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Notizie > Incontri > 24 Febbraio 2011

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Paolo Mereghetti presenta sabato a Pordenone il suo "Dizionario dei film 2011"

Paolo Mereghetti

Pordenone (PN) - E’ uno dei più importanti critici cinematografici italiani, firma prestigiosa del Corriere della Sera oltre che consulente in molte edizioni della Mostra del cinema di Venezia: Paolo Mereghetti sarà a Pordenone sabato 26 febbraio 2011 alla Saletta Incontri San Francesco alle ore 17.30. Un incontro a ingresso libero ospite della Mediateca di Cinemazero, in cui presenterà agli appassionati di cinema l’edizione rivista e aggiornata di quel volume da lui curato dal 1993 che lo ha reso celebre in tutta Italia e che porta, appunto, il suo nome, Il Mereghetti – Dizionario dei film 2011 (Baldini Castoldi Dalai editore).

A conversare insieme a Paolo Mereghetti, un grande scrittore di casa nostra, Tullio Avoledo, che oltre alla passione per la narrativa coltiva anche quella per il cinema. All’incontro interverrà anche Marco Rossitti, docente di discipline del cinema all’Università degli Studi di Udine, sede di Pordenone. Per l'occasione la Mediateca Pordenone di Cinemazero in piazza della Motta resterà aperta dalle 16.30 alle 19.00.

Il Mereghetti è senza dubbio il primo, il più venduto e imitato fra i dizionari cinematografici, che torna in libreria in edizione aggiornata: una vera e propria enciclopedia con tutto il cinema dalla A alla Z – compresi gli ultimi film presentati alla Mostra del cinema di Venezia – che si presenta nella consueta versione corposa ed editorialmente curata in tre volumi, elegantemente raccolti in cofanetto. I primi due riportano le schede dettagliate di 25.000 pellicole – tutto il meglio della cinematografia mondiale dai fratelli Lumiére fino ad arrivare all’ultimo Leone d’Oro di Venezia, consegnato fra le polemiche a Sofia Coppola, regista di Somewhere, e al campione d’incassi Inception di Christopher Nolan. Come prova dell’incessante “lavoro dietro le quinte” condotto da Paolo Mereghetti con il suo gruppo di affiatati collaboratori, basta aggiungere che, rispetto alla precedente edizione, nel nuovo “Mereghetti” sono stati inseriti 4.000 nuovi lemmi.

Ogni film si presenta corredato da una sorta di “carta d’identità” comprensiva del titolo in italiano e di quello originale, dell’anno e luogo di produzione, della durata e del cast principale. Ogni lemma è completato dalla sinossi e da un approfondito giudizio critico. Immancabili, poi, le classiche “stellette”, vero marchio di fabbrica del “Mereghetti”, in grado di comunicare al lettore con un colpo d’occhio il giudizio complessivo sull’opera. Il terzo tomo, infine, arricchisce l’opera con l’indice dettagliato degli attori e dei registi.

Scrive Paolo Mereghetti nella prefazione al suo volume: “Ormai la mole sta assumendo dimensioni complicate da gestire soprattutto in un mondo dove sembra che tutto debba essere senza peso e senza ingombro, ma confesso di essere affezionato a questi tre tomi, alla loro consistenza e «pesantezza». […] Il fatto è che in un mondo sempre più senza memoria, l’obiettivo nemmeno tanto segreto, mio e di chi lavora con me a questo dizionario, è di offrire una guida che aiuti davvero a muoversi nel mondo sempre più ricco e variegato del cinema.

Combattendo quella che è forse la sua peggior tendenza: pensare che le novità - si tratti di 3D (che poi novità non è: già i Lumière avevano fatto film in tre dimensioni!), di performance captare o di generiche innovazioni digitali - siano sufficienti a cancellare il passato; a fare tabula rasa di quello che ha nutrito l’immaginario di tutti noi per generazioni. Non si tratta di misoneismo (odio verso il nuovo) o di essere «uomini del medioevo», ma di capire che senza conoscere da dove veniamo fosse pure solo cinematograficamente è difficile giudicare dove possiamo e vogliamo andare”.

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Paolo Mereghetti (Milano, 1949) è critico cinematografico e giornalista professionista. Ha scritto su Ombre rosse, Positif, Linea d’ombra, Reset, Lo straniero, Cahiers du Cinéma, Ciak. Inviato del Corriere della Sera, dove ha diretto il supplemento ViviMilano e le pagine Tempo Libero della cronaca cittadina, è attualmente titolare della rubrica di critica cinematografica sulle pagine del quotidiano e sul magazine Io Donna. È stato consulente per la Mostra del cinema di Venezia durante le edizioni di Lizzani, Rondi e Barbera, ha collaborato con Raitre e Radio Rai. Ha pubblicato, tra gli altri, saggi e volumi su Orson Welles, Arthur Penn, Marco Ferreri, Bertrand Tavernier, Sam Peckinpah, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Serge Daney, Jacques Rivette. Nel 2001 ha vinto il premio Flaiano per la critica cinematografica.

INFO/FONTE:
Cinemazero/Ufficio Stampa
www.cinemazero.it

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