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Cultura > Arte > 24 Febbraio 2011

In Risiera la mostra “Guareschi e Laureni. Segni dai lager, testimonianze di due internati militari"

Un momento della conferenza stampa (foto: Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - Nell’ambito delle celebrazioni per il “Giorno della Memoria” sarà inaugurata domani, venerdì 25 febbraio, alle ore 17.00, nella sala del Civico Museo della Risiera di San Sabba- Monumento nazionale, in via Palatucci 5 a Trieste la mostra “Guareschi e Laureni - Segni dai lager, testimonianze di due internati militari".
Promossa dall’Assessorato e dalla Direzione alla Cultura e dai Civici Musei di Storia ed Arte del Comune di Trieste, presenta la vita negli Oflag degli ufficiali del Regio esercito italiano che scelsero dopo l’8 settembre 1943 di non continuare a combattere a fianco dei nazisti raccontata attraverso le opere di due di loro: Nereo Laureni e Giovannino Guareschi. In mostra la collezione completa (con 158 disegni) che Laureni, grafico ed artista triestino, eseguì durante la prigionia, accompagnati da una selezione di brani del grande scrittore parmigiano tratti dal Grande Diario e dal diario clandestino.

Oggi - giovedì 24 febbraio - in Risiera, si è tenuta la presentazione ufficiale alla stampa della mostra, alla quale sono intervenuti l’assessore alla Cultura Massimo Greco, il direttore dell’Area Cultura e dei Civici Musei Adriano Dugulin, i curatori Francesco Fait e Anna Krekic e Umberto Laureni, figlio di Nereo Laureni, che ha messo a disposizione le opere del padre.

“Dopo le mostre sui disegni di Mario Moretti (2009) e sulle opere di Giovanni Talleri (2010) questa -ha spiegato l’assessore alla Cultura Massimo Greco- è la terza mostra consecutiva che affronta il rapporto tra arte e storia e nello specifico il tema degli Imi (Internati militari italiani), ovvero una vicenda rimasta per troppo tempo sottotraccia, con oltre 600 mila soldati italiani che dopo l’8 settembre 1943, rifiutandosi di collaborare con il Reich e con la Rsi, vennero imprigionati dai tedeschi in campi di concentramento in Germania e Polonia, dove furono costretti fino all’aprile 1945 a condizioni di fame, malattie e stenti”. “Sono disegni –ha concluso Greco che arrivano dal campo di concentramento e che raccontano vicende di grande interesse e grande emozione”.

“La mostra -ha aggiunto il direttore Adriano Dugulin- affronta il rapporto arte-deportazione e sottolinea la volontà di un artista di affermare la sua dignità” ed è “un modo importante per sopravvivere nell’anima”. Infine Umberto Laureni, figlio di Nereo, ringraziando il Comune per la mostra, ha sottolineato il valore documentale dei disegni e il fatto che gli stessi, con la loro datazione, rappresentano un fatto importante per la cultura della memoria e del ricordo”.

Negli spazi espositivi del Civico Museo della Risiera di San Sabba saranno quindi esposti i 158 disegni di Nereo Laureni (1919-2008), prestati dalla famiglia dell’artista e i brani tratti dagli scritti di Giovanni Guareschi (1908-1968) sulla sua esperienza di internato, i cui diritti sono stati concessi dai figli Carlotta e Alberto. I temi saranno inoltre approfonditi da oggetti e carte che Laureni portò con sé dai lager.

“Segni dai lager” resterà aperta e visitabile al pubblico con ingresso libero fino al prossimo 2 giugno. La mostra si avvale anche di un catalogo (168 pagine, 17 euro) edito dal Comune di Trieste e curato da Francesco Fait e Anna Krekic.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste



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