Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

Notizie > AttualitĂ  > 04 Febbraio 2011

Bookmark and Share

Civica benemerenza della città di Trieste alla prof. Margherita Hack

Un momento dell'incontro in Municipio (foto: Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - “Per l’alto valore scientifico del suo impegno nella ricerca e nello studio dell’astrofisica, che ha nobilitato il ruolo della città di Trieste nel panorama accademico internazione”.
Con questa motivazione, nella sala del consiglio comunale di Trieste, il sindaco Roberto Dipiazza ha conferito oggi (venerdì 4 febbraio) alla prof. Margherita Hack la civica benemerenza del Comune, nel corso di una cerimonia alla quale sono intervenuti tra gli altri il prefetto Alessandro Giacchetti, la presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, il rettore dell’ Università Francesco Peroni, il presidente del Consiglio comunale Sergio Pacor e gli assessori comunali Enrico Sbriglia, Michele Lobianco e Giorgio Rossi.

Fiorentina di nascita ma triestina di adozione, la prof. Margherita Hack ha svolto una brillante carriera in ambito scientifico, che l’ha vista professore ordinario di Astronomia all’Università di Trieste dal 1994 al 1997, quasi contemporaneamente con l’assunzione della direzione dell’Osservatorio astronomico che gestì fino al 1987, portandolo ad un ruolo di rilevanza internazionale. Ricercatrice presso numerosi istituti europei e americani, la prof. Hack è divenuta anche socia e membro di numerose istituzioni scientifiche nazionali e internazionali come: l’Accademia Nazionale dei Lincei, la Royal Astronomical Society, la Società Italiana di Fisica, l’Istitute for Advanced Studi e l’Unione Internazionale Astronomi. Tra i premi ricevuti anche quello dell’ “Accademia dei Lincei” nel 1980 e quello per la “Cultura della Presidenza del Consiglio” nel 1987.

Dopo l’iniziale indirizzo di saluto del presidente del Consiglio comunale Sergio Pacor, è toccato al sindaco Roberto Dipiazza sottolineare le motivazioni di questa civica benemerenza alla professoressa Hack. “Perché -ha spiegato Dipiazza- pochi altri nostri concittadini hanno raggiunto un così elevato grado di notorietà e di autorevolezza intellettuale. Scienziata di fama internazionale, prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha avuto il merito di saper divulgare una materia complessa come l’astronomia, attraverso la semplicità di un linguaggio comprensibile a tutti. Ed è grazie al suo approccio pragmatico e diretto, che molti italiani hanno acquisito alcune importanti nozioni scientifiche. Nozioni e conoscenze che possono diventare preziosi spunti di riflessione attorno a quegli interrogativi che affascinano da sempre l’uomo al cospetto dell’universo”.

“Perciò oggi –ha detto ancora il primo cittadino- non deve sorprendere nessuno il fatto che il Comune di Trieste, attraverso il sottoscritto, fatta propria una mozione del consigliere di opposizione Roberto Recarli, riconosca pubblicamente e formalmente i meriti e il valore della professoressa Margherita Hack. Perché questo è semplicemente quanto dovrebbe accadere in ogni forma di democrazia compiuta: dove non ci sono nemici, ma solo avversari elettorali che poi diventano i primi controllori dell’operato di governo; dove non c’è uno stato di guerra perenne, ma continuo e costruttivo confronto sullo sviluppo economico e sociale del territorio”.

“Per questi motivi, illustre professoressa -ha concluso il sindaco Roberto Dipiazza- oggi mi sento particolarmente orgoglioso di averla qui fra noi. Perché conferendole questo prestigioso riconoscimento ritengo di avere adempiuto all’impegno di essere sindaco di tutti i triestini. Ma soprattutto sono orgoglioso perché, riconoscendo la sua statura di scienziata internazionale, premiamo anche una persona schietta e sincera che ha dato lustro alla nostra Trieste”.

“Sono commossa e onorata per questo riconoscimento –ha detto a sua volta la prof. Margherita Hack- e sono grata a Trieste dove ho vissuto più anni che a Firenze trovando un ambiente, che non spesso si trova in Italia, fatto di persone serie, preparate che lavorano e che mi hanno consentito di operare bene”. Ricordando il suo ritorno in questa sala che per un breve periodo l’ha vista anche come consigliera comunale, la prof. Hack ha infine augurato a Trieste “un futuro sempre più vivace, per riconquistare quella centralità che aveva in Italia e nel mondo e che può ritornare anche grazie alla scienza”.

Significativo anche il messaggio che la prof. Hack ha scritto, pochi minuti prima della cerimonia ufficiale, sul libro d’oro del Comune siglato in salotto azzurro. Vi si legge: “Sono a Trieste da 46 anni e ormai la considero la mia città, dove ho insegnato, avuto molti allievi e dove ho imparato a fare lunghe nuotate dai Topolini a Miramare. Amo il Carso con i suoi boschi e il cielo luminoso di Trieste, con la bora che lo spazza. E’ un onore per me essere qui per una benemerenza”.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste



Leggi le Ultime Notizie >>>