Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

Notizie > Attualità > 08 Febbraio 2011

Bookmark and Share

Giorno del Ricordo: la Federazione delle associazioni degli esuli al Quirinale

Giorno del Ricordo

Trieste (TS) - La Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati, che unisce la ANVGD, presente con la sua organizzazione in tutte le regioni da Trieste alla Sicilia, l’Associazione delle Comunità Istriane, presente soprattutto a Trieste, l’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo e il Libero Comune di Fiume in Esilio, ugualmente diffusi in tutto il territorio nazionale e nei paesi di emigrazione, conferma la sua partecipazione alla cerimonia al Quirinale del 10 Febbraio, Giorno del Ricordo delle Foibe e dell’Esodo Giuliano-dalmata, nel corso della quale il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferirà ai parenti delle vittime delle Foibe e del gulag iugoslavo le onorificenze previste dalla Legge n. 92 del 2004.

L’istituzione del Giorno del Ricordo rappresenta una grande conquista morale e politica del mondo dell’esodo, che ha visto così riconosciuto dalla Nazione il sacrificio degli Istriani, dei Fiumani e dei Dalmati per la loro fedeltà alla patria italiana, pagata con il sangue di migliaia di martiri e con l’esilio di 350.000 persone dalla terra natale, ove costituivano da secoli una popolazione autoctona, ricca di arte e di cultura, che fanno parte integrante del patrimonio di memorie e di tradizioni del popolo italiano.

Tanto più questo ricordo è prezioso in quest’anno in cui si celebra il 150° anniversario dello Stato unitario italiano, al quale si unirono nel 1866 il Veneto e il Friuli, nel 1870 Roma e il Lazio, nel 1918 la Venezia Giulia e Zara, il Trentino e l’Alto Adige.

Ovunque in Italia e oltreoceano le associazioni e i centri culturali della Federazione animano e partecipano alle celebrazioni organizzate dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle comunità degli italiani all’estero: da Roma a Detroit, da Melbourne a Toronto, da Torino a Firenze, a Genova, a Venezia, a Verona, a Padova, a Bergamo, a Brescia, a Varese, da Perugia ad Ancona a Pisa, a Bologna, Modena e Reggio Emilia, Città del Tricolore.

L’unica cosa che gli esuli chiedono e che questa loro giornata sia la giornata di tutti gli italiani, senza distinzione di parte, e che vengano rispettati lo spirito e la lettera della legge del 2004, che è un omaggio al loro sacrificio e alla memoria dei loro cari periti in quella terribile tragedia.

Non interessano le provocazioni e le strumentalizzazioni che offendono le istituzioni della Repubblica e servono solo a chi con esse vuole dimostrare di esistere nel vano tentativo di ostacolare il cammino della storia, che ha visto a Trieste il 13 luglio 2010 i Presidenti delle Repubbliche Slovena e Croata riconoscere la realtà di quell’esodo corale di italiani tra gli anni quaranta e Cinquanta del Novecento.

INFO/FONTE: www.arcipelagoadriatico.it

Leggi le Ultime Notizie >>>