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Cultura > Film > 09 Febbraio 2011

Arriva sugli schermi di Cinemazero "Gianni e le donne", il nuovo film di Gianni Di Gregorio

"Gianni e le donne", di Gianni Di Gregorio

Pordenone (PN) - Arriva sugli schermi di Cinemazero "Gianni e le donne", il nuovo film di Gianni Di Gregorio, che due anni fa, ha dato vita a Il Pranzo di Ferragosto, autentica ‘perla’ del cinema italiano degli ultimi anni. Atteso al varco dalla seconda regia, Di Gregorio con Gianni e le donne sbarca ora addirittura al Festival di Berlino, non in Concorso ma nella sezione Speciale.

Nel film, il regista romano raddoppia l'allegria con una commedia in frustrata ricerca di riempitivi al vuoto esistenziale di un uomo di mezza età. Gianni, appunto. Sessant'anni ben portati, è un uomo normale, diciamo così. Ha una natura mite e un'immensa capacità di sopportazione. È al servizio di sua moglie che lavora e ha mille impegni, della figlia che adora, del fidanzato della figlia, giovane nullafacente che si è piazzato in casa e che ormai lui ama come un figlio, del cane, del gatto. Dulcis in fundo, c'è sua madre, novantenne nobildonna decaduta...

La sua vitarella scorre monotona fra commissioni, passeggiate con il cane e faccende domestiche, del resto è in baby pensione e di tempo ne ha fin trop- po. Un giorno, l'amico Alfonso gli fa aprire gli occhi: tutti i suoi coetanei, ma anche quelli ben più vecchi di lui, dietro la rispettabile facciata, hanno delle storie. Tutti, anche i vecchiardi del baretto sotto casa, hanno l'amante. C'è Gabriella, irraggiungibile e desiderata per anni, c'è Valeria, il primo amore, la bellissima Cristina, badante della mamma, c'è la vicina di casa, ci sono le infinite donne possibili che abitano il mondo... Gianni, come un vecchio motore che si rimette in moto...

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Di seguito la programmazione settimanale di Cinemazero:

Venerdì 11 febbraio 2011
SalaGrande – 19.45-22.00
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
Hooper si concentra sul vissuto interno del protagonista, rivelando le conseguenze emotive del disagio nel parlato ai tempi della radio e in assenza del visivo. Il discorso del re non si limita però a drammatizzare la stagione di vita più rilevante del nobile York e relaziona un profilo biografico di verità con un contesto storico drammatico e dentro l'Europa dei totalitarismi, prossima alle intemperanze strumentali e propagandistiche di Adolf Hitler. Non sfugge al re sensibile di Colin Firth e alla regia colta di Hooper l'abile oratoria del Führer, che intuì precocemente le strategie di negoziazione tra ascoltatore e (s)oggetto sonoro, il primo impegnato nel tentativo di ricostruire l'immagine della voce priva di corpo, il secondo istituendo un rapporto di credibilità se non addirittura di fede con la voce dall'altoparlante. Bertie, incoronato Giorgio VI, doveva ricucire dentro di sé il filo interrotto della relazione con l'altro, affrontando il suo popolo dietro al microfono e l'immaginario radiofonico. Fu un illuminato e poco allineato logopedista australiano a correggere il “mal di voce” di un re che voleva imporsi al silenzio. A guadagnare la fluenza e a prendersi la parola è il ‘regale' protagonista di Colin Firth, impeccabile nell'articolare legato, solenne nella riproposta plastico-fisica del suo sovrano e appropriato nell'interpretazione di un re che ‘ingessa' emozioni e corporeità nel rispetto rigoroso della disciplina. Dietro al ‘re' c'è l'incanto eccentrico di Geoffrey Rush, portatore di una “luccicanza” che brilla, rivelando la bellezza della musica (Shine) o quella di un uomo finalmente libero dalla paura di comunicare. Lunga vita al re (e al suo garbato precettore dell'eloquio).
SalaPasolini - 17.00 GIANNI E LE DONNE di Gianni Di Gregorio
Gianni, sessant’anni ben portati, è un uomo normale, diciamo così. Ha una natura mite e un’immensa capacità di sopportazione. È al servizio di sua moglie che lavora
e ha mille impegni, della figlia che adora, del fidanzato della figlia, giovane nullafacente che si è piazzato in casa e che ormai lui ama come un figlio, del cane, del gatto. Dulcis in fundo, c’è sua madre, novantenne nobildonna decaduta... La sua vitarella scorre monotona fra commissioni, passeggiate con il cane e faccende domestiche, del resto è in baby pensione e di tempo ne ha fin troppo. Un giorno, l’amico Alfonso gli fa aprire gli occhi: tutti i suoi coetanei, ma anche quelli ben più vecchi di lui, dietro la rispettabile facciata, hanno delle storie. Tutti, anche i vecchiardi del baretto sotto casa, hanno l’amante. C’è Gabriella, irraggiungibile e desiderata per anni, c’è Valeria, il primo amore, la bellissima Cristina, badante della mamma, c’è la vicina di casa, ci sono le infinite donne possibili che abitano il mondo… Gianni, come un vecchio motore che si rimette in moto ...
SalaPasolini - 19.15-21.45 LA DONNA CHE CANTA di Denis Villenevue
Il primo film rivelazione dell’anno viene dal Canada, è ambientato (senza nominarlo) nel Libano degli ultimi trent’anni ed era a Venezia alle Giornate degli Autori.

