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Notizie > AttualitĂ  > 29 Dicembre 2006

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Scuola del Vedere: l'arte fra luci e suoni

stendardo di Bruno Chersicla

Trieste (TS) - Per festeggiare i 18 anni di attività e inaugurare la nuova sede di via Ciamician 9, l’Accademia Belle Arti Scuola del Vedere ha organizzato una serata-spettacolo curata dall’architetto Marianna Accerboni. L’evento multimediale, che ha avuto luogo giovedì 28 dicembre presso l’antica palazzina ottocentesca ubicata fra viale Terza Armata e la scalinata di via Ciamician, ha unito in modo originale i linguaggi dell’arte, della musica e dell’immagine. Una serata davvero suggestiva, caratterizzata dalle proiezioni di luce sulle pareti della nuova sede che hanno raccontato la storia della Scuola attraverso i nomi di molti artisti/docenti e i bellissimi versi tratti dalla poesia “Dall’erta” di Saba che fanno riferimento proprio alla via Ciamician. Una strada la cui ripida scalinata è stato luogo di frequente passaggio di illustri triestini fra cui appunto Umberto Saba, Giorgio Voghera e, al giorno d’oggi, Claudio Magris.
Per l’inaugurazione ufficiale della nuova sede, la Scuola del Vedere ha voluto rendere omaggio a Bruno Chersicla, uno degli artisti viventi di maggior prestigio a Trieste, conosciuto in tutto il mondo per la sua geniale creatività e lo spiccato talento artistico. Di Chersicla - che è stato fra l’altro brillante protagonista al contrabbasso di una performance jazz assieme al pianoforte di Mario Clema - sono state presentate due opere recenti che il pittore ha donato alla Scuola del Vedere: la prima uno stendardo che rappresenta le principali discipline insegnate e la seconda che effigia la nuova insegna dell’Accademia.
Accanto alle opere di Bruno Chersicla - tra cui un ritratto del fondatore della scuola, il critico e pittore Luigi Danelutti - al primo piano di via Ciamician sono esposti alcuni lavori degli insegnanti storici della Scuola: le incisioni di Furio de Denaro, le intuizioni di Roberto Tigelli ed i paesaggi di Claudio Feruglio, i morbidi ritratti di Raffaella Busdon e infine i vestiti di luce realizzati da Marianna Accerboni. La collettiva, che sarà visitabile fino al 20 gennaio dalle 17 alle 19, intende soprattutto celebrare la storia di una scuola che dal 1988 offre alla cittadinanza una costante attività per la divulgazione dell’arte e della cultura dell’immagine. Anche per il 2007 infatti sono in programma ben 14 corsi divisi fra disegno, pittura, scultura, ritratto, nudo, scenografia, costumistica, grafica pubblicitaria, fotografia, fumetto, acquarello, progettazione eventi e studio del colore. E ancora laboratori per giovanissimi, incontri di storia dell’arte, conversazioni di filosofia e i nuovi seminari “one to one”. Questi ultimi prevedono un insegnamento individuale della durata di otto ore giornaliere che metterà a contatto diretto l’alunno con il maestro sotto un profilo non solo tecnico-artistico, ma anche umano.
Per maggiori informazioni sui corsi e sulle varie iniziative della Scuola del Vedere si può contattare lo 040-311885 o visitare il sito “www.scuoladelvedere.it”.

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