoria storica. E’ come se il tempo si fosse fermato a lo spazio abbia acquistato la sua dimensione culturale.

Michele Circiello, con la sua arte, - continua Piemontese – rievoca quell’aurea magica dell’uomo preistorico, per poi denunciarne, attraverso le sue “cicatrici”, l’umana fragilità dell’uomo, quale artefice della distruzione della natura, quella stessa che, oggi, appare violentata attraverso l’inquinamento e gli incendi. Una ferita aperta sul mondo che l’artista Michele Circiello denuncia attraverso le sue opere.

Ma al di là di tutto ciò, in Michele Circiello vi è la consapevolezza che ogni progresso sociale e culturale si basa su un rapporto simbiotico fra il presente e il passato, gli stessi che faranno da base per ogni conquista futura dell’uomo, le cui “tracce” appaiono oggi nelle sue ultime opere intitolate “Stele piramidali nello spazio”.
Esse si elevano – conclude il critico – verso il cielo sfidando il presente, per costruire il futuro. Un mondo, quello di Michele Circiello, fatto di tensioni e di energie vitali legate al volo dell’uomo e alle nuove tecnologie, in grado di annullare qualsiasi dimensioni spaziale e temporale, capaci di proiettare l’uomo d’oggi verso nuove conquiste e nuovi traguardi.

La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 1° al 17 aprile 2011, con orario feriale e festivo dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20.

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