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Cultura > Incontri > 24 Gennaio 2007

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La religione a Trieste: reportage fotografico di Alice Zen

libro Zen

Trieste (TS) - Ieri, martedì 23 gennaio, nella Sala Giorgio Costantinides del Civico Museo Sartorio, è stato presentato l’ultimo reportage fotografico di Alice Zen, raccolto nel volume “La religione a Trieste”. Nel libro, pubblicato da Editreg Trieste, Alice Zen, raffinata artista dell’immagine, racconta attraverso più di 400 foto a colori la realtà multireligiosa e multiculturale della città giuliana.
La presentazione è stata accompagnata dal concerto “Dal Veneto all’Austria tra barocco e neoclassico”, eseguito del Trio Nova Accademia composto da Stefano Casaccia al flauto dolce, Claudio Gasparoni alla viola da gamba e Nicola Lamon al clavicembalo. All’incontro hanno partecipato il Vescovo, mons. Eugenio Ravignani e Giuseppe Cuscito, autore di un’accurata e approfondita descrizione storica, artistica e archeologica dei diversi luoghi di culto della città. Erano presenti al Sartorio anche altri studiosi e rappresentanti delle diverse comunità religiose monoteiste triestine, analizzate dall’obiettivo della Zen, che hanno contribuito alla stesura dei testi del volume: in rappresentanza di quella cattolica, c’era mons. Ettore Malnati, che nel volume affronta il tema delle origini della Chiesa nella nostra città, e Sergio Galimberti, che vi racconta quello, molto consono a Trieste, della spiritualità laicale; per la comunità slovena era presente il rev. Dušan Jakomin, per quella tedesca il rev. Johann Ammer; per quella ebraica, Daniela Misan e il rav Ariel Haddad; per l’ortodossa, l’arciprete Rasko Radović e il rev. Eusebio Costantin Negrea; per l’evangelica, i pastori Dieter Kampen, Giovanni Carrari, Enos Mannelli e la signora Ruby Crisell; per gli avventisti, il pastore Patrizio Calliari, e per gli islamici, Ahmad Sergio Ujcich e Saleh Igbaria; per la buddista, la monaca Malvina Savio. Infine per la comunità bahà’ì, la più recente di tutti i culti testimoniati nel libro, c’era Maura Del Puppo e per il Movimento multireligioso internazionale, Claudio Caramia, coordinatore del Movimento WCRP (World Conference on Religion and Peace) per Trieste e il FVG.

Il volume della Zen - laureata in filosofia, studiosa di teologia e ricercatrice di storia della fotografia nonchè curatrice di numerose mostre e libri fotografici di prestigio - è frutto di un lavoro di due anni e ha il pregio di entrare nell’anima, nello spirito e nelle consuetudini delle diverse religioni, dopo una breve carrellata sulla loro evidenza architettonica. E’ un’opera che va in parallelo, quanto ad approfondimento, con quella realizzata dall’autrice nel 2003 sui “Protagonisti. Arte e scienza a Trieste” (ed. Mladika), che proponeva un ritratto fotografico e professionale di 118 personaggi, tra i quali Claudio Magris, Fedora Barbieri, Tullio Kezich, Marianna Accerboni, Callisto Cosulich, Franco Giraldi. In ambedue i casi alla Zen, raffinata artista dell’immagine, va il merito di aver saputo documentare e interpretare realtà diverse, indipendenti ma al contempo correlate, con un filo di tenerezza e tanta umanità, che rende più dolce la sua capacità di analisi.
Alice Zen, nata ad Isola d’Istria e triestina da sempre, è stata allieva della fotografa Wanda Wulz, ultima erede della grande dinastia di fotografi triestini dell’ottocento, con cui ha avuto un profondo legame artistico e affettivo. Ed è stata responsabile fino ai primi anni ottanta del loro patrimonio fotografico. Da più di un decennio organizza a Trieste, nel proprio atelier di fotografia, degli interessanti e originali incontri culturali, intitolati “Tertulia”: termine che nell’antico idioma ispanico allude a un convivio amichevole, condotto su temi artistici e culturali con amabilità, tranquillità e lealtà e accompagnato da cibi e bevande.

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