Sabato 12 febbraio 2011
SalaGrande – 17.30-19.45-22.00
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
SalaPasolini - 16.45
-19.15 LA DONNA CHE CANTA di Denis Villenevue
SalaPasolini - 21.45
GIANNI E LE DONNE di Gianni Di Gregorio
SalaTotò – 16.30-19.00-21.30 ANOTHER YEAR di Mike Leigh
Cinema Zancanaro Sacile – 19.30-21.30 CHE BELLA GIORNATA di Gennaro Nunziante
Alla seconda prova cinematografica, Checco Zalone conferma di possedere una scintilla di genialità, che gli permette di conquistare critica e pubblico. Più idiota di Clouseau, più ingenuo di Mr. Bean, maschera poco italiana dell’italiano medio in soluzione concentrata, Zalone non conosce pudore né timore e dunque si scaglia contro le missioni di pace così come contro Chiesa e clero, come pochi altri oserebbero fare al di là di una battuta, così in grande stile. Che bella giornata non prosegue Cado dalle nubi, il setting è stato azzerato e ripensato in toto, ma estingue per sempre il dubbio che il comico avesse un unico colpo in canna, fatto della somma delle sue sparate televisive, e ci permette di salutare davvero l’avvento di un talento così intelligente da prendere il proprio pubblico come target nel senso letterale di bersaglio (sviando minimamente le indagini quando seleziona l’Islam a pretesto, per impugnarlo in realtà come uno specchio impietoso). Musiche diabolicamente indimenticabili di Zalone.

Domenica 13 febbraio 2011
SalaGrande – 15.15-17.30-19.45-22.00
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
SalaPasolini - 15.00-17.00 GIANNI E LE DONNE di Gianni Di Gregorio
SalaPasolini - 19.15-21.45 LA DONNA CHE CANTA di Denis Villenevue
SalaTotò – 14.15-16.30-19.00-21.30 ANOTHER YEAR di Mike Leigh

