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Notizie > Incontri > 28 Febbraio 2011

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Illustrato il nuovo progetto per l’Orto Botanico del Rotary Club Trieste Nord

Un momento della presentazione (foto: Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - Un nuovo progetto per l’Orto Botanico che riguarda la costruzione di un piccolo edificio simile ad una serra - attiguo alla sede dell’antica struttura di via Marchesetti e destinato a ospitare scolaresche in visita e svolgere attività didattiche - è stato presentato oggi nella sede della Direzione dell’Area Cultura del Comune di Trieste. Erano presenti il Presidente del Rotary Club Trieste Nord Marco Meloni, i progettisti, il Direttore di Area e della struttura Adriano Dugulin, nonchè rappresentanti di “Cittàviva".

L’Orto Botanico, splendida realtà culturale, punto di riferimento per la ricerca scientifica e la conservazione dell’ambiente e per la didattica, è anche un’isola artificiale di diversità floristica, che gioca un ruolo fondamentale nella conservazione della biodiversità. Grazie all’attività divulgativa svolta dall’Associazione “Cittàviva”, che ha promosso l’implementazione delle strutture dell’Orto Botanico, il Rotary Club Trieste Nord, nella sua azione di service di pubblico interesse, ha realizzato e donato il progetto, in linea con i limiti urbanistici del luogo e a scopi didattici.

Il progetto - che è stato elaborato dall’arch. Rossella Gerbini congiuntamente con l’ing. Fausto Benussi e l’ing. Antonio Masoli - è di nuova generazione di bioarchitettura, caratterizzato da un giardino pensile con funzioni di copertura e tettoia con uno spazio sottostante a sua volta chiudibile da vetrate mobili, una sorta di serra totalmente apribile che funge da spazio didattico e di ospitalità.

L’Orto Botanico si propone in tal modo di essere un luogo di cantiere didattico proprio per le sue specifiche peculiarità, con le sperimentazioni delle “coperture di verde” tanto esaltate dalla bioarchitettura e dalla architettura del paesaggio, oggi molto diffusa per le sue soluzioni di make up del territorio.

Tale soluzione, oltre ad avere funzioni mimetiche delle strutture murarie, ha anche funzioni di isolamento termico e di risparmio energetico, di riduzione dell’inquinamento acustico, elettromagnetico e delle polveri sottili. Lo spazio protetto dal giardino pensile risulta di circa 40 metri quadrati ed è continuo e funzionale all’edificio di servizi e magazzino esistente.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste


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