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Cultura > Arte > 25 Febbraio 2011

Al Museo della Grotta Gigante si inaugura la mostra "Gioie della Terra"

Gioie della Terra

Sgonico (TS) - Il piano progettuale della mostra nasce da un’intesa tra il Civico Museo di Storia ed Arte di Trieste e la Grotta Gigante di Trieste, che si prefigge di far conoscere al pubblico dei visitatori della Grotta, composto sia da locali sia, soprattutto, dal flusso turistico italiano ed estero che visita con cospicua cadenza giornaliera la grotta parte del patrimonio archeologico e artistico posseduto dal Civico Museo di Storia ed Arte: la scelta è stata orientata sulle collezioni glittiche, che vanno, come limiti temporali, dal IV secolo a.C. al XIX secolo della nostra era.

L’accordo nasce dalla considerazione che le gemme, costituite da minerali e da rocce, trovano una collocazione naturale negli ambienti espositivi progettati nella riqualificazione degli spazi di accoglimento della Grotta Gigante, capaci di riportarle, nella percezione dei visitatori, alla loro naturale qualificazione di elementi della Terra.
Allo stesso tempo, l’intervento dell’artigiano ha trasformato i dischetti di minerale e roccia in preziosi oggetti d’arte, in simboli parlanti di esistenze trascorse ad Aquileia come in altre parti del dominio romano, per quanto attiene ai manufatti di natura più strettamente archeologica, in oggetti di natura più strettamente ornamentale e di espressione sentimentale per quanto attiene alle gemme di epoca recente.

Da ciò deriva la stretta connessione arte-materia, sulla quale molto è stato scritto negli studi e che il pubblico potrà vedere, intuire e comprendere con immediatezza, guidato in ciò da opportuni apparati didascalici e da immagini fotografiche.
Si tratta di reperti che in larghissima parte risultano mai prima esposti e portati all’attenzione del pubblico e degli studiosi, emersi dal paziente lavoro di riordino e valorizzazione delle collezioni civiche.

Alla sezione che descrive l’uso sigillare della gemma con iscrizioni tracciate in senso retrogrado è stata aggiunta la sezione che comprende sigilli di epoca moderna, a mostrare come niente sia mutato nelle sue profonde accezioni. Una vera preziosità, sia dal punto di vista tipologico che di quello storico: viene mostrato un astuccio porta-sigillo da catena di orologio ornato dall’effigie in rilievo in metallo di Giuseppe Garibaldi, con all’interno il timbro vero e proprio, che reca il nome di Antonio Zerman, garibaldino di Trieste.

La mostra, curata da Annalisa Giovannini e Marzia Vidulli Torlo, è articolata in undici sezioni, con l’esposizione di 101 manufatti del Museo, accanto a pietre non lavorate e riproduzioni di strumenti antichi per la lavorazione delle gemme.

Informazioni:
la mostra a ingresso libero resterà aperta fino al 2 luglio 2011, con orario febbraio - marzo 10 - 17, aprile - luglio 10 - 19,
Grotta Gigante: tel e fax +39(0)40 327312; mail info@grottagigante.it; sito internet www.grottagigante.it

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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