Cinema Zancanaro Sacile – 15.00 TRON - LEGACY di Joseph Kosinski
Questo sequel non batte il medesimo. Al tempo stesso però ne conquisterà sicuramente un’altra, perchè riesce ad andare più in là del primogenito. Tron - Legacy è un film in cui si ridefiniscono definitivamente i rapporti che umano e tecnologico intrattengono nelle narrazioni. Là dove la fantascienza solitamente sancisce la vittoria dello spirito sulla materia, cioè dell'umano sul tecnologico, Tron - Legacy si spinge fino a cercare lo spirituale nel digitale, una possibilità di rinascita tra il religioso e il mistico che ha origine nel cuore della tecnologia stessa. Una simile fusione arriva finalmente a rappresentare al cinema i mutamenti nel modo in cui la società ha cominciato a vivere la tecnologia nell’ultimo decennio: non più una dimensione a sè, lontana e contrapposta a quella umanistica, ma un universo di possibilità in grado di comprenderla ed esaltarla. Ma oltre ad un passo avanti nell’evoluzione del genere, Tron - Legacy è soprattutto un’opera di visione ed ascolto in grado di assolvere alla funzione del cinema: comunicare ciò che è inesprimibile a parole.
Cinema Zancanaro Sacile – 17.30-19.30-21.30 CHE BELLA GIORNATA di Gennaro Nunziante
Alla seconda prova cinematografica, Checco Zalone conferma di possedere una scintilla di genialità, che gli permette di conquistare critica e pubblico. Più idiota di Clouseau, più ingenuo di Mr. Bean, maschera poco italiana dell’italiano medio in soluzione concentrata, Zalone non conosce pudore né timore e dunque si scaglia contro le missioni di pace così come contro Chiesa e clero, come pochi altri oserebbero fare al di là di una battuta, così in grande stile. Che bella giornata non prosegue Cado dalle nubi, il setting è stato azzerato e ripensato in toto, ma estingue per sempre il dubbio che il comico avesse un unico colpo in canna, fatto della somma delle sue sparate televisive, e ci permette di salutare davvero l’avvento di un talento così intelligente da prendere il proprio pubblico come target nel senso letterale di bersaglio (sviando minimamente le indagini quando seleziona l’Islam a pretesto, per impugnarlo in realtà come uno specchio impietoso). Musiche diabolicamente indimenticabili di Zalone.

Lunedì 14 febbraio 2011
SalaGrande – 19.45-22.00
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
SalaPasolini - 17.30-19.30
GIANNI E LE DONNE di Gianni Di Gregorio
SalaPasolini - 21.15
LA DONNA CHE CANTA di Denis Villenevue
SalaTotò – 16.30-19.00-21.30 ANOTHER YEAR di Mike Leigh

Martedì 15 febbraio 2011
SalaGrande – 19.30
LA DONNA CHE CANTA di Denis Villenevue
SalaGrande – 22.00 GIANNI E LE DONNE di Gianni Di Gregorio
SalaPasolini - 16.45-19.15-21.45
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
SalaTotò - 20.30 OMAGGIO A CORSO SALANI. INGRESSO LIBERO
Serata interamente dedicata a Corso Salani, attore sensibile e regista tra i più originali nel panorama del cinema indipendente italiano, scomparso improvvisamente lo scorso giugno. Si vedranno Occidente (2000), che Salani girò interamente in Friuli, ad Aviano, con alcune riprese a Grado e a Udine; Imatra (2007), vincitore a Locarno del Premio Speciale della Giuria - Concorso Cineasti del presente; e il cortometraggio Tracce. Interverrà Gianluca Arcopinto, produttore di Occidente e amico di Salani.

Mercoledì 16 FEBBRAIO 2011
SalaGrande – 20.00
GIANNI E LE DONNE di Gianni Di Gregorio
SalaGrande – 22.00
LA DONNA CHE CANTA di Denis Villenevue
SalaPasolini -
16.45-19.15-21.45
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
SalaTotò – 16.30-19.00-21.30 ANOTHER YEAR di Mike Leigh

Giovedì 17 FEBBRAIO 2011
SalaGrande – riposo
SalaPasolini - 16.45-19.15-21.45
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
SalaTotò – 1
6.30-19.00-21.30 ANOTHER YEAR di Mike Leigh

INFO/FONTE:
Cinemazero/Ufficio Stampa
www.cinemazero.it

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