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Notizie > AttualitĂ  > 24 Marzo 2011

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Gianpiero Mughini in visita al Civico Museo della Civiltà Istriana, Fiumana e Dalmata

Gianpiero Mughini e Piero Delbello

Trieste (TS) - Visita d’eccezione questa mattina negli spazi del Civico Museo della Civiltà Istriana, Fiumana e Dalmata di via Torino 8 a Trieste: il direttore dell’IRCI, Piero Delbello, ha infatti guidato lo scrittore, giornalista ed opinionista Gianpiero Mughini attraverso il percorso espositivo “Istria Fiume Dalmazia. 10 FEBBRAIO Giorno del Ricordo”, allestito al Museo e visitabile fino a domenica 3 aprile.

Mughini si è dichiarato particolarmente colpito dall’atmosfera e dai contenuti della mostra: «Sono felicissimo – ha dichiarato - di aver visitato e assaporato un Museo indispensabile e incalzante quanto a una rimossa tragedia italiana».

L’esposizione offre infatti un’intensa testimonianza fotografica della complessa vicenda del confine orientale che ha visto le genti giuliano-dalmate drammaticamente colpite dalla violenza degli eventi culminati con le sparizioni e gli infoibamenti, anticamera dell’obbligatorio esodo dalla propria terra. Si ripercorrono i tristi passaggi delle lunghe colonne di profughi dirette all’imbarco sul Toscana nel freddo febbraio del 1947, fino ad arrivare alle lotte di piazza per Trieste italiana del novembre 1953 e, finalmente, al ritorno della città all’Italia nel 1954 che, d’altra parte, sancì ΄di fatto΄ la perdita della Zona B del TLT e che fu, quindi, contrassegnato da una nuova ondata di esodo – dopo il memorandum di Londra del 1954 – della popolazione proveniente da quelle cittadine come Capodistria, Isola e Pirano che ancora speravano di ritornare all’Italia.

La testimonianza fotografica si conclude con l’immagine festosa di Trieste che abbraccia il tricolore con l’arrivo dei bersaglieri, ma ha come contraltare altri profughi che arrivano per lo più a Trieste per entrare nella triste dimensione della lunga vita nelle baracche dei campi profughi. La mostra è aperta dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.30, la domenica dalle 10.00 alle 13.00.



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