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Cultura > Film > 17 Febbraio 2011

A Cinemazero arriva il remake "Il Grinta" firmato dai fratelli Coen

"Il Grinta" - una scena del film

Pordenone (PN) - Arriva sugli schermi di Cinemazero "Il grinta". Quarant'anni dopo la trasposizione cinematografica diretta dal regista Henry Hathaway, che valse il premio Oscar (l'unico della sua carriera) a John Wayne per la migliore interpretazione maschile, il romanzo di Charles Portis “True Grint” torna sugli schermi per la regia dei fratelli Coen. Un film che si è già aggiudicato 10 nomination agli Oscar, tra cui quella come miglior film, miglior attore, miglior regista.

A vestire i panni dello sceriffo 'Rooster' Cogburn, che aiuta una 14enne a trovare l’assassino del padre, questa volta è Jeff Bridges, già protagonista del Grande Lebonwsky, opera dei Coen del 1998. Nel cast anche Matt Damon, Josh Brolin e Barry Pepper.

Dopo i tre oscar vinti per Non è un paese per vecchi e la commedia nera del 2009 "A serious man", Joel e Ethan Coen tornano così a esplorare il genere western, cui si erano avvicinati già in "Fratello dove sei?", film del 2000 liberamente ispirato all'Odissea di Omero.

Nel film, Mattie Ross è una quattordicenne fermamente intenzionata a portare dinanzi al giudice, perché venga condannato alla pena capitale, Tom Chaney, l'uomo che ha brutalmente assassinato suo padre. Per far ciò ingaggia lo sceriffo Rooster Cogburn non più giovane e alcolizzato ma ritenuto da tutti un uomo duro. Cogburn non vuole la ragazzina tra i piedi ma lei gli si impone. Così come, in un certo qual modo, gli verrà imposta la presenza del ranger texano LaBoeuf. I tre si mettono sulle tracce di Chaney che, nel frattempo, si è unito a una pericolosa banda.

“I malvagi fuggono quando nessuno li insegue”. Con questo passo dal Libro dei Proverbi si apre il film che rappresenta l'ennesima sfida dei Coen. Questa volta i due registi decidono di confrontarsi al contempo con un genere che hanno (seppure a modo loro) già esplorato (il western) e con un'icona del cinema di nome John Wayne. Non era un'impresa facile realizzare un remake del film di Henry Hathaway che fece vincere l'Oscar al suo protagonista. Ma, come sempre, i Coen riescono a costruire un'opera totalmente personale pur rispettando (più dell'originale) lo spirito del romanzo di Charles Portis a cui la sceneggiatura si ispira.

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Programmazione:

Venerdì 18 febbraio 2011
SalaGrande – 19.45-22.00 IL GRINTA - LA VENDETTA di Ethan Coen, Joel Coen.
SalaPasolini - 16.45-19.15-21.45
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
Hooper si concentra sul vissuto interno del protagonista, rivelando le conseguenze emotive del disagio nel parlato ai tempi della radio e in assenza del visivo. Il discorso del re non si limita però a drammatizzare la stagione di vita più rilevante del nobile York e relaziona un profilo biografico di verità con un contesto storico drammatico e dentro l'Europa dei totalitarismi, prossima alle intemperanze strumentali e propagandistiche di Adolf Hitler. Non sfugge al re sensibile di Colin Firth e alla regia colta di Hooper l'abile oratoria del Führer, che intuì precocemente le strategie di negoziazione tra ascoltatore e (s)oggetto sonoro, il primo impegnato nel tentativo di ricostruire l'immagine della voce priva di corpo, il secondo istituendo un rapporto di credibilità se non addirittura di fede con la voce dall'altoparlante. Bertie, incoronato Giorgio VI, doveva ricucire dentro di sé il filo interrotto della relazione con l'altro, affrontando il suo popolo dietro al microfono e l'immaginario radiofonico. Fu un illuminato e poco allineato logopedista australiano a correggere il “mal di voce” di un re che voleva imporsi al silenzio. A guadagnare la fluenza e a prendersi la parola è il ‘regale' protagonista di Colin Firth, impeccabile nell'articolare legato, solenne nella riproposta plastico-fisica del suo sovrano e appropriato nell'interpretazione di un re che ‘ingessa' emozioni e corporeità nel rispetto rigoroso della disciplina. Dietro al ‘re' c'è l'incanto eccentrico di Geoffrey Rush, portatore di una “luccicanza” che brilla, rivelando la bellezza della musica (Shine) o quella di un uomo finalmente libero dalla paura di comunicare. Lunga vita al re (e al suo garbato precettore dell'eloquio).
SalaTotò – 17.00-19.00 GIANNI E LE DONNE di Gianni Di Gregorio.

