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Cultura > Teatro > 16 Gennaio 2007

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Poesia e musica “A sud dell’alma”

Maddalena Crippa

Trieste (TS) - Maddalena Crippa porta in scena prosa, poesia e musica. Martedì 16 gennaio alle 20.30, al Politeama Rossetti, debutta “Sud. A sud dell’Alma”, spettacolo diretto da Letizia Quintavalla che verrà replicato solo mercoledì 17 gennaio, sempre alle 20.30. Protagonisti sul palcoscenico, assieme a Maddalena Crippa, i musicisti Alessandro Nidi (pianoforte e voce), Giuliano Nidi (contrabbasso e percussioni), Sam Marlieri (clarinetto, sax oprano e percussioni) e Paolo Schianchi (chitarra e bandoneon).
Eduardo Galeano, Pablo Neruda, Silvio Rodriguez, Mario Benedetti, Xavier Mantsalvatge, Ariel Ramirez, Feliz Luna, Violeta Parra, Mariangela Gualtieri… Sono le loro poesie, le loro canzoni dal denso spessore emotivo, le loro pagine letterarie, gli scritti giornalistici a tracciare i confini e i colori dell’ideale “Sud del mondo” dove Maddalena Crippa ci invita a indugiare, in un viaggio metaforico che si rivela una reale e intensa “esperienza dell’anima”. A sud dell’alma vede l’attrice impegnata in uno spettacolo dalla formula non convenzionale, un mosaico di recitazione e canto di grande suggestione e – per l’interprete – molto impegnativo. Fra le migliori attrici del teatro di prosa contemporaneo, affermatasi a livello internazionale lavorando con i registi più importanti e nei ruoli più arditi e ambiti del repertorio di prosa (l’hanno diretta fra gli altri Giorgio Strehler, Antoine Vitez, Peter Stein, Luca Ronconi, Antonio Calenda, Walter Le Moli…) Maddalena Crippa non sembra intimidita da nuove prove, da interpretazioni discoste dalla consuetudine. Ha intrecciato musica e parole, valorizzando il proprio carisma, la duttilità espressiva e una voce apprezzabile già in Canzoni italiane e Canzonette vagabonde e in Sboom!. Ora è la volta di questo viaggio a Sud che racchiude infinite storie, di uomini e donne, di passioni e affetti, di speranze, amicizie, sofferenze, di giustizie e ingiustizie del nostro tempo. Sullo sfondo un’America Latina che diviene simbolo di ogni “Sud del mondo” dove generosità e apertura agli altri s’intrecciano a tanti problemi, che – come dicono la protagonista e la regista Letizia Quintavalla – se non si risolvono, vanno però almeno vissuti.

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