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Notizie > Attualità > 03 Febbraio 2011

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A sei "locali storici" di Trieste il contributo regionale per lavori di riqualificazione

L’assessore Marina Gruden Vlach

Trieste (TS) - Per sei “locali storici” di Trieste (su dieci che ne avevano fatto richiesta) è stato deliberato in questi giorni dalla Regione l’atteso contributo che servirà agli esercizi per eseguire lavori di miglioria e riqualificazione del loro “volto”, interno o esterno.
La positiva notizia è stata data oggi nel corso di una conferenza stampa in sede comunale dall'Assessore al Commercio Marina Gruden Vlach, i cui uffici faranno ora da tramite tra l’Amministrazione regionale e gli esercenti per la liquidazione degli importi.

“Si tratta di un provvedimento molto significativo – ha spiegato l’Assessore Vlach – in quanto la Regione ha riconosciuto agli esercizi triestini segnalati l’importo massimo consentito dalla relativa legge, cioè il 30% delle spese per i lavori che ognuno ha previsto nel progetto presentato. Il tutto per una somma complessiva di 90 mila euro”.

Riceveranno il contributo regionale due farmacie, “Alla Borsa” di piazza della Borsa e “Al Giglio” di via Belpoggio, due negozi, “Silvio Rustia & Co.” di seterie e tessuti in via Mazzini e “Cobez” di casalinghi, cartoleria e giocattoli a Opicina, l’Antico Caffè San Marco di via Battisti e l’Osteria “Ai Giardinieri” di via Scussa.
Come si ricorderà, una recente Legge regionale a tutela e sostegno dei cosiddetti “locali storici” prevedeva sia il riconoscimento di tale qualifica (“spendibile” nel contrassegnare la propria denominazione, insegna, pubblicità, per l’inserimento in guide turistiche ecc. e materialmente simboleggiato da una Targa d’Oro o d’Argento a seconda del livello maggiore o minore dei requisiti posseduti) sia l’eventuale concessione di un contributo finanziario a chi intendesse svolgere dei lavori di miglioramento del locale presentando allo scopo uno specifico progetto.

Per quanto concerne il riconoscimento di “locale storico” – ha precisato la Vlach, affiancata dal Direttore d’Area Edgardo Bussani, facendo oggi il “punto” sull’intera vicenda – su 73 locali che si erano candidati e che il Comune aveva provveduto a “censire”, verificandone la corrispondenza alle caratteristiche richieste, anche con il supporto delle associazioni di categoria e della Camera di Commercio, e trasmettendo poi alla Regione le relative documentazioni, ben 50 sono stati “approvati” e hanno già ottenuto l’assegnazione della Targa (21 Targhe d’Oro e 29 d’Argento); 5 sono stati invece esclusi, mentre per gli altri è ancora in corso l’istruttoria.

Va sottolineato in proposito che per ottenere il riconoscimento di “locale storico” la procedura di verifica dei requisiti è piuttosto severa e complessa. Devono infatti venir forniti alla Regione molteplici documenti e atti comprovanti innanzitutto la sussistenza del requisito fondamentale dei 60 anni ininterrotti di attività dell’esercizio, e quindi, anche per le altre caratteristiche estetiche e architettoniche, numerosi altri reperti quali fotografie d’epoca, testimonianze storiche, documentazioni tecniche specifiche (come la mappa del locale in scala 1:5000 su cartografia regionale in formato cartaceo e digitale, l’inquadramento su cartografia Müller e la relativa documentazione dell’archivio tecnico comunale per ciascun immobile censito, dati catastali ecc. che spesso hanno necessitato anche ricerche specifiche presso l’Archivio Generale del Comune o all’Archivio di Stato).

L’altro importante aspetto – ultimo in ordine di tempo, come abbiamo visto – è stato poi quello dell’assegnazione dei contributi per le opere di miglioria. Anche su questo punto – ha rimarcato l’Assessore Marina Gruden Vlach – il Comune è stato protagonista attivo, redigendo il necessario bando di partecipazione alla ripartizione dei contributi regionali – chiuso il 31 marzo 2010 – e poi svolgendo, tramite un’apposita Commissione giudicante, l’esame e la valutazione dei progetti presentati, e la loro scelta finale (in numero di sei, come detto in apertura).

“Nell’insieme – ha dichiarato al termine l’Assessore Vlach – si è trattato di una ”operazione” di grande valenza dal punto di vista storico-culturale ma anche di rilievo turistico, in quanto è evidente come certi particolari esercizi, locali e negozi “raccontino” la storia, gli usi e costumi, la mentalità e la cultura di una città a volte meglio di un libro; e come i turisti e tutte le persone desiderose di conoscere anche gli aspetti più “segreti” di una località amino in special modo visitare questo tipo di speciali e antichi ambienti. Nel contempo non possiamo trascurare – ha concluso - neanche il concreto sostegno economico che alcune nostre attività locali hanno potuto ricevere in questa circostanza per ulteriormente migliorare il loro aspetto e condizioni di operatività.”

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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