Sabato 19 febbraio 2011
SalaGrande – 17.30-19.45-22.00 IL GRINTA - LA VENDETTA di Ethan Coen, Joel Coen
SalaPasolini - 16.45-19.15-21.45
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
SalaTotò – 16.30 ANOTHER YEAR di Mike Leigh
SalaTotò – 19.00-21.00 GIANNI E LE DONNE di Gianni Di Gregorio
Cinema Zancanaro Sacile – 19.00-21.30 LA VERSIONE DI BARNEY di Richard J. Lewis
Barney Panofsky è un produttore televisivo ebreo che vive a Montreal, dove colleziona mogli e bottiglie di whisky. Figlio affettuoso di un poliziotto in pensione col vizio del sesso e degli aneddoti, Barney è incalzato dalle ambizioni e dalle calunnie del detective O’Hearne, convinto da anni del suo coinvolgimento nella scomparsa di Boogie, amico licenzioso e scrittore dotato. Dopo l’uscita del libro di O’Hearne, che lo accusa di omicidio e di ogni genere di bassezza, Barney si decide a dare la sua versione dei fatti, ripercorrendo la sua (mal)educazione sentimentale e la sua vita fuori misura, consumata nell’Italia degli anni Sessanta e perseverata in Canada. Tra una partita di hockey e una boccata di Montecristo, l’irrefrenabile Barney rievoca il suo primo matrimonio con una pittrice esistenzialista e suicida, riesamina le seconde nozze con una miliardaria ebrea e ninfomane e riconsidera gli errori fatti con la sua terza e amatissima consorte, speaker garbata e madre dei sui due figli.

Domenica 20 febbraio 2011
SalaGrande – 15.15-17.30-19.45-22.00 IL GRINTA - LA VENDETTA
di Ethan Coen, Joel Coen
SalaPasolini - 14.15-16.45-19.15-21.45
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
SalaTotò – 15.00-17.00-19.00
GIANNI E LE DONNE di Gianni Di Gregorio
SalaTotò – 21.00
ANOTHER YEAR di Mike Leigh
Cinema Zancanaro Sacile – 15.00 L'ORSO YOGHI di Eric Brevig
Animazione. I due famosi orsi creati da Hanna e Barbera si alleano col loro storico nemico, il Ranger Smith, per salvare il parco dall'imminente chiusura imposta dal sindaco Brown. Nonostante la posizione eretta e l'inseparabile cravattino verde Yoghi non nasconde la fatica a trattenere l'istinto animale. Motivato esclusivamente ad appagare le esigenze del palato, si apposta in tutte le verdi frasche di Jellystone Park per spiare le famiglie e sgraffignare loro cestini succulenti. Americanizzato a puntino, non si accontenta certo del miele come Winnie the Pooh e ingegna attrezzi sofisticatissimi per agguantare torte gelatinose, burro d'arachidi e nacho chips. In questo proposito non riescono a contenerlo né l’amico Boo boo né la sorveglianza intimidatoria del Ranger Smith. Ma arrivano problemi ben più grandi a ridurre gli appetiti e a gettare ombre sull'avvenire del parco e da ora in poi l'astuzia di Yoghi andrà dirottata per salvare questo polmone verdeggiante dall’avidità del sindaco Brown.
Cinema Zancanaro Sacile – 16.30-19.00-21.30 LA VERSIONE DI BARNEY di Richard J. Lewis
Barney Panofsky è un produttore televisivo ebreo che vive a Montreal, dove colleziona mogli e bottiglie di whisky. Figlio affettuoso di un poliziotto in pensione col vizio del sesso e degli aneddoti, Barney è incalzato dalle ambizioni e dalle calunnie del detective O’Hearne, convinto da anni del suo coinvolgimento nella scomparsa di Boogie, amico licenzioso e scrittore dotato. Dopo l’uscita del libro di O’Hearne, che lo accusa di omicidio e di ogni genere di bassezza, Barney si decide a dare la sua versione dei fatti, ripercorrendo la sua (mal)educazione sentimentale e la sua vita fuori misura, consumata nell’Italia degli anni Sessanta e perseverata in Canada. Tra una partita di hockey e una boccata di Montecristo, l’irrefrenabile Barney rievoca il suo primo matrimonio con una pittrice esistenzialista e suicida, riesamina le seconde nozze con una miliardaria ebrea e ninfomane e riconsidera gli errori fatti con la sua terza e amatissima consorte, speaker garbata e madre dei sui due figli.

Lunedì 21 febbraio 2011
SalaGrande – 19.45-22.00 IL GRINTA - LA VENDETTA
di Ethan Coen, Joel Coen
SalaPasolini - 16.45-19.15-21.45
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
SalaTotò – 17.00-19.00 GIANNI E LE DONNE di Gianni Di Gregorio
SalaTotò – 21.00 ANOTHER YEAR di Mike Leigh

Martedì 22 febbraio 2011
SalaGrande – 19.45-22.00
SalaPasolini - 16.45-19.15-21.45
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
SalaTotò - 16.30-19.00 ANOTHER YEAR
SalaTotò -
21.30 GIANNI E LE DONNE di Gianni Di Gregorio

Mercoledì 23 FEBBRAIO 2011
SalaGrande –
19.45-22.00 IL GRINTA - LA VENDETTA
di Ethan Coen, Joel Coen
SalaPasolini - 16.45-19.15-21.45
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
SalaTotò – 17.00-19.00 GIANNI E LE DONNE di Gianni Di Gregorio
SalaTotò – 21.00 ANOTHER YEAR di Mike Leigh

Giovedì 24 FEBBRAIO 2011
SalaGrande – riposo
SalaPasolini - 16.45-19.15-21.45
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
SalaTotò – 17.00-19.00-21.00
IL GRINTA - LA VENDETTA
di Ethan Coen, Joel Coen.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Cinemazero Pordenone

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