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Notizie > AttualitĂ  > 14 Febbraio 2011

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Presentati 10 progetti per "lavori di pubblica utilità" finanziati dalla Regione FVG

Un momento della conferenza stampa (foto: Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - 10 progetti per “lavori di pubblica utilità” finanziati da Regione FVG, Fondo Sociale Europeo e dal Comune di Trieste, offriranno la possibilità a 35 persone disoccupate di trovare un impiego per 8 mesi e 32 ore settimanali presso imprese e associazioni riconosciute. Le domande di contributo da parte delle imprese, cooperative sociali, cooperative di produzione e lavoro, associazioni - ai fini dell’inserimento lavorativo - dovranno essere indirizzate al Comune di Trieste-Area Risorse Umane e Formazione-Piazza Unità 4 e pervenire entro il 18 febbraio 2011.

L’iniziativa è stata presentata stamane in Municipio dall’assessore alle Risorse Umane e Formazione Michele Lobianco, dalla direttrice di Area Romana Meula e dal funzionario Raffaella Spedicato.
“E’ un progetto molto importante – ha sottolineato l’assessore Michele Lobianco – perché a differenza dei “lavori socialmente utili”, rivolti a persone che usufruiscono di cassa integrazione e indennità di mobilità, si dà l’opportunità di un reddito alle persone disoccupate che ne sono totalmente prive da oltre 18 mesi. Il Comune di Trieste ha voluto sostenere questo progetto, in linea con l’obiettivo statutario di questo ente che prevede iniziative finalizzate a creare opportunità di lavoro a categorie svantaggiate. E fornire un aiuto concreto a fini sociali in un momento particolarmente difficile di crisi economica che ha causato un incremento del fenomeno della disoccupazione.Un impegno che necessita del coinvolgimento di tutto il tessuto sociale”.

I lavoratori coinvolti nell’iniziativa, sono quelli che entro il 15 luglio 2010 si sono iscritti nelle liste di disponibilità presso il Centro per l’Impiego della Provincia di Trieste e che rispettavano i criteri del regolamento regionale, cioè aver compiuto, per le donne, 35 anni d’età, per gli uomini, i 40. E per tutti coloro che non percepiscono alcun tipo di ammortizzatore sociale e non hanno maturato il diritto al trattamento pensionistico.

I 10 progetti proposti dalle amministrazioni pubbliche che, secondo la norma regionale, dovranno essere attuati in concreto da imprese, cooperative sociali, di produzione e lavoro e associazioni riconosciute, saranno selezionate in base alla sede nel territorio regionale, alla disponibilità di attrezzature idonee per le iniziative di lavoro di pubblica utilità assegnate, alla strutturazione a livello organizzativo e alla capacità di assicurare ai beneficiari gli elementi essenziali di formazione per sicurezza sul posti di lavoro. Alle imprese, cooperative e associazioni sarà riconosciuto un contributo per il costo complessivo dell’intervento, di cui almeno il 70% deve essere rappresentato dal costo dei lavoratori di pubblica utilità assunti, mentre il restante 30% è costituito da materiali, attività di tutoraggio e altre spese di gestione del progetto.

Successivamente al termine del 18 febbraio, imprese, cooperative e associazioni, dovranno assumere le persone disoccupate individuate dal Comune di Trieste tra quelle iscritte nelle liste di disponibilità e avviare i progetti entro la fine di marzo e i primi di aprile.

Tutti i 10 progetti prevedono queste attività: la valorizzazione del patrimonio pubblico urbano, rurale e la manutenzione (8 progetti per 29 persone); il riordino di archivi e il recupero di lavori arretrati di tipo tecnico o amministrativo (2 progetti per 6 persone). E, nello specifico, gli interventi riguarderanno il verde pubblico e i terreni patrimoniali comunali: lungo la dorsale del ciglione carsico, parco urbano della Strada Vicentina, la campagna Prandi, situata tra le vie Cattedrale e San Michele, accanto a San Giusto; il restauro di immobili: recinzioni di pertinenza scolastica a gestione comunale, manufatti artistici nel Giardino Pubblico M. de Tommasini e vari monumenti cittadini, lapidi e aree verdi del Parco della Rimembranza.

I fondi stanziati ammontano a 800.325,17 euro, di cui 40.016,26 (il 5% del costo complessivo dei progetti) resteranno a carico del Comune di Trieste e 760.308,91 (il 95% del costo complessivo dei progetti) saranno a carico del bilancio regionale e del Fondo Sociale Europeo.

“Nel 2010 il Comune di Trieste – ha aggiunto l’assessore Lobianco – con le stesse finalità sociali, ha già varato 5 progetti semestrali per i “lavori socialmente utili”, grazie a cui sono stati indirizzati alle attività previste 11 lavoratori, tra l’aprile 2010 e il mese di gennaio 2011. Per l’anno in corso l’amministrazione comunale ne ha già predisposti 10 in tutto, a beneficio di 28 lavoratori, e coofinanziati da Regione FVG e Comune di Trieste anche in questo caso. Progetti che sono stati prolungati e avranno durata annuale, anziché semestrale e riguarderanno persone in cassa integrazione, in mobilità, residenti nel territorio di Trieste e provincia, di Gorizia e Monfalcone”.

I fondi stanziati per i “lavori socialmente utili” sono stati in totale 240.000,00 euro, di cui 55.000,00 a carico del Comune di Trieste (il 20% del costo complessivo dei progetti) e 185.000,00 (pari all’80% del costo complessivo dei progetti, più 200 euro per ogni lavoratore utilizzato a parziale copertura delle spese assicurative e trasporto) saranno a carico del bilancio della Regione. Questi progetti per i “lavori socialmente utili”(le domande sono già state presentate entro l’11 febbraio) saranno realizzati entro la prima metà del mese di maggio